Ada’s Tours - Visit in Pompeii

Ada’s Tours - Visit in Pompeii Daily Private Tours with an Official Tour Guide www.facebook.com/adastours Daily Private Tours with an Official Tour Guide

18/02/2026
20/01/2026
12/01/2026

664 Mi piace, 39 commenti. "Il Lungomare più bello del mondo... Non c'è competizione.... Si A CCHIÙ BELL NAPOLI....”

Nelle copie delle lettere di Plinio troviamo due date diverse per l’eruzione del Vesuvio: 24 agosto o 24 ottobre? Un err...
25/08/2025

Nelle copie delle lettere di Plinio troviamo due date diverse per l’eruzione del Vesuvio: 24 agosto o 24 ottobre? Un errore di penna ha creato un enigma millenario. Due date, un solo destino: la tragedia di Pompei.

06/08/2025
24/07/2025

: nell'estate del 1952 venne scoperto l’affresco della Venere in conchiglia (II,3,3). Le foto conservate nell’Archivio del Pompeii - Parco Archeologico ritraggono l’allora Soprintendente Amedeo Maiuri che ammira l’affresco riemerso. Per descriverlo vogliamo usare le sue stesse parole citando una lettera del 18 novembre 1952: “Il dipinto, in ottimo stato di conservazione, rappresenta Venere nuda adagiata su di una conchiglia galleggiante sulla superfice marina, con ai lati amorini cavalcanti delfini”.

15/07/2025

Restituito a Pompeii - Parco Archeologico dal Comando Carabinieri Tutela del Patrimonio Culturale un mosaico con la coppia di amanti
che un Capitano della Wehrmacht donò a un cittadino tedesco.

Restituito al Parco archeologico di Pompei dal Comando Carabinieri Tutela del Patrimonio Culturale un mosaico raffigurante una coppia di amanti, rimpatriato dalla Germania a mezzo di spedizione diplomatica, predisposta dal Consolato Generale d’Italia a Stoccarda (Germania).
Il mosaico era stato donato a un cittadino tedesco da un Capitano della Wehrmacht, addetto alla catena dei rifornimenti militari in Italia durante la Seconda guerra mondiale e restituito dagli eredi al Nucleo TPC di Roma. La consegna al Parco archeologico di Pompei, a cui il Ministero della Cultura ha assegnato il prezioso reperto, è avvenuta in presenza del Comandante dei Carabinieri Tutela del Patrimonio Culturale, Generale di Divisione Francesco Gargaro.
Si tratta di un pannello a mosaico, probabilmente proveniente da area vesuviana, con una scena erotica, che potrebbe aver decorato la pavimentazione di una camera da letto di una domus o villa.
Gli eredi dell’ultimo possessore erano riusciti a mettersi in contatto con i Carabinieri del Nucleo TPC di Roma, chiedendo indicazioni sulle modalità di restituzione del mosaico allo Stato Italiano.
I militari del Comando specializzato, resisi conto di trovarsi di fronte a un’opera riconducibile alle vicende di depredazione bellica delle opere d’arte appartenenti al patrimonio dello Stato italiano, dopo aver svolto una serie di accertamenti riguardo il manufatto e la sua provenienza si sono adoperati per il rimpatrio del mosaico avvenuto il 16 settembre 2023.
Grazie alla collaborazione dell’Ufficio Tutela Beni Archeologici del Parco Archeologico di Pompei, è stato possibile ricondurre il reperto al territorio vesuviano, seppure in modo ipotetico data l’assenza di dati certi sull’originario contesto di rinvenimento.
Nelle more di ulteriori analisi e studi, il pannello sarà esposto temporaneamente all’Antiquarium di Pompei al fine di consentirne, oltre che la conservazione e tutela, anche la pubblica fruizione.
“La riconsegna odierna conferma ancora una volta il grande impegno che il Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale profonde nella riacquisizione del patrimonio culturale nazionale impropriamente presente all’estero. – dichiara il Generale Gargaro - Questo lavoro viene quotidianamente svolto grazie ad una f***a rete di relazioni internazionali, consolidate negli anni, che ci consentono di poter operare con precisione e rapidità”.
“Ogni reperto depredato che rientra è una ferita che si chiude, per cui esprimiamo la nostra gratitudine al Nucleo tutela per il lavoro svolto – ha detto il direttore del Parco archeologico di Pompei, Gabriel Zuchtriegel – La ferita non consiste tanto nel valore materiale dell’opera, quanto nel suo valore storico; valore che viene fortemente compromesso dal traffico illecito di antichità. Non conosciamo l’esatta provenienza del reperto e probabilmente non la conosceremo mai; faremo ulteriori studi e analisi archeometriche per accertarne l’autenticità, per ricostruire la sua storia fin dove possibile. Lo studio, la conoscenza e la fruizione pubblica del patrimonio sono i fiori di loto che crescono sul fango dei trafugamenti mossi dalla brama del possesso e dell’egoismo di chi sottrae reperti archeologici alla comunità

30/04/2025

Quando pensiamo ai Romani, raramente pensiamo alle scarpe… eppure hanno cambiato anche il modo di camminare nel mondo antico! 👣🇮🇹

Anche se non inventarono il concetto di calzatura, furono i primi a sviluppare una vera varietà di modelli, progettati per ogni esigenza.

Mentre Greci ed Egizi usavano semplici sandali per i loro climi caldi, i Romani, dovendo affrontare territori più diversi e impervi, perfezionarono l’arte della calzatura. Non era solo una questione di comfort: proteggere i piedi significava anche conquistare più velocemente.

I soldati romani indossavano le famose caligae, sandali robusti con suole rinforzate da chiodi di ferro. Pensate: erano così ben progettati che riducevano vesciche e infezioni, garantendo ai legionari di marciare chilometri su chilometri… e arrivare pronti alla battaglia! 🛡️

A differenza delle civiltà precedenti, i Romani furono anche tra i primi a distinguere tra scarpa destra e sinistra, aumentando la comodità. Ogni legione si portava dietro i sutors, abili artigiani che riparavano o realizzavano scarpe direttamente sul campo, utilizzando forme di legno e strumenti di ferro.

Curiosità: i chiodi sotto le caligae non servivano solo per il grip. In battaglia, i soldati potevano usarli anche per schiacciare i nemici caduti, impedendo loro di rialzarsi e colpire alle spalle! Il suono ritmico di migliaia di caligae chiodate che avanzavano era una vera arma psicologica. ⚔️

Oggi, calzature romane perfettamente conservate sono esposte in musei come quello di Vindolanda, in Inghilterra, testimoniando la genialità di un popolo che… camminò verso la storia.

📷: Sandali romani di 1800 anni fa, Vindolanda Fort, Northumberland
#

27/04/2025

Indirizzo

Pompei
80045

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 17:00
Martedì 09:00 - 17:00
Mercoledì 09:00 - 17:00
Giovedì 09:00 - 17:00
Venerdì 09:00 - 17:00
Sabato 09:00 - 17:00
Domenica 09:00 - 17:00

Telefono

+393803085332

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Ada’s Tours - Visit in Pompeii pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi