Porto Recanati Turismo e Cultura

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News | Eventi | Storie Originally built to defend the town from pirates, the inhabitants lived within its walls.

🇮🇹 Porto Recanati, il salotto sul mare 🌊
Solare cittadina balneare adagiata ai piedi del monte Conero, per la bellezza del suo litorale è stata paragonata ad un salotto affacciato sul mare. UN TUFFO NEL BLU 💙
Il blu di un mare limpido, il verde di una pineta che digrada direttamente verso la spiaggia, sono i segni distintivi di questo litorale che ormai da anni si guadagna il titolo di Bandiera Blu europea per la qualità e la vivibilità delle sue spiagge. Un ampio lungomare completamente chiuso al traffico che si racchiude poi in un centro cittadino fatto di colorate casette, strette l'una all'altra e che richiamano l'antica vocazione di borgo di pescatori di Porto Recanati. A POCHI PASSI DALLA STORIA 📖
Nella centralissima piazza di 📍Porto Recanati sorge il medievale Castello Svevo, costruito come difesa dagli attacchi dei pirati, all'interno delle sue mura si svolgeva l'intera vita cittadina. Nell'ampio cortile è ospitata l'arena intitolata al tenore recanatese Beniamino Gigli che durante l'estate diviene il palcoscenico di un ampio carnet di eventi culturali. A pochi passi dal centro cittadino si trova un sito archeologico che con i suoi numerosi reperti ha riportato in vita l'antica città romana di Potentia, una testimonianza delle origini portorecanatesi come colonia romana. Porto Recanati è nota anche per aver accolto la Santa Casa della Madonna durante le traslazioni che l'avrebbero poi portata a Loreto, nella zona di Scossicci a memoria di questo evento è stata edificata la Chiesetta della Banderuola. BELLEZZA IN BICICLETTA 🚴🏻
Una vacanza ecologica alla scoperta del territorio: Porto Recanati si caratterizza per l'ampio spazio dedicato ai percorsi ciclabili. Tratti che si dispiegano nei pressi del lungomare più movimentato e si inoltrano poi nelle campagne circostanti alla scoperta di luoghi più raccolti ed immersi nella natura, proseguendo quindi alla volta di Loreto.

🇬🇧 Porto Recanati, a living room on the seaside 🌊
Porto Recanati is a cheerful seaside city that is located at the foot of Mount Conero. It is renowned for the beauty of its coastline and has been compared to a living room on the seaside. A DIP IN A BLUE SEA 💙
The blue of the limpid sea and the green of the pine forest that descends towards the beach are distinctive characteristics of this coastline. This beach area has earned the European Blue Flag award for years now thanks to the quality and liveable conditions of its beaches. This large seaside area is completely secluded from traffic, while being in the middle of a town centre filled with colourful homes. These houses are clustered together and remind us of the ancient vocations of the fishermen villagers of Porto Recanati. A FEW STEPS AWAY FROM HISTORY 📖
In the central square of 📍Porto Recanati, there is a medieval castle called Castello Svevo. In the large courtyard, there is an arena that was named after the tenor from Recanati, Beniamino Gigli. During the summer, this arena becomes the perfect setting for many cultural events. A few steps away from the city centre, there is an archaeological site where many findings have helped to bring the ancient Roman city of Potentia back to life. Evidence that Porto Recanati was, originally, a Roman colony. Porto Recanati is also known to have hosted the Holy House of Mary in the Scossicci area during the journey that took it to Loreto, In memory of this event, the small church of Banderuola was built. BEAUTY ON A BICYCLE 🚴🏻
An ecological holiday to discover the territory: Porto Recanati is known for the large spaces it dedicates to cycling routes. These routes, which unwind within the most lively seaside areas and which lead towards the surrounding countryside, enable one to discover some of the nicest places nature has to offer while proceeding towards Loreto.

🎶 TABABASTRO – FUSION JAZZ FUNK 🎺🎹Giovedì 11 settembre, alle ore 21:00, l’Anfiteatro Natale Mondo di Porto Recanati ospi...
09/09/2026

🎶 TABABASTRO – FUSION JAZZ FUNK 🎺🎹

Giovedì 11 settembre, alle ore 21:00, l’Anfiteatro Natale Mondo di Porto Recanati ospita i Tababastro, per una serata tra sonorità fusion, jazz e funk.

