L'Impronta Viaggi

L'Impronta Viaggi Agenzia di viaggi e Tour Operator con sede a Piazzola sul Brenta, tra Padova e Vicenza. Da più di 2

L'azienda nata nel 1992, dimostra fino dai primi passi, sotto lo slancio intraprendente e molto dinamico della titolare Luisa Muraro, di potere affrontare con affidabilità, qualità ed efficienza il mercato del turismo. Oggi, infatti, è una realtà molto consolidata, con uno staff di persone giovani, attente a soddisfare le sempre più esigenti richieste del mercato. La sede è situata a Piazzola sul Brenta, tra le province di Padova e Vicenza, con gli uffici all'interno dell'ex jutificio a pochi passi da villa Contarini. La posizione permette un ampio raggio d'azione tra le due province riuscendo a fornire in tempo reale servizio alla clientela esterna, mentre per il pubblico è a disposizione direttamente in sede il nostro personale. Al fine di garantire un maggior servizio alle nostre aziende e hai nostri clienti ci siamo uniti, nel 2009, alla rete Lufthansa City Center unendo così, un servizio ad alto livello della nostra società a partecipazione privata, ai vantaggi di un'organizzazione di agenzie viaggio che opera a livello internazionale.

Lasciata Şanlıurfa, il viaggio prosegue verso Mardin, affacciata dalle sue colline sulla vasta pianura mesopotamica. La ...
14/09/2026

Lasciata Şanlıurfa, il viaggio prosegue verso Mardin, affacciata dalle sue colline sulla vasta pianura mesopotamica. La città si riconosce da lontano per il profilo delle case in calcare dorato, disposte lungo il pendio come una grande scenografia naturale.
Entriamo nel centro storico e ci lasciamo guidare da vicoli, scalinate e passaggi che si aprono tra antiche abitazioni, botteghe e cortili. Mardin conserva un patrimonio architettonico di grande eleganza: la pietra locale diventa materia per facciate decorate, archi e raffinati dettagli ornamentali. La città segue la conformazione della collina, con le abitazioni rivolte verso la pianura e un panorama che accompagna continuamente la passeggiata.
Tra le visite della giornata, la Chiesa dei Quaranta Martiri ci porta nel cuore della tradizione cristiana siriaca. Qui la storia assume una voce: ad accoglierci è un sacerdote della comunità, che per noi intona un canto in aramaico. Le parole di una lingua antichissima si levano nello spazio intimo della chiesa, restituendo alla visita una dimensione inattesa. La dedicazione richiama il racconto dei quaranta soldati martirizzati durante il regno di Diocleziano, mentre la presenza della chiesa testimonia la lunga storia delle comunità cristiane che hanno abitato questa regione. Nel pomeriggio lasciamo il centro cittadino per raggiungere il monastero di Deyrülzafaran, il Monastero dello Zafferano, uno dei luoghi più importanti della Chiesa siro-ortodossa. Adagiato sulle colline, il complesso si distingue per le architetture in pietra chiara, i cortili e gli ambienti monastici raccolti attorno agli spazi del culto. La sua storia è antichissima: la tradizione ne colloca le origini in epoche precedenti al cristianesimo e ne ricorda la successiva trasformazione in un importante centro religioso siriaco.
Il nome, legato allo zafferano, richiama una delle coltivazioni tradizionali della regione. A rendere il monastero così significativo è però soprattutto la sua funzione spirituale e culturale: per secoli è stato un punto di riferimento per la comunità siriaca, luogo di preghiera, studio e trasmissione della lingua e delle tradizioni. Gli ambienti sotterranei e le sale più antiche sono tra gli spazi più suggestivi e restituiscono la sensazione di trovarsi davanti a una storia che precede di molto le forme attuali dell’edificio.
La giornata si chiude così a Mardin, dopo aver attraversato due luoghi diversi ma profondamente legati alla storia religiosa dell’Anatolia: una chiesa nel cuore della città e un monastero sulle sue colline. Due testimonianze di una regione in cui culture e fedi diverse, incontrandosi e stratificandosi nel corso dei secoli, hanno dato forma a un patrimonio di straordinaria ricchezza.

