23/08/2014
A questo punto dell'avventura facciamo fatica anche a rimettere in fila i passi appenninici incontrati (oddio, forse complice il vino rosso). Ma si può certo dire che ne abbiamo attraversati tanti e tanti. Tante situazioni, tantissimi incontri, gente sui sentieri, gente dei paesi o frazioni, a piedi, a cavallo, in moto o motorino, su un trattore o una macchina d'epoca, seduti davanti alle loro case o nei giardini. Tanti, innumerevoli. E tanti si sono rivelati incontri giusti al momento giusto. Mai riusciremo a citarli tutti... il solitario ragazzo il primo giorno su monte maggiore, il cercatore di funghi che ci dette i tartufi, i due cavallai che ci insegnarono una fonte, mara e marco del rifugio casa al giogo, il pellegrino "born to walk", gli organizzatori del pranzo di ferragosto a capanna marcone, i gestori dell'eremo dei toschi e la bandaccia di camminatori di quella cena, marco e cristina del rifugio cai città di forlì e il solitario camminatore che ci fece compagnia a cena, maria grazia a la verna, il trattorista, Edo di Pieve Santo Stefano, Paolo di Palazzo, Chiara che rimase folgorata dal nostro viaggio, Chris l'australiano, il gruppo flora e funghi di forlimpopoli presso cui siamo diventati delle star, i ciclisti riccionesi fuggiti dal caos cittadino, i dipendenti della mensa del Tau alla Verna che hanno dato a Paride le proverbiali carote, le tre pittoresche signore di bulciano che non trovavano un accordo politico comune sulla strada più breve per valsavignone, la signora della frazione La Montagna che ci ha ringraziato di essere passati dal suo paese, il motociclista romano di viamaggio, i gestori dell'Accoglienza di Montecasale, le altre centinaia di persone che ci han fatto un augurio di buon cammino. Un brindisi a tutti loro con un sano vino rosso.
A tutti voi che ci avete seguito ed incoraggiato, il vostro supporto ci è stato d'aiuto, un brindisi a voi con una buona birra come quella bevuta in un assolato prato nei pressi del Muraglione.
Ma un ringraziamento particolare va alle seguenti persone, l'aiuto delle quali è stato decisivo. I genitori, che hanno sopportato una settimana di baraonda di preparativi dalla parte fiorentina e hanno portato generi di conforto per bipedi e quadrupedi dalla parte di Caprese. La barbarina... decisivi e risolutivi interventi... e l'immancabile cioccolata. Fabrizio, l'uomo dell'orologio e dei pomodorini dell'orto. Adriano detto Spino, sulla cui parola d'uomo di montagna si può contare. Irene di radio lady che ha seguito il viaggio con due dirette. Ovviamente Sandro e Lina propietari dell'asino... Un brindisi a loro con il nocino de la Verna!
Ma su tutti il ringraziamento più forte, profondo, viscerale, va a Paride. Un animale di una pazienza, coraggio, resistenza, perseveranza e intelligenza rari e sorprendenti. Purtroppo essendo un po' ciuco non imparerà a leggere e non vedrà queste righe. Ma vogliamo che tutti sappiano quanta riconoscenza gli dobbiamo. Un brindisi a lui col miglior fieno e avena che la terra possa far crescere.