Sul palco:
Paolo Cossa, tastiere
Lorenzo Dal Rovere, tromba e flicorno
Riccardo Soleni, basso
Maurizio Scalzo, batteria

📅 11 settembre 2026
🕘 Ore 21:00
📍 Anfiteatro Natale Mondo – Porto Recanati (MC)

Un appuntamento dedicato alla musica dal vivo e alle contaminazioni sonore. 🎷✨

🎭 DOMANI SERA VINCENZO SALEMME A PORTO RECANATIDomani, venerdì 4 settembre, l’Arena Beniamino Gigli ospiterà Vincenzo Sa...
03/09/2026

🎭 DOMANI SERA VINCENZO SALEMME A PORTO RECANATI

Domani, venerdì 4 settembre, l’Arena Beniamino Gigli ospiterà Vincenzo Salemme con “Lo spettacolo della mia vita – 50 anni di teatro”, scritto, diretto e interpretato dallo stesso artista.

Una serata speciale per ripercorrere cinquant’anni di carriera, tra teatro, comicità, ricordi, personaggi e racconti che hanno accompagnato il percorso artistico di uno dei protagonisti più amati dello spettacolo italiano.

📍 Arena Beniamino Gigli – Porto Recanati
📅 Venerdì 4 settembre

🎟️ Biglietti disponibili su TicketOne.

Vi aspettiamo domani sera! 🎭✨

03/09/2026

Settembre d'oro a Porto Recanati

Servizio di Tvrs

🎶 QUESTA SERA I NOMADI A PORTO RECANATI!Uno degli appuntamenti più attesi dell’estate arriva all’Arena Beniamino Gigli: ...
02/09/2026

🎶 QUESTA SERA I NOMADI A PORTO RECANATI!

Uno degli appuntamenti più attesi dell’estate arriva all’Arena Beniamino Gigli: questa sera sul palco i Nomadi, protagonisti con il loro Live 2026.

📅 Mercoledì 2 settembre
🕤 Ore 21.30
📍 Arena Beniamino Gigli – Porto Recanati

Una serata di musica, emozioni e grandi successi che hanno accompagnato intere generazioni. 🎤✨

🎟️ Biglietti disponibili su TicketOne e Ciaotickets.
ℹ️ Info: 347 3247190

Vi aspettiamo questa sera a Porto Recanati!

🚅 NUOVE FERMATE FRECCIAROSSA A CIVITANOVA MARCHESi informa la cittadinanza che, a partire dal 31 agosto 2026, Trenitalia...
02/09/2026

🚅 NUOVE FERMATE FRECCIAROSSA A CIVITANOVA MARCHE

Si informa la cittadinanza che, a partire dal 31 agosto 2026, Trenitalia attiverà in via sperimentale la fermata di Civitanova Marche per due collegamenti Frecciarossa della direttrice adriatica Milano–Pescara.

Le nuove fermate previste sono:

Frecciarossa 9802 – Pescara → Milano Centrale
📍 Civitanova Marche: ore 5:47

Frecciarossa 9811 – Milano Centrale → Pescara
📍 Civitanova Marche: ore 20:55

I biglietti saranno disponibili attraverso i consueti canali di vendita Trenitalia.

La sperimentazione avrà una durata di sei mesi e rappresenta un’importante opportunità per migliorare i collegamenti ferroviari del territorio con i principali centri economici, produttivi, culturali e turistici nazionali.

L’utilizzo del servizio durante il periodo sperimentale contribuirà a dimostrare concretamente la domanda di collegamenti ferroviari veloci da parte della comunità e la possibilità di rendere questa opportunità stabile nel tempo.

Si invita pertanto la cittadinanza a conoscere e utilizzare il nuovo servizio.

