Zuleima Ospitalità Diffusa a Ragusa Ibla

Zuleima Ospitalità Diffusa a Ragusa Ibla Zuleima è un'ass. culturale che promuove il territorio degli IBLEI, Sicilia Sud Orientale, e propone ESPERIENZE DI VIAGGIO. www.zuleima.org 3387862198

Zuleima è un'associazione culturale di accoglienza turistica, che vuole far conoscere ai viaggiatori il territorio dei Iblei, nella provincia di Ragusa. Per far questo, all'insegna di un turismo culturale, Zuleima ha messo in rete i suoi contatti, cioè gli amici e i conoscenti che lavorano nel e per il territorio, nel rispetto delle tradizioni, dell'ambiente e del paesaggio. Zuleima propone ai via

ggiatori di soffermarsi in quest'angolo dell'isola per vivere insieme momenti ed esperienze. Attraverso l'Ospitalità Diffusa in case e b&b, dal centro storico di Ragusa alla campagna fino al mare, e le Attività che propone, Zuleima vuole far sentire gli ospiti come dei "residenti temporanei"

08/02/2016

Franz & Alda home restaurant, choose your menu and they will take care of the rest! Mangiabove Guest House & Zuleima Ospitalità Diffusa a Ragusa Ibla would like to thank for the nice time!

Dal 2009 ad Oggi.....qualcosa è cambiato, ma con la stessa passione e un pizzico di esperienza in più, Zuleima continua ...
28/01/2016

Dal 2009 ad Oggi.....
qualcosa è cambiato, ma con la stessa passione e un pizzico di esperienza in più, Zuleima continua a promuovere questo Sud Est e ad incontrare gente che sa apprezzarlo, e che vuole ricordarlo

Ripercorrere strade oggi abbandonate, per rivedere ciò che non è più visibile agli occhi
06/12/2015

Ripercorrere strade oggi abbandonate, per rivedere ciò che non è più visibile agli occhi

IL PROGRAMMA!
07/10/2015

IL PROGRAMMA!

29/09/2015
ANTONINO UC***LO"Vivere nel culto delle radici"
29/09/2015

ANTONINO UC***LO
"Vivere nel culto delle radici"

