03/04/2021
Exultet!
🕯Il termine Exultet indica la parola iniziale del praeconium paschale (annuncio della Pasqua), il canto liturgico con cui, alla veglia del Sabato Santo, il diacono annuncia dall’alto del pulpito il mistero pasquale della redenzione, compiendo allo stesso tempo il rito dell'offerta del cero.
📜Oltre ad indicare la formula di benedictio del cero pasquale, l’exultet designa anche il rotolo sul quale, principalmente nell'Italia meridionale, questa fu trascritta.
E' composto di canti liturgici ed annotazioni musicali, alternati con raffigurazioni religiose dipinte capovolte. La presenza di immagini capovolte consentiva una duplice e concomitante possibilità di fruizione per il clero e i fedeli. Nel corso della sua lettura il rotolo veniva svolto lentamente facendolo cadere dal pulpito in tal modo da mostrare le raffigurazioni correttamente orientate che traducevano in immagine gli eventi biblici, i simboli cristologici e i momenti storici e celebrativi contenuti nell'inno.
🔎A Pisa, sono conservati ben 3 esemplari:
L’exultet 2: conservato al Museo dell’Opera del Duomo, si tratta del più antico esemplare datato alla metà del XI s. Di probabile origine beneventano-cassinese, il rotolo costituisce una testimonianza di particolare eccezionalità nel panorama della produzione scrittoria dell’Italia meridionale tra l’XI e XII s. per l’eleganza della scrittura e per la ricchezza delle decorazioni. È giunto a Pisa probabilmente nella prima metà del XII s., forse come bottino di guerra o a seguito dei rapporti commerciali fra la cittadina toscana e le regioni meridionali.
🤔Il testo dell'Exultet beneventano redatto in minuscola beneventana, un tipo di grafia che non doveva risultare di facile lettura per il clero pisano, ha favorito lo sviluppo in Pisa di esemplari di più pratico utilizzo, testimoniati da 2 exultet che ancora si conservano in città:
L’exultet 1: datato della 1°metà del XII s. e conservato nell’archivio capitolare della Cattedrale, costituisce una semplice trascrizione in caratteri più leggibili del testo dell'Exultet beneventano. Fu quasi certamente commissionato ad uno scriptorium locale per sostituire o affiancare quello precedente nello svolgimento delle pratiche liturgiche Il nuovo rotolo era infatti redatto in minuscola carolina una grafia di facile comprensione che consentiva al diacono una lettura più spedita dell’inno pasquale.
L’exultet 3: secondo esemplare realizzato localmente, l’exultet è datato 1240-1260 c. ed è custodito al Museo dell’Opera del Duomo. Arricchito da figurazioni e redatto in gotico, sostituì probabilmente i 2 rotoli più antichi.
Vi auguro una buona Pasqua 🐣
F***y