25/05/2026
Una mattina d’arte, natura e ragazzi che sanno guardare
Il 22 maggio Pescasseroli si è svegliata con un’energia diversa.
Le classi 3ª, 4ª e 5ª del Liceo Artistico Osvaldo Licini di Ascoli Piceno sono arrivate con taccuini sotto braccio, occhi curiosi e quella voglia di capire che solo chi studia l’arte ha davvero negli occhi.
La mattina l’abbiamo passata camminando tra le opere di Arte Parco, come se fossimo in un museo senza pareti.
Ogni scultura ci parlava di materia, di tempo, di bosco. Non era solo “guardare”: era fermarsi, schizzare dal vivo, discutere con il prof di Architettura su come una forma si appoggia a un tronco, su come la luce filtra tra le foglie e cambia tutto.
Abbiamo parlato del lavoro di Arte Parco, di cosa significa creare nel Parco e per il Parco: non sovrapporsi alla natura, ma ascoltarla, dialogare con lei. E i ragazzi l’hanno capito subito, perché quando disegni dal vero non puoi barare. Devi osservare, rallentare, entrare nel ritmo del luogo.
Dopo, la storia ci ha preso per mano.
Al Centro Visite di Pescasseroli abbiamo aperto il cassetto della memoria del Parco Nazionale d’Abruzzo: foto d’epoca, documenti, storie di uomini che hanno creduto che conservare la natura fosse un atto culturale.
Da lì una passeggiata nel Centro Storico: vicoli, cortili, le opere le Chiese. Abbiamo letto Pescasseroli come si legge un’opera d’arte, strato su strato. Perché anche un paese, se lo sai guardare, racconta di acqua, di lavoro, di comunità che hanno convissuto con il bosco e con l’orso.
È stata una giornata che resterà addosso.
E questo è accaduto grazie a persone che ci hanno creduto davvero.
Grazie al Prof. Gianmarco Ciocca, che ha voluto questo progetto, lo ha spinto, e ha fatto da ponte tra la scuola e il territorio.
Grazie alle nostre guide Stefano Quaranta e Matteo Gabriele , che hanno saputo raccontare con competenza e passione, senza mai perdere il contatto con i ragazzi.
Grazie a Cesidia Santercole, amica e futura guida, per l’entusiasmo e l’energia che ha messo in ogni momento.
Senza di voi, questa giornata sarebbe rimasta solo un’idea in un’email.
Invece è diventata schizzi sui taccuini, ...continua nel primo commento..