27/09/2026
UN SIGNIFICATO PIÙ NOBILE PER LA MONTAGNA
negli ultimi mesi sono stato completamente assente.
Tutti i piani che avevo fatto per l’estate sono saltati, ma a volte le priorità cambiano all’istante.
Il primo di giugno a mio papà è stata diagnosticata una terribile malattia.
Da quel momento la priorità per me e le mie sorelle è stata prenderci cura del nostro amato papà.
Sono stati mesi davvero molto difficili, travolti da una tempesta di eventi ed emozioni.
Per tre mesi e mezzo abbiamo messo in pausa le nostre vite con un unico obiettivo: accompagnare papà, nel miglior modo possibile, verso la fine dei suoi giorni su questa terra.
Venerdì 18 settembre purtroppo ci ha lasciati, al termine di una durissima battaglia, combattuta con forza, coraggio e grande dignità.
È stato molto doloroso lasciarlo andare, ma ci ha portato anche grande sollievo.
Mai nessuno dovrebbe vivere quello che ha vissuto lui e noi di riflesso.
Per ricordarlo ieri io e le mie sorelle abbiamo ripreso ad andare in montagna insieme.
Ci siamo dati un obbiettivo piuttosto ambizioso: portare una sua foto al santuario del Rocciamelone.
Ovviamente, il poco allenamento dovuto ad evidenti cause, non ci ha permesso di realizzarlo, ma siamo comunque arrivati alla Croce di Ferro a 3306 m.
Qui abbiamo lasciato un’immagine di papà e una foto scattata il 9 agosto, il giorno prima di essere dimesso dall’ospedale, con il suo nuovo grande amico Francesco.
Francesco sta ancora lottando con grande coraggio la sua battaglia, e per questo, abbiamo deciso di affidare anche lui alla grazia della Madonna del Rocciamelone.
Ecco un significato più nobile che possiamo dare alla montagna.
La montagna deve dare sollievo, conforto, deve farci stare meglio con noi stessi.
Non deve essere solo un traguardo da raggiungere a tutti i costi per mettere delle belle foto su Facebook, e far vedere agli altri quanto siamo bravi.
Per me questa salita ha significato molto di più delle altre 5 volte che sono arrivato in cima.
Ora mi prederò ancora un po’ di tempo per me, per metabolizzare tutto quello che è successo questa estate.
A breve però tornerò a proporvi nuove uscite, alla scoperta delle mie amate valli.
Nel frattempo intanto, vi chiedo un piccolo gesto per ricordare il mio papà e aiutare chi ancora lotta per la propria vita.
Chi lo desidera può fare una piccola donazione alla Fondazione Faro, che ci ha assistito nelle cure domiciliari durante le ultime tre settimane di vita di nostro papà Sandro Carlini.
Senza di loro non saremmo stati assolutamente in grado di prenderci cura di lui nel migliore dei modi.
La donazione sarà un enorme aiuto per quelle persone che stanno soffrendo oggi, e per i loro famigliari, travolti a loro volta da questa immensa sofferenza.
Grazie anticipatamente a chiunque voglia rendersi partecipe di un piccolo grande gesto.
Dona alla Fondazione Faro:
https://dona.fondazionefaro.it/campaigns/il-tuo-sostegno-la-nostra-forza/