23/04/2026
Nella giornata del 22 aprile, nel territorio del Parco Nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise, altri lupi sono stati ritrovati morti. 18 lupi uccisi per mano umana in pochissimi giorni. Sembrerebbe un’azione programmata,
pianificata. Portata avanti da un singolo o da un gruppo di persone. Un'azione profondamente vigliacca. Cospargere di veleno un bosco; ingannare, per uccidere, chi non può difendersi, chi non ha colpe. Chi compie questi gesti non sa cosa significhi lottare per le proprie cause, giuste o sbagliate che siano. Non sa cosa significhi esporsi in pubblico, denunciare, combattere a viso aperto, frapporre il proprio corpo rischiando per una causa che ritiene legittima. Chi compie questi gesti non sa cosa sia la democrazia, non rispetta nessun altro, nessuna istituzione. Né tantomeno, chiaramente, la legge. Ovvero, costoro
pretendono, si impongono a discapito di chiunque altro. Nessun cittadino, nessuna
categoria, neppure chi odia i lupi, dovrebbe tollerare un modo così vile di agire.
Civitella da oltre 50 anni è il “paese dei lupi”. Da allora il nostro piccolo paese ha stretto un
patto sincero con il Parco Nazionale d’Abruzzo per affermare un’idea, una visione, una sensibilità: che senza la natura, le foreste, i lupi, gli orsi, i camosci, tutte le specie viventi, noi umani non possiamo stare qui; che la natura è il nostro bene, è la nostra casa; che la natura è nostra madre, la nostra promessa di vita, e gli animali sono nostri fratelli. E chi avvelena la natura sta avvelenando il nostro presente e il nostro futuro qui.
Non sappiamo chi ha compiuto questo gesto. Sappiamo invece che possiamo, che
profondamente possiamo convivere con il lupo, l’orso, e tutta la biodiversità di questo
territorio. E’ un processo complesso sì, ma è l’unico sentiero possibile. Si possono
generare conflitti, sappiamo anche questo, ma i conflitti vanno affrontati in modo franco, in uno spazio pubblico, aperto; non con il sopruso, non con l’inganno.
La sera dalle nostre case ascoltiamo i lupi ululare, e questo canto ci ricorda di quel
richiamo di libertà, di quella promessa di bellezza che noi possiamo preservare,
raccontare, tramandare. La nostra piena solidarietà va all’Ente Parco, che ha subito un
attacco come da molto tempo non accadeva. A nome di tutta la nostra comunità, è con voi
il nostro sostegno e la nostra fiducia.
Il Sindaco e l’Amministrazione comunale
[foto concessa dall'autore Bruno D’Amicis]