31/08/2026

Grazie a Tg Rai Marche al nostro concittadino Alessandro Trevisani per il servizio sull’edizione 2026 del Palio Marinaro di San Giovanni🎉

PALIO MARINARO DI SAN GIOVANNI 2026, PORTO RECANATI CELEBRA IL SUCCESSO DI UNA FESTA CHE UNISCE LA CITTÀ. VINCE SCOSSICC...
30/08/2026

PALIO MARINARO DI SAN GIOVANNI 2026, PORTO RECANATI CELEBRA IL SUCCESSO DI UNA FESTA CHE UNISCE LA CITTÀ. VINCE SCOSSICCI / DEL SOLE

Si chiude con un bilancio estremamente positivo il Palio Marinaro di San Giovanni 2026, che ha visto Porto Recanati raccogliersi attorno a una delle manifestazioni più profondamente legate alla propria storia. Ad aggiudicarsi il Drappo del Palio 2026 è stata la Ciurma del Quartiere SCOSSICCI / DEL SOLE, protagonista della “Curza” conclusiva che ha acceso il tifo e la partecipazione dei sette Quartieri.

Giorni intensi, vissuti tra rievocazione, tradizione, competizione e partecipazione, che hanno restituito l’immagine di una città capace di riconoscersi nelle proprie origini e di trasformarle in una grande festa collettiva.

Il successo dell’edizione 2026 è stato prima di tutto il risultato di un lavoro corale. Nell’organizzazione e nella realizzazione del Palio sono stati direttamente impegnati il Sindaco Andrea Michelini e il Consigliere Comunale Marino Ferraccioni, insieme a tutte le persone che, con ruoli diversi, hanno contribuito alla costruzione della manifestazione.

Al centro di tutto, naturalmente, i sette Quartieri. Presidenti, collaboratori e soprattutto le Ciurme hanno dato vita alla competizione mettendo in campo preparazione, entusiasmo e un forte senso di appartenenza. La rivalità del Palio ha acceso il confronto tra i Quartieri, ma lo ha fatto all’interno di un obiettivo comune: rendere omaggio alla storia di Porto Recanati e contribuire insieme alla riuscita della manifestazione.
Proprio per questo, a tutti i Presidenti dei Quartieri, ai loro collaboratori e ai componenti delle Ciurme va il ringraziamento dell’Amministrazione Comunale per il tempo, l’impegno e le energie dedicati al Palio.

Accanto alla competizione, grande partecipazione ha accompagnato anche la rievocazione storica, resa possibile dai tantissimi figuranti che hanno riportato nelle strade la Porto Recanati di fine Ottocento attraverso costumi, mestieri, gesti e personaggi della vita quotidiana.

Un ringraziamento particolare va a chi ha curato l’allestimento della rievocazione con attenzione e passione: Maria Chiara Carelli, Giorgia Guercio, Diletta Pagano, Claudia, Giulia Monaldi, Francesca Cingolani e Silvia Andreani, insieme a Pina Zaccari, che ha messo a disposizione la propria conoscenza degli usi e dei costumi portorecanatesi. Un grazie anche a Leonardo Giachè e Leonardo Cifola, che hanno curato la comunicazione grafica e social del Palio.

Dietro ciò che il pubblico ha visto c’è stato anche un lavoro meno visibile, ma altrettanto determinante. L’Amministrazione Comunale rivolge quindi un sentito ringraziamento ai volontari del Gruppo Comunale di Protezione Civile, all’Associazione Nazionale Carabinieri, al New Social Group e a tutti i volontari che si sono resi disponibili, contribuendo alla sicurezza, alla logistica, agli allestimenti e alla realizzazione dei diversi appuntamenti che hanno composto il programma del Palio.

Un ringraziamento particolare è rivolto anche al Vescovo Nazareno Marconi, al parroco don Luca Beccacece e a tutte le autorità civili e militari intervenute, che con la loro presenza hanno accompagnato i momenti più significativi della manifestazione.

Il Palio ha ricordato ancora una volta quanto profondamente la storia di Porto Recanati sia legata al mare. Dietro le prove della competizione e dietro gli antichi strumenti tornati protagonisti ci sono infatti le vite dei pescatori, delle donne e delle famiglie che per generazioni hanno costruito la propria quotidianità attorno al lavoro marinaro. Una memoria fatta di fatica, attesa, capacità di affrontare le difficoltà e solidarietà, che il Palio riesce a trasformare in un patrimonio da condividere anche con le generazioni più giovani.

«Il Palio è di tutti – sottolinea il Sindaco Andrea Michelini – perché è attraverso l’impegno di ciascuno che una tradizione diventa patrimonio dell’intera città. Grazie a chi ha tirato, a chi ha corso, a chi ha organizzato, a chi ha indossato un costume, a chi ha lavorato, a chi ha sostenuto i propri Quartieri e a chi, semplicemente, ha scelto di esserci. Avete dimostrato ancora una volta che Porto Recanati, quando si ritrova nelle proprie radici, sa esprimere una forza, un entusiasmo e un senso di appartenenza straordinari. A tutti voi va la gratitudine dell’Amministrazione Comunale e dell’intera Città di Porto Recanati».

