06/07/2020
Quando il perde una sua anima, l'arte tutta perde. L'umanità perde. Il sentire e il vissuto comune perde. La nostra cultura. Il modo in cui organizziamo i nostri comportamenti cambia.
Ed eccoci. A parlare di Cinema. Per .
Ché dire musicista e compositore è assolutamente sbagliato.
Claudia Cardinale e Henry Fonda, il treno che avanza tra il paesaggio brullo in : i loro sguardi colpiscono ma la voce di Ennio ne dà anima.
Noodle che spia Deborah ( ) ballare nel retro bottega, per poi essere invitato ad ascoltare la lettura del Cantico dei Cantici. Parlava Ennio.
I Gesuiti, in Sud America, nelle foreste, nell'ambiente fluviale impervio di . Le atmosfere, le lingue non comprensibili, tradotte nel linguaggio universale di Ennio.
Eastwood, Wallach e Van Cliff che si triangolarizzano a soppesare i ritmi delle loro armi, in . Non sono loro i veri protagonista.
Potremmo elencare tutti i film. Ogni singola scena. Dove Ennio Morricone ribalta una "colonna musicale" ad attore protagonista. Non voce fuori campo, coro greco, quinta teatrale. E' il centro stesso di ogni singola scena.
Intere sequenze recitano con la sua voce. Senza mai, mai, annoiare. Laddove, oggi, la melodia si riduce a ritmi veloci, incapaci di indugiare nell'attimo ed espanderlo fino a farci perdere.
La , di calviniana memoria, il maestro ce l'ha fatta godere tutta, fino agli ultimi anni della sua carriera.
Avrà "finito qui", ma ha fatto "diventare una bella città", questo mondo.
Grave perdità.
Grande eredità per il futuro.