Il secondo giorno di visite ci conduce nel cuore dell’Alta Mesopotamia, in una regione dove la storia dell’umanità affon...
13/09/2026

Il secondo giorno di visite ci conduce nel cuore dell’Alta Mesopotamia, in una regione dove la storia dell’umanità affonda le proprie radici più profonde. Qui, tra paesaggi aridi e antichi insediamenti, l’archeologia ci permette di avvicinarci a una delle grandi svolte della nostra storia: il momento in cui l’uomo comincia a costruire, riunirsi, condividere simboli e dare forma a una dimensione spirituale sempre più complessa. La giornata prende avvio da Göbekli Tepe, uno dei siti archeologici più straordinari al mondo e una delle testimonianze più affascinanti della preistoria. Circa 11.500 anni fa, quando le comunità umane vivono ancora prevalentemente di caccia e raccolta, qui vengono innalzati monumentali pilastri a forma di T, decorati con raffigurazioni di animali, simboli e motivi dal significato ancora in parte misterioso. Strutture imponenti, realizzate molto prima delle piramidi egizie e delle grandi città dell’antichità, che testimoniano capacità costruttive, organizzazione collettiva e una straordinaria complessità culturale. Ma è soprattutto ciò che queste pietre sembrano raccontare a rendere Göbekli Tepe così emozionante. Prima ancora di costruire città, i nostri antenati costruiscono luoghi per incontrarsi, celebrare e forse entrare in contatto con il mondo degli spiriti. Le raffigurazioni di felini, serpenti, volpi e altri animali, insieme alla particolare disposizione delle strutture, suggeriscono l’esistenza di pratiche rituali e di un universo simbolico nel quale la natura, gli animali e le forze invisibili dovevano occupare un posto centrale. Non conosciamo ancora con certezza le divinità, i miti o le cerimonie che animavano questi spazi. Ed è proprio questo il fascino dell’archeologia: leggere nelle pietre le tracce di un pensiero antico, avvicinarsi a ciò che gli uomini hanno creduto, temuto e celebrato, senza mai dimenticare quanto ancora resta da comprendere.
Dalle monumentali strutture del sito raggiungiamo poi il Museo Archeologico di Şanlıurfa, dove le testimonianze della regione trovano una straordinaria cornice espositiva. Le collezioni accompagnano il visitatore attraverso le diverse fasi della preistoria e della storia dell’Alta Mesopotamia, restituendo il volto di comunità che hanno abitato, trasformato e attraversato questa terra nel corso dei millenni. Reperti, sculture e testimonianze delle antiche culture anatoliche completano il racconto iniziato tra le pietre di Göbekli Tepe, permettendo di seguire l’evoluzione delle forme artistiche, delle tecniche e delle espressioni culturali.
Nel pomeriggio il viaggio prosegue verso Harran, antichissimo centro della Mesopotamia settentrionale, celebre per la sua storia millenaria e per il suo caratteristico paesaggio architettonico. Qui incontriamo i resti della maestosa moschea, un tempo parte di uno dei più importanti centri culturali e religiosi della regione, e le tipiche case a cono, costruzioni dalla forma insolita, realizzate con materiali locali e pensate per adattarsi alle condizioni climatiche della regione. Ci troviamo in un contesto architettonico che sembra scaturire direttamente dalla terra per quanto è armonioso!
Si conclude così una giornata che, dalle prime grandi architetture rituali dell’umanità, ci conduce fino alle civiltà della Mesopotamia e alle testimonianze di un patrimonio culturale straordinario. Un viaggio attraverso il tempo, alla ricerca delle tracce lasciate da chi, molto prima di noi, ha cominciato a dare forma al mondo e al proprio modo di comprenderlo e viverlo.

Il nostro gruppo è partito alla volta della Turchia, terra di antichi incroci e di continui scambi, dove popoli, culture...
12/09/2026