L’edizione 2026 lascia dunque molto più del risultato della competizione. Lascia il lavoro di centinaia di persone, l’entusiasmo del pubblico, l’orgoglio dei Quartieri e una tradizione che continua a vivere perché c’è una comunità disposta a farsene carico e a tramandarla.

È questo, forse, il risultato più importante del Palio: aver fatto ritrovare Porto Recanati dentro la propria storia, trasformando per alcuni giorni la memoria in qualcosa di vivo, partecipato e condiviso.

Il Palio Marinaro di San Giovanni Battista entra nel suo momento più atteso. Oggi, sabato 29 agosto Porto Recanati torne...
29/08/2026

Il Palio Marinaro di San Giovanni Battista entra nel suo momento più atteso. Oggi, sabato 29 agosto Porto Recanati tornerà a immergersi nella propria storia con il Corteo storico, la Santa Messa in onore del Patrono e i riti che precedono la “Curza”, la gara che domani, domenica 30 agosto, assegnerà il Drappo del Palio 2026.

Il Palio Marinaro di Porto Recanati non è soltanto una manifestazione. È il racconto vivo di una comunità, delle sue radici, del suo rapporto indissolubile con il mare e della storia di uomini e donne che, attraverso il lavoro, il sacrificio e la tenacia, hanno costruito l'identità della nostra città.

È con questo spirito che l'Amministrazione Comunale ha fortemente voluto la manifestazione, riconoscendole un valore che va ben oltre l'aspetto rievocativo e spettacolare. Il Palio rappresenta infatti un'occasione preziosa per riscoprire e trasmettere alle nuove generazioni una parte fondamentale della storia di Porto Recanati: quella di una comunità marinara che ha fatto del mare una risorsa, un luogo di lavoro, ma anche una sfida quotidiana.

In prima linea nell'organizzazione e nella realizzazione dell'evento sono stati il Sindaco Andrea Michelini e il Consigliere Comunale Marino Ferraccioni, impegnati affinché ogni elemento della manifestazione potesse restituire alla città l'autenticità, l'atmosfera e il senso di appartenenza che ne costituiscono l'essenza.

Il Palio diventa così un viaggio nel tempo, fino alla Porto Recanati del 1893, anno dell'autonomia comunale, quando la nostra città iniziava a definire pienamente il proprio percorso storico e amministrativo. Un passato che, attraverso i costumi, i mestieri, le imbarcazioni, i personaggi e le scene della vita quotidiana, torna a vivere nelle strade e sul mare.

Protagonisti assoluti sono i sette Quartieri, con i loro presidenti, i componenti e, soprattutto, le Ciurme, cuore pulsante della competizione. A tutti loro va un ringraziamento sincero per l'impegno, la passione, il tempo e le energie dedicati alla manifestazione. Dietro ogni “equipaggio”, dietro ogni corsa, dietro ogni momento del Palio ci sono persone che hanno scelto di mettersi a disposizione della propria comunità.

SABATO 29 AGOSTO, IL CORTEO STORICO E I RITI DEL PALIO

Il Corteo farà il suo ingresso all’Arena Beniamino Gigli, offrendo una fotografia animata della Porto Recanati dei primi decenni del Novecento attraverso i mestieri, le classi sociali, le tradizioni e lo sport.

Ad aprirlo sarà simbolicamente la sciabbega, la grande rete da pesca condotta dagli sciabbegotti e seguita dalle purtannare, richiamo a un’epoca in cui la pesca, e in particolare la sciabica, rappresentava una delle principali fonti di sostentamento della comunità. Accanto alle figure legate al mare sfileranno quelle del popolo, della scuola e della borghesia.

Quest’anno particolare spazio sarà dedicato anche allo sport portorecanatese. Tornerà il gruppo dei tennisti, a ricordo di una disciplina che agli inizi del Novecento era praticata soprattutto dalle classi più agiate e che a Porto Recanati trovò spazio prima all’interno dell’Arena e, dal secondo dopoguerra, all’esterno del Castello Svevo. Parteciperanno Giuseppe Agostinacchio, Cristina Canalini, Maurizio Foresi Alessia Mancinelli.