Antonino Uc***lo: "vivere nel culto delle radici" di Giuseppe Voza

Uno dei motivi per cui, fra tutti i Paesi della Provincia, Palazzolo Acreide è al vertice della graduatoria del mio personale indice di gradimento, è certamente dovuto al fatto che l’ho sempre collegata ad Antonino Uc***lo e alla sua Casa museo. Lo conobbi alla fine degli anni Sessanta (del Novecento) quando, giovane archeologo della gloriosa Soprintendenza alle Antichità della Sicilia Orientale, sotto la guida del Maestro Bernabò Brea, conducevo delle campagne di scavo sul suolo urbano dell’antica Acre. Furono anni di felici esperienze scientifiche e di grandi, prolungate occasioni di conoscenza di un territorio ricco non solo di ragguardevoli testimonianze del passato, ma, soprattutto, di un tessuto umano depositario di un bagaglio enorme di tradizioni e saperi, ma anche dotato di singolare vitalità e simpatia. Antonino Uc***lo ne era l’esempio tipico e rappresentativo, uomo che nutrì profondo amore per la sua terra di cui conosceva, possedeva tutti i grandi, silenziosi, antichi travagli della vita, del lavoro, i modi antichi, ma sempre vivi del pensare, del fare, del dire. Profondo conoscitore non solo della sua terra ma anche dei suoi uomini ebbe sempre vivo il desiderio della scoperta, senza mai mostrare atteggiamenti di accademica sapienza, cosa che, unita al tratto gentile e umano di sua natura, gli consentiva di accedere più facilmente non tanto agli oggetti della cultura materiale, scopo non secondario delle sue ricerche, quanto alle confidenze, ai racconti, ai canti, ai ‘segreti’ del lavoro, in ambienti umani per loro natura distanti e silenziosi. Egli veniva a trovarmi sovente sullo scavo, accompagnato dalla signora Anna e lo ebbi spesso come attento e silenzioso testimone delle mie esperienze, desideroso di conoscere i modi del ricercare nel lavoro altrui. Ebbi, così, modo di apprezzare lo spessore del pensatore, dell’uomo portatore di ideali scientifici, umani, sociali. A questi ultimi era particolarmente attento: egli era costantemente preoccupato dal fenomeno di sottovalutazione, di dispersione e distruzione di quel delicato patrimonio fatto di oggetti, di tradizioni, di usi, di credenze, di gusto, espressioni insostituibili del mondo contadino entrato in crisi dagli anni Cinquanta in poi quando si verificò un profondo cambiamento nella vita e nella storia del nostro Paese. Fu allora che Antonino Uc***lo incominciò a farsi carico di un’operazione di raccolta e salvaguardia di ogni possibile testimonianza relativa ala mondo rurale e artigianale in Sicilia e, in particolare, nel mondo Ibleo. Testimonianze che egli, nei suoi studi e nelle sue presentazioni, non esibì mai come raccolte di collezioni, ma come strumenti ed espressioni di un particolare modo di lavorare, di produrre, di creare. Cosa che si coglie soprattutto nell'interesse di Antonino Uc***lo per quello che si definisce patrimonio culturale immateriale: le voci, i canti, i suoni, espressioni della sensibilità, dell’anima umana, insostituibili strumenti di riconoscimento della identità di una comunità. Questo modo di concepire e di essere attento nella raccolta di testimonianze del passato non poteva non comportare nella mente di Antonino Uc***lo un pensiero costante: quello di proporre le proprie raccolte in una maniera nuova, viva, attiva. Nacque così l’idea della Casa museo alla cui creazione Egli si dedicò con grande e appassionato lavoro. E alla Casa museo devo uno dei ricordi che più mi legano a lui. L’uomo che aveva raccolto tutto quanto poteva da un territorio di cui conosceva profondamente le radici culturali, storiche, sociali, passava ora a mostrare quanto aveva acquisito, con uno straordinario lavoro di recupero sistematico, a riproporre, come per magia, i momenti e le attività del mondo rurale e artigianale usando sapientemente e appropriatamente gli oggetti raccolti. Faceva così vivere e trasmetteva con gli oggetti saperi, tradizioni, usi, religione, gusto artistico di un mondo che la società andava spegnendo sotto l’onda del consumismo. Le sue mostre furono sempre momenti di comunicazione irripetibili. Ricordo con particolare emozione quando, approssimandosi alla fine, mi pregò vivamente di interessarmi personalmente all'acquisizione all'Ente Pubblico che rappresentavo, le sue collezioni, preoccupato com'era che andassero disperse e non potessero più continuare a svolgere le funzioni per cui le aveva raccolte per tutta la sua vita. Nel 1983 riuscimmo ad assolvere all'impegno preso in quell'occasione assicurando alla Pubblica Amministrazione la Casa museo e le collezioni Uc***lo, consci di aver reso omaggio a chi è rimasto un raro esempio di Uomo, di Studioso, di Maestro.

LA CASA MUSEO DI ANTONINO UC***LOVALE LA PENA ANDARE,CONOSCERE L'AMORE DI QUEST'UOMO PER LA SUA TERRA, E VISITARE ANCHE ...
29/09/2015

LA CASA MUSEO DI ANTONINO UC***LO
VALE LA PENA ANDARE,CONOSCERE L'AMORE DI QUEST'UOMO PER LA SUA TERRA, E VISITARE ANCHE PALAZZOLO ACREIDE

Viaggiare, Sperimentare, Divertirsi….Ricordare;))
21/06/2015

Viaggiare, Sperimentare, Divertirsi….Ricordare;))

10/06/2015
Blogger, Journalist, Writer, and Expert on travel in Italy:   Balmaekers, point of reference for travelers Dutch and Fle...
09/06/2015

Blogger, Journalist, Writer, and Expert on travel in Italy:
Balmaekers, point of reference for travelers Dutch and Flemish, who want to know Italy!
Born in Holland 35 years ago, freelance for five years and five months. Here with Merle, photographer freelance, and Zuleima, to discover Ragusa, Modica, Scicli and surroundings;))
When passion for Italy becomes work!
[email protected]

Indirizzo

Piazza Della Repubblica, 3 Ragusa Ibla
Ragusa
97100

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