Il nostro gruppo è partito alla volta della Turchia, terra di antichi incroci e di continui scambi, dove popoli, culture e civiltà hanno lasciato tracce profonde e ancora vive. Una terra dalle radici lontanissime, ma da sempre aperta al viaggio, all’incontro e alla contaminazione. Dopo un arrivo a Gaziantep a notte inoltrata e poche ore di sonno, questa mattina ci immergiamo subito nella storia millenaria dell’Anatolia, cominciando dal suo straordinario patrimonio artistico. Nel curato museo archeologico, infatti, ammiriamo gli splendidi mosaici di Zeugma, capolavori di epoca romana in cui divinità, figure mitologiche e raffinati dettagli raccontano il gusto e la cultura di un mondo antico. Tra tessere di pietra e vetro, il mito torna a vivere: Dioniso, le ninfe e gli sguardi delle divinità sembrano riaffiorare da una memoria lontanissima, custodita per secoli da questa terra.
Lasciata Gaziantep, la strada attraversa un paesaggio caratterizzato da interminabili distese di pistacchieti. Non è un dettaglio secondario: il pistacchio è una delle vere identità di questa regione, tanto che Gaziantep ne ha fatto una delle sue eccellenze più riconoscibili. Filari e colline coltivate ci accompagnano così verso Halfeti, in un paesaggio dove la ricchezza della terra si unisce alla profondità della storia.
Qui raggiungiamo le rive del mitico Eufrate, il grande fiume che da millenni attraversa la Mesopotamia e alimenta racconti, civiltà e leggende. Una piccola crociera ci conduce sulle sue acque, permettendoci di osservare ciò che resta dell’antico abitato di Halfeti, in parte sommerso dopo la costruzione della diga. Case, minareti e tracce di vita affiorano dal fiume come frammenti di un passato che l’acqua non è riuscita a cancellare del tutto. Nel pomeriggio arriviamo a Şanlıurfa, città sacra e antichissima, dove il racconto della tradizione si concentra attorno alla piscina di Balıklıgöl, il “lago dei pesci”. Secondo la tradizione islamica, questo è il luogo legato ad Abramo e al prodigio per cui il fuoco destinato a consumarlo si trasformò in acqua, mentre i tizzoni ardenti divennero pesci...gli antenati delle numerose e fameliche carpe che ancora oggi animano la vasca leggendaria. Accanto alle acque, la moschea e gli spazi di preghiera restituiscono alla visita un’atmosfera profondamente spirituale, spezzata solo dal vociare del vicino bazar.
È stata una giornata intensa, iniziata quasi senza sonno e terminata nel cuore di una città che sembra custodire, uno accanto all’altro, il mito, la fede e la memoria delle civiltà.

🇪🇸 VALENCIACity Break Mediterraneo03 - 06 Ottobre 2026Un city break raffinato al femminile nel cuore di una delle città ...
14/08/2026

🇪🇸 VALENCIA
City Break Mediterraneo
03 - 06 Ottobre 2026

Un city break raffinato al femminile nel cuore di una delle città più luminose della Spagna, dove architetture storiche, creatività contemporanea e piacere di vivere si incontrano in un equilibrio tutto mediterraneo.

Il viaggio inizierà dal centro storico, tra la Cattedrale di Valencia, il Miguelete, il Mercado Central e la splendida Lonja de la Seda, capolavoro gotico Patrimonio UNESCO. Passeggeremo tra le atmosfere del Barrio del Carmen e scopriremo la sorprendente Chiesa di San Nicola, custode di uno degli interni barocchi più affascinanti della città.

Valencia si svelerà poi nel suo volto più contemporaneo con un percorso in bicicletta attraverso i Giardini del Turia, fino alla scenografica Città delle Arti e delle Scienze e all’Oceanogràfic: un susseguirsi di architetture iconiche, spazi verdi e prospettive sorprendenti.

Ci spingeremo infine nel Parco Naturale dell’Albufera, tra lagune, risaie e paesaggi sospesi, vivendo la tradizione valenciana anche attraverso un pranzo dedicato alla vera paella, nata proprio in queste terre. Al rientro, spazio alla Valencia più creativa tra Ruzafa, botteghe indipendenti e il raffinato Mercado de Colón.

Ad accompagnare il gruppo sarà Luisa Muraro, titolare de L’Impronta Viaggi, per vivere ogni momento con quella cura attenta e personale che da sempre caratterizza i nostri viaggi.

Un itinerario pensato per chi desidera scoprire Valencia con eleganza e autenticità, alternando cultura, architettura, natura e sapori in pochi giorni dal ritmo piacevole e coinvolgente.

✉️ Scriveteci a [email protected] per ricevere il programma completo e riservare il vostro posto.

✨ Testati per voi – South Africa Edition, Mosaic Lagoon Lodge 🇿🇦Abbiamo scoperto per voi un rifugio intimo immerso nella...
06/08/2026

✨ Testati per voi – South Africa Edition, Mosaic Lagoon Lodge 🇿🇦

Abbiamo scoperto per voi un rifugio intimo immerso nella natura del Western Cape, nei pressi di Stanford: Mosaic Lagoon Lodge, un eco-luxury retreat sospeso tra le acque tranquille della laguna di Hermanus, le montagne Kleinrivier e la vegetazione del fynbos.