Una delle novità sarà il gruppo dedicato alla storia del calcio portorecanatese, con protagonisti ed eredi di uomini che hanno portato il nome della città da da me da me sui campi nazionali e internazionali. I figuranti indosseranno la riproduzione della divisa storica del 1929, con l’immagine della squadra dell’epoca.

Sfileranno Angelo Panetti, figlio di Luciano Panetti; Claudio Di Giacomo, figlio di Beniamino Di Giacomo; Mirko Riccetti, figlio di Marcello; Massimo Palanca, “O Rey” di Catanzaro; Gianni Palanca; Damiano Morra, recordman di presenze nel Catania con 320 partite tra Serie A, B e C, anche in rappresentanza del fratello Michele; Mario Pandolfi, capitano della giovanile della Juventus vincitrice del Torneo di Viareggio con Causio, Bettega, Viganò e Furino; Luigi Pepa, anche in rappresentanza della mitica Adriatica che il 2 giugno 1964 conquistò il titolo di Campione d’Italia CSI; Marco Monaldi, arbitro professionista e nipote di Vincenzo; Alessandro Sbaffo, arrivato fino alla Serie A sulle orme del nonno Fabio Ballarini.

Con loro Nazareno Piattella, Carlo e Maurizio Ballarini, Massimo Volpini, David Staffolani, Enrico Attili, nipote di Stelvio, Giovanni Matassini, nipote di Alighiero, Mario Giorgetti, per Giacomo e Luigi Piangerelli, e ancora Anito Grilli, Danilo Tacchi, Giovanni Nalmodi e Franco Storani. A guidare simbolicamente il gruppo sarà Emilio Monaldi, altra bandiera del calcio portorecanatese, che ha militato con Inter, Mantova, Como, Avellino, Matera e Lecce.

Ci sarà anche il ciclismo, altra grande passione popolare del Novecento, capace di dividere per ore bar, cantine e dopolavoro tra sostenitori di Costante Girardengo e Gaetano Belloni, di Alfredo Binda e, soprattutto, di Gino Bartali e Fausto Coppi, quando la rivalità sportiva arrivava a intrecciarsi anche con quella politica.

Il momento centrale della giornata di sabato sarà la Santa Messa in onore di San Giovanni Battista, presieduta dal vescovo Nazareno Marconi, alla presenza del sindaco Andrea Michelini, del parroco don Luca Beccacece, delle autorità, delle Ciurme e dei figuranti.

Durante la cerimonia il Paró del quartiere Centro, vincitore nel 2025, riconsegnerà il Drappo del Palio al sindaco Andrea Michelini. Il Drappo sarà benedetto dal vescovo Nazareno Marconi e successivamente affidato dal sindaco a don Luca Beccacece, che lo custodirà in chiesa fino alla gara del giorno successivo.

Seguirà il Giuramento delle Ciurme, aperto dal Paró del Centro e da uno sciabbegottu della squadra vincitrice dello scorso anno, prima che il sindaco pronunci la formula ufficiale:

«In nome e per conto della comunità di Porto Recanati, dichiaro aperto il Palio Marinaro di San Giovanni Battista 2026. Lunga e prospera vita alla Città».

Da quel momento il Palio sarà ufficialmente aperto.

DOMENICA 30 AGOSTO, È IL GIORNO DELLA “CURZA”

Domenica 30 agosto, domani, sarà il momento della “Curza”, quando i quartieri si contenderanno il Drappo attraverso una gara che riproduce gesti, strumenti e fatiche dell’antico lavoro degli sciabbegotti. Una prova nella quale forza e velocità non bastano: servono tecnica, coordinazione e spirito di squadra.

La gara prenderà il via direttamente dalla spiaggia con l’argano e la lancetta. La Ciurma dovrà spostare la barca per circa 15 metri utilizzando un argano di legno e quattro palanche: due componenti gireranno l’argano, mentre gli altri potranno spingere la lancetta e spostare in avanti le palanche. A bordo saranno già presenti due coffe con 30 chilogrammi complessivi di pesce.

Terminato lo spostamento, il Paró e uno sciabbegottu faranno scendere le due coffe, di circa 15 chilogrammi ciascuna, collegandole a un’asta di legno.

