29/01/2026
CANTIAMO… LA MERLA
Una tradizione che continua, grazie alle voci dei più piccoli
Ci sono tradizioni che resistono al tempo perché sanno rinnovarsi, senza perdere la propria anima.
I Canti della Merla a Pizzighettone sono una di queste.
Anche quest’anno torna uno degli appuntamenti più sentiti dell’inverno pizzighettonese e lo fa con un significato ancora più speciale: domenica 1 febbraio 2026, in Piazza Mercato – Gera di Pizzighettone, saranno protagonisti non solo i cantori storici, ma anche gli alunni della Scuola Primaria di Pizzighettone, chiamati a dare voce alla tradizione.
Alle ore 17:30, bambini e adulti canteranno insieme i canti popolari dedicati alla Merla, affiancati dal Coro Paolo Asti e dai Cantori della Valle dell’Adda. Un gesto semplice, ma potentissimo: perché tramandare le tradizioni significa viverle, e coinvolgere i più piccoli è il modo più concreto per non perdere le nostre radici.
Il breve filmato delle passate edizioni ci ricorda quanto questo momento sia fatto di sorrisi, freddo che pizzica il viso, voci che si uniscono e comunità che si ritrova. E come da usanza, anche quest’anno, al termine dei canti, bruceremo la “vecia”, simbolo di passaggio e rinnovamento, salutando l’inverno con un rito che parla di memoria e futuro.
Per scaldarsi non mancheranno vin brulè e tè caldo, perché la tradizione, a Pizzighettone, è anche condivisione e stare insieme, senza fretta.
Un appuntamento aperto a tutti: grandi e piccoli, cantori esperti o semplici curiosi.
Basta avere voglia di esserci, di ascoltare… e magari di cantare.
📅 Domenica 1 febbraio 2026
🕠 Ore 17:30
📍 Piazza Mercato – Gera di Pizzighettone
Evento organizzato dalla Pro Loco Pizzighettone APS
con il patrocinio del Comune di Pizzighettone
🎶 Cantare insieme oggi significa tenere viva la tradizione di domani.
Vi aspettiamo… con la voce pronta e il cuore caldo.
☔ E se il tempo non fosse dalla nostra parte?
Nessun problema: anche in caso di pioggia “a catinelle” i Canti della Merla non si fermano. Per garantire a tutti di vivere comunque questo momento di tradizione e condivisione, ci sposteremo al coperto nella Casamatta 26 delle antiche mura medievali di via Boneschi.
In questo caso non verrà acceso il fuoco della “vecia”, ma le voci continueranno a risuonare, protette da uno dei luoghi più suggestivi della nostra storia.