Un luogo appartato, dove il lusso si esprime soprattutto attraverso il silenzio, lo spazio e il contatto profondo con il paesaggio.

Le suite, raccolte tra antichi alberi di milkwood, hanno un’atmosfera calda e autenticamente africana, con grandi aperture verso la natura, terrazze private e dettagli pensati per rallentare e godersi il luogo. La Milkwood Spa e gli spazi del lodge completano un soggiorno che invita a ritrovare un ritmo più lento.

Cosa ci ha colpito:
La posizione, completamente immersa nella natura e lontana dai circuiti più affollati
Il panorama sulla laguna e sulle montagne, protagonista in ogni momento della giornata
L’atmosfera raccolta e intima, con pochissime suite e una forte sensazione di privacy
Il perfetto equilibrio tra comfort, autenticità e rispetto per l’ambiente
La possibilità di alternare relax ed esperienze nella natura, tra kayak, uscite in barca, passeggiate nel fynbos, mountain bike ed escursioni verso la costa
La vicinanza a Hermanus, che permette di inserire il lodge in un itinerario più ampio alla scoperta del Western Cape

Ideale per chi cerca:
Un Sudafrica diverso dal classico safari, fatto di paesaggi, silenzi e natura. Perfetto per coppie e viaggiatori che amano le strutture intime, il quiet luxury e quei luoghi capaci di diventare parte integrante del viaggio, non semplicemente una tappa.

Scriveteci a [email protected] per inserire Mosaic Lagoon Lodge nel vostro prossimo viaggio su misura in Sudafrica.

✨ Aman Signature: Amandari, BaliDa sempre sinonimo di lusso discreto, privacy assoluta e profonda armonia con il territo...
23/07/2026

✨ Aman Signature: Amandari, Bali

Da sempre sinonimo di lusso discreto, privacy assoluta e profonda armonia con il territorio, Aman firma rifugi esclusivi in alcuni degli scenari più affascinanti al mondo.
Tra le risaie e la natura rigogliosa di Ubud, Amandari reinterpreta l’architettura di un tradizionale villaggio balinese, con suite intime, cortili in pietra e una spettacolare piscina affacciata sulla valle del fiume Ayung.

Un luogo sospeso nel tempo, dove cultura, spiritualità e paesaggio si incontrano nell’eleganza essenziale che contraddistingue Aman.

✍️ Scriveteci a [email protected] per vivere un soggiorno firmato Aman nel cuore di Bali.

🇪🇬 WEEKEND AL CAIROtra storia millenaria e modernità05 - 09 Febbraio 2027Un weekend lungo nel cuore dell’Egitto più affa...
21/07/2026

🇪🇬 WEEKEND AL CAIRO
tra storia millenaria e modernità
05 - 09 Febbraio 2027

Un weekend lungo nel cuore dell’Egitto più affascinante, dove il ritmo intenso del Cairo incontra la grandiosità di una civiltà che continua a vivere attraverso piramidi, templi e tesori millenari.

L’itinerario inizia dalle antiche necropoli di Dahshur e Saqqara, dove sorgono la Piramide Romboidale, la Piramide Rossa e la celebre Piramide a gradoni di Djoser, considerata la prima piramide della storia.

Il momento più atteso è la visita alla Piana di Giza, dominata dalle Piramidi di Cheope, Chefren e Micerino e dallo sguardo enigmatico della Sfinge. Poco distante, il nuovo Grand Egyptian Museum custodisce oltre centomila reperti e racconta, attraverso un percorso straordinario, migliaia di anni di storia egizia.

Scopriremo poi il volto più autentico della città, dalla Cittadella di Saladino alla Cairo Copta, dalla storica via Al-Mu'izz fino ai profumi, ai colori e alle botteghe del mercato di Khan el-Khalili. L’ultima visita sarà dedicata al Museo Egizio di Piazza Tahrir, custode di una memoria senza tempo.

Un itinerario pensato per chi desidera vivere l’essenza dell’Egitto in pochi giorni intensi, tra meraviglie archeologiche e atmosfere lontane.

✉️ Scriveteci a [email protected] per ricevere il programma completo e riservare il vostro posto.