Partirà quindi la prima coppia di sciabbegotti, chiamata a percorrere circa 200 metri trasportando asta e coffe. Al termine della frazione avverrà il cambio, all’interno di una zona delimitata: la seconda coppia subentrerà e affronterà altri 200 metri.

Conclusa anche questa frazione, sarà la volta delle purtannare. Le due coffe passeranno alla coppia femminile della Ciurma, che percorrerà l’ultimo tratto utilizzando il tradizionale cariolo.

Il cronometro si fermerà soltanto quando l’intero cariolo ed entrambe le purtannare avranno oltrepassato completamente la linea d’arrivo.

Il Palio, tuttavia, non terminerà al traguardo. Le coffe saranno prese dal Paró e portate in pescheria per la pesatura del pesce rimasto. Nel Palio, infatti, non conta soltanto essere veloci, ma anche quanto pesce la Ciurma riesce a portare fino alla fine.

È questo il senso della “Curza”, che attraverso gli antichi “arnesi del mestiere” riporta in vita il lavoro sul mare degli sciabbegotti: ogni gesto, ogni cambio e ogni componente della Ciurma può fare la differenza. Si corre insieme e si vince insieme, per il proprio quartiere e per una tradizione che continua a raccontare le radici marinare della città.

1946 – 2026 dalla “Tormenta de Santa RosaGLI 80 ANNI CHE LEGANO PORTO RECANATI a MAR DEL PLATALA “TORMENTA DE SANTA ROSA...
29/08/2026

1946 – 2026 dalla “Tormenta de Santa Rosa
GLI 80 ANNI CHE LEGANO PORTO RECANATI a MAR DEL PLATA
LA “TORMENTA DE SANTA ROSA”
Di Andrea Michelini

Il ricordo della “Tormenta de Santa Rosa” di Mar del Plata del 29 agosto 1946, 80 anni fa, è ancora vivo nei ricordi delle città di Porto Recanati e Mar del Plata.
Scomparsi 80 anni fa, nella terribile “Tormenta de Santa Rosa” del 29 agosto 1946.

La “Tormenta de Santa Rosa” sta ad indicare una tempesta che quasi ogni anno colpisce la parte sud-orientale del Sud America alla fine di agosto, ed essendo il 30 agosto la data che corrisponde alla festa di Santa Rosa da Lima, patrona d' America, ne prende il nome.

Il 29 agosto 1946, 80 anni fa, trentuno pescatori intrapresero un viaggio fatale, per non fare mai più ritorno in porto per l’improvvisa tempesta che li inghiottì senza pietà.
L’equipaggio del “Pumarà”, una delle imbarcazioni coinvolte nella disgrazia, era formato da pescatori portorecanatesi, Antonio Bugiolacchi, Luigi Caporaletti, Luigi Nocelli di Biagio, Luigi Nocelli di Giovanni, i fratelli Emilio e Giovanni Scalabroni e Luigi Valentini. Solo il corpo del Valentini fu restituito dal mare sfigurato ma riconosciuto per via di una medaglietta incastonata tra le carni del petto.

La sera del 28 agosto 1946, dopo diverse settimane di inattività per uno sciopero, finalmente i pescherecci tornano in mare con i “palangari” alla ricerca dei banchi di squali che in quel periodo, per guerra in atto in Europa, era la pesca più redditizia per via dell’olio di fegato che se ne ricava.

Alle prime ore del 29 agosto, si scatena la tempesta.
Il vento da nord si calmò improvvisamente e girò impetuoso da Sud, originando venti di 150 chilometri orari e onde alte fino a otto metri e mentre in mare si consumava la tragedia, il porto di Mar del Plata di riempiva dell’angoscia dei familiari dei pescatori in mare e del terrore di tutta la comunità marplatense che ne veniva, suo malgrado, coinvolta.

Il 30 agosto, attenuato il Fortunale, partono i soccorsi al la María Dolores e alla Luisa Silveyra ma delle altre imbarcazioni Pumarà, Fortunaestrella, Tranquilo, Buzo Diver, El Halcón, Happy Days, Nueva Margarita, la Santa Monica, il San Pedro, la Nueva Margarita, Nómade, Palma Madre, Buenaventura e Quo Vadis, non si hanno notizie.

