21/05/2025
"GLI UOMINI PASSANO, LE IDEE RESTANO.STORIE DI GALANTUOMINI E DI CORAGGIO".
PROGETTO SULLA LEGALITÀ DELL'ASSOCIAZIONE A.Gu.A.PORTO TORRES, MAGGIO 2025.
Si avvia alla conclusione il progetto "Gli uomini passano, le idee restano, storie di galantuomini e di coraggio", promosso dai soci dell'associazione culturale A.Gu.A (Associazione Guide Asinara).L'iniziativa, realizzata con il contributo della Fondazione di Sardegna, ha visto il coinvolgimento attivo di alcune scuole del territorio e la preziosa collaborazione di partner istituzionali come l'Ente Parco Nazionale dell'Asinara e il Comune di Porto Torres, ed alcuni operatori del parco come la Cooperativa Sealand e la Rete d'impresa Educando Asinara.
Il progetto, nato con l'obiettivo di sensibilizzare i giovani sui temi della legalità e della memoria, si è articolato in due fasi.La prima parte, avviata a Gennaio, ha coinvolto quattro classi degli Istituti comprensivi di Sassari "Salvatore Farina","Pertini Biasi", il Convitto Nazionale Canopoleno e l'"Istituto M.Paglietti" di Porto Torres.
Le guide A.Gu.A hanno condotto attività didattiche e laboratori incentrati sulle storie di lotta alla mafia, stimolando riflessioni e dialoghi con gli studenti.
La seconda fase del progetto culminerà il 28 maggio con una giornata sull'isola dell'Asinara, luogo simbolico della storia dell'antimafia. Gli studenti, accompagnati dalle guide del parco, ripercorreranno i luoghi dove, nell'agosto del 1985, furono trasferiti i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino con le loro famiglie; i due magistrati trascorsero sull'isola un periodo cruciale per la pianificazione della loro azione contro Cosa Nostra.
Momento centrale della giornata sarà l'incontro con Fiammetta Borsellino, figlia del Giudice Paolo, impegnata da anni nella diffusione della cultura della legalità e del dialogo con i giovani su questa tematica.
Fiammetta non è più tornata all'Asinara da allora, lo farà il 28 maggio dopo 40 anni, il ritorno in quei luoghi sarà certamente carico di emozioni, emozioni che sicuramente saprà trasmettere ai partecipanti. La sua testimonianza offrirà ai ragazzi una occasione unica per comprendere anche la dimensione umana e familiare della lotta alla mafia, rafforzando quindi il messaggio per cui la memoria può essere motore di cambiamento.