L’Islanda sembra avere un modo tutto suo di accompagnarci verso la fine di un viaggio: invece di rallentare, cambia anco...
20/07/2026

L’Islanda sembra avere un modo tutto suo di accompagnarci verso la fine di un viaggio: invece di rallentare, cambia ancora una volta volto. E così, lasciando alle spalle i maestosi fiordi dell'ovest, torniamo a immergerci nella pen*sola di Snæfellsnes, dove la natura sembra aver concentrato, in pochi chilometri, una straordinaria varietà di paesaggi.
La strada corre tra antiche colate di lava, oggi ammorbidite da distese di muschio verde, mentre davanti a noi il paesaggio cambia continuamente, seguendo il ritmo della costa. È una terra modellata dal fuoco e dal ghiaccio, ma anche dal vento e dall’oceano, che qui da secoli rappresenta una presenza costante e, per le piccole comunità della pen*sola, una risorsa e una sfida.
Ogni curva regala una nuova prospettiva: promontori scuri che si allungano verso il mare, baie raccolte, minuscoli villaggi di pescatori e piccole chiese di legno che sembrano quasi sospese nel paesaggio.
E poi eccolo: Kirkjufell. Il monte dalla forma inconfondibile, uno dei luoghi più iconici di tutta l’Islanda, che per noi ha anche un significato speciale. È infatti proprio qui, tra queste montagne e queste coste selvagge, che Westeros ha trovato uno dei suoi scenari più riconoscibili. Per chi, come noi, ha amato Il Trono di Spade, trovarsi davanti alla montagna che nella serie appare come la “montagna a forma di punta di freccia” è quasi come riconoscere un luogo già visto in un altro mondo. Ma Kirkjufell non ha bisogno del cinema per essere spettacolare. La sua sagoma perfetta, che si innalza solitaria davanti al mare, è il risultato di una lunga storia geologica fatta di strati di lava, erosione e ghiacci. Ancora una volta, in Islanda, la realtà riesce a essere più cinematografica di qualsiasi finzione!
Proseguendo lungo la pen*sola arriviamo poi ad Arnarstapi, antico villaggio di pescatori affacciato su una costa spettacolare. Qui la terra finisce bruscamente e lascia spazio alle scogliere, dove l’oceano del Nord continua il suo paziente lavoro di modellazione. Archi naturali, colonne di basalto e forme scolpite nella roccia raccontano la forza congiunta del vulcanismo e dell’erosione marina. E, naturalmente, una colonia di gabbiani, che anima le scogliere con il loro stridere continuo, quasi a fare da contrappunto al rumore delle onde.
Il tratto costiero che ci porterà a Reykjavik diventa così una passeggiata dentro una geologia ancora viva, con il vento che accompagna ogni passo e le onde che si infrangono molto più in basso.
Arriviamo nella capitale sotto una fredda pioggia sottile ma bagnata e, la nostra prima visita, si trasforma così in una passeggiata breve ma intensa tra le vie del centro storico. Riusciamo comunque a percorrere la celebre Rainbow Street, con le sue facciate colorate, e a curiosare tra i negozi e le strade del cuore della città, assaporando per qualche momento quell’atmosfera vivace e creativa che rende Reykjavík così diversa dai luoghi attraversati nei giorni precedenti.
E così, mentre torniamo in hotel ancora un po’ bagnati ma con gli occhi pieni di immagini, ci rendiamo conto che anche questa giornata racchiude, in fondo, l’essenza del viaggio che stiamo vivendo: una terra che cambia continuamente, che sorprende quando meno te lo aspetti e che non si lascia mai attraversare senza lasciare qualcosa.

Oggi l’Islanda ci porta ancora più lontano, verso ovest, dove le strade si fanno più solitarie e il paesaggio sembra ria...
18/07/2026