Il 31 agosto, due giorni dopo la “Tormenta de Santa Rosa”, arrivano in porto le imbarcazioni Tranquilo, Fortunaestrella, San Pedro, Santa Monica, Nueva Margarita, e Buzo Diver.
Il primo settembre mancano ancora le barche Nómade (poi ritrovata), El Halcón, Palma Madre, Buenaventura, Pumarà, Quo Vadis, Happy Day e María Dolores.

Il 2 settembre arriva la notizia che il Buenaventura è approdato a Montevideo ma anche la notizia che El Halcón è affondato.
Il 5 settembre viene ricordata come la data a cui viene data la parola “fine” alla più grande tragedia vissuta dai pescatori di Mar del Plata e che segna in modo indelebile l’inizio di un eterno ed infinito ricordo per le sue 31 vittime: le sette del Pumarà, i sei imbarcati sul Palma Madre e sull’ Happy Day, gli otto del El Halcón, i cinque del Quo Vadis, uno della María Dolores. Solo cinque i corpi restituiti alle famiglie.

Le imbarcazioni; Pumarà, Palma Madre, El Halcón, Happy Days e Quo Vadis non sono mai ritornate.

Questi nomi e l’età dei pescatori defunti:
- Barco El Halcón: Santiago (32), Vicente (23) e Tomás Todisco (34), Carlos Modesto Rueda (23), Juan Skeije (31), Enrique Poli (33), Vincente Echeverria (23), Filippo Maurizio (40 italiano).
Barco Palma Madre: Francisco (38), Josè (41) e Miguel Fernández (56), Antonio Méndez (45), José Pastor Lozano (41), Damian Oscar Miranda (24).
- Barco Happy Days: Enrique Costa (42), Juan Provenzal (42), Feliciano Pérez (20), Manuel Naldi (19), Carlos Féliz Ruiz (24).
Barco Quo Vadis: Eliseo Simón (33) e José Bonifacio Sánchez (32), Leopoldo Dominguez (25), Natalio Fuertes (28), Justino Nadals (38).
- Barco Maria Dolores: José Caparella
- Barco Pumarà: Emilio (40) e Giovanni Scalabroni (55); Luigi Caporaletti (45); Luigi Nocelli di Giovanni (42) Luigi Nocelli di Biagio (36); Antonio Bugiolacchi (36) o stesso giorno che moriva, il 29 agosto, sua figlia faceva la Prima Comunione a Porto Recanati, Valentini Luigi (39).

I 31 pescatori scomparsi furono; 8 italiani, 5 spagnoli, 1 jugoslavo, 17 argentini. Il più anziano era lo spagnolo Miguel Fernández di 56 anni imbarcato sul Palma Madre e il più giovane l’argentino Manuel Naldi di 19 anni dell’Happy Days.

La “Tempesta de Santa Rosa”, del mattino del 29 agosto 1946, è stata più grande tragedia vissuta dai pescatori di Mar del Plata e che diede inizio a un'eterna catena di emozioni e ricordi per le sue vittime nelle due comunità quella di Mar del Plata e quella di Porto Recanati.

Da Sindaco, da cittadino di Porto Recanati e a nome dell’Amministrazione mi unisco con profonda commozione al dolore delle famiglie e delle comunità di Porto Recanati e Mar del Plata, nel ricordo dei 31 pescatori che ottant’anni fa persero la vita nella “Tormenta de Santa Rosa”, tra i quali i nostri concittadini Antonio Bugiolacchi, Luigi Caporaletti, Luigi Nocelli di Biagio, Luigi Nocelli di Giovanni, Emilio Scalabroni, Giovanni Scalabroni e Luigi Valentini, membri dell’equipaggio del Pumarà.

A loro e a tutte le vittime della tragedia va il nostro più sentito e commosso cordoglio. Il mare non restituì quei nostri uomini alle loro famiglie, ma non ha mai potuto cancellarne il ricordo. A Ottant’anni di distanza, Porto Recanati ne custodisce ancora la memoria con orgoglio e commozione, nel segno di quel profondo legame umano e storico che unisce la nostra città a Mar del Plata.

Il loro sacrificio appartiene per sempre alla storia e al cuore di entrambe le comunità.

Indirizzo

Centro IAT, Largo Porto Giulio
Porto Recanati
62017

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