Oggi l’Islanda ci porta ancora più lontano, verso ovest, dove le strade si fanno più solitarie e il paesaggio sembra riappropriarsi dei suoi spazi. Lasciamo alle spalle i luoghi più conosciuti e ci inoltriamo nei Fiordi dell’Ovest, una delle regioni più remote e autentiche del Paese, un territorio scolpito dall’oceano e dal tempo, dove profonde baie penetrano tra montagne imponenti e piccoli insediamenti sembrano resistere con discrezione ai margini del mondo. Qui l’Islanda cambia ancora una volta ritmo: la strada segue il profilo della costa, sale e scende tra montagne e fiordi, mentre davanti a noi si apre un paesaggio sempre più selvaggio, fatto di silenzi, acqua e grandi distanze. È una terra che non ha bisogno di aggiungere nulla a ciò che è: la sua bellezza sta proprio nella sua essenzialità.
Arriviamo a Látrabjarg, il punto più occidentale dell’Islanda ed uno dei lembi più estremi d’Europa. Le sue scogliere si innalzano austere per oltre 400 metri ed è soprattutto nei mesi estivi che questo luogo prende vita: le falesie diventano, infatti, una delle più importanti colonie di uccelli marini dell’Atlantico settentrionale ed il cielo, le rocce ed il mare si riempiono di movimento.
Tra i protagonisti più attesi ci sono loro, le pulcinelle di mare, con quel buffo e inconfondibile becco colorato che sembra quasi dipinto. Le incontriamo così, incredibilmente vicine, mentre si muovono tranquille sul bordo delle scogliere o si affacciano curiose dal loro mondo sospeso tra terra e oceano. La loro sorprendente confidenza è favorita dall’assenza di predatori terrestri e ci permette di osservarle in un modo raro, quasi intimo, nel loro ambiente naturale.
Poi, sulla strada del rientro, sono ancora le soste fotografiche a dettare il ritmo del viaggio. Ci fermiamo davanti a spiagge bianchissime, incastonate tra montagne e oceano, mentre l’acqua, nonostante il cielo grigio e la pioggia, sorprende con sfumature di turchese e verde intenso, quasi tropicali. Un contrasto inatteso, che rende questi scorci ancora più scenografici e ci ricorda quanto l’Islanda sappia sorprendere anche quando il sole decide di non farsi vedere.
E forse è proprio qui, in queste terre lontane e silenziose, che si comprende quanto un paesaggio possa andare oltre ciò che gli occhi vedono. Davanti all’oceano aperto, alle montagne e con il viso sferzato dal vento, qualcosa dentro si alleggerisce: i pensieri rallentano, le distanze acquistano un altro significato e rimane soltanto una straordinaria sensazione di libertà.
È difficile spiegare perché alcuni luoghi riescano a toccarci così profondamente. Forse perché, per qualche istante, ci fanno sentire esattamente dove siamo: piccoli davanti alla natura, ma incredibilmente vivi.
E così, mentre lasciamo i Fiordi dell’Ovest e riprendiamo la strada verso Búðardalur, ci portiamo dietro immagini che resteranno a lungo negli occhi: le scogliere di Látrabjarg, le pulcinelle sospese tra cielo e oceano, le spiagge bianche e quelle acque dai colori impossibili. Frammenti di una giornata che, più che raccontarsi, si fa sentire.

Abbiamo selezionato per voi una nuova Refined Experience, pensata per chi desidera scoprire il Rwanda attraverso incontr...
18/07/2026

Abbiamo selezionato per voi una nuova Refined Experience, pensata per chi desidera scoprire il Rwanda attraverso incontri straordinari, paesaggi vulcanici e un autentico impegno nella conservazione. 🦍🌿

Un safari di quattro notti tra Kigali e le pendici dei Vulcani Virunga, con un soggiorno al raffinato Virunga Lodge, sospeso su un’altura da cui lo sguardo abbraccia le montagne e i laghi Ruhondo e Bulera.

Il viaggio conduce tra le foreste di bambù del Volcanoes National Park, sulle tracce dei gorilla di montagna e delle rare scimmie dorate: incontri intensi, vissuti nel silenzio di un habitat fragile e straordinariamente prezioso.

L’esperienza permette inoltre di conoscere da vicino il lavoro di veterinari e ricercatori impegnati nella tutela dei primati, attraverso un incontro con i conservation partner e la visita all’Ellen DeGeneres Campus del Dian Fossey Gorilla Fund.

Accanto alla protezione della fauna, il progetto sostiene le comunità che vivono intorno al lodge, creando un legame profondo tra ospitalità, territorio e conservazione.

Un viaggio breve ma profondamente emozionante, per osservare una delle specie più affascinanti e vulnerabili del pianeta e comprendere il delicato equilibrio che ne protegge il futuro.

Presto vi racconteremo di più in una newsletter dedicata.

Indirizzo

Via Passaggio Dei Bagni Della Juta N. 1
Piazzola Sul Brenta
35016

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 12:30
14:30 - 19:00
Martedì 09:00 - 12:30
15:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 12:30
15:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 12:30
15:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 13:00
15:00 - 19:00

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