09/01/2026
Sto pensando che si avvicina un decennio di questa professione, che ho cercato quando ero già grande, non quando a 20 anni mi chiedevano cosa avrei voluto fare. A 24 anni il mondo per me si è fermato, non ho mai rimpianto di aver avuto mio figlio, quello no, MAI, solo che diverse delle scelte fatte in seguito hanno portato contrasti nella mia vita, scelte che non erano vere e proprie scelte libere, piuttosto condizionamenti di un mondo che assegnava un ruolo a chi come me è nata con la capacità di dare la vita ad un altro essere umano. Fai i concorsi a scuola, fai il corso per insegnare l'italiano agli stranieri, fai i concorsi, fai, fai, fai, questa potrebbe essere la tua strada... Ci sono arrivata scalando una montagna di dolore mai riconosciuto (soprattutto da me) a fare questo lavoro, e da quando è cominciato l'ho sempre svolto con passione e tutta la dedizione possibile, nonostante alcuni periodi ci si metta in mezzo qualche ostacolo più o meno grande, è quando posso mostrare ad altre persone quanto è meravigliosa la Terra su cui viviamo che mi sento bene, che sento di fare qualcosa di bello e utile, che sento di soddisfare il mio compito come essere umano.
Ringrazio senza retorica le persone che hanno creduto in me, che credono ancora in me, AIG*E Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche che resta il mio punto di riferimento, di cui faccio parte con orgoglio, attraverso gli anni ed i cambiamenti naturali, miei, dell'associazione, e del mondo, che non posso, anzi non possiamo ignorare. Oggi rinnovo ancora la scelta di proseguire su questo sentiero, che resti fiorito come a primavera, bianco di neve appena caduta perché nessun'altro l'ha scelto per me, pieno di colori come le foglie dei faggi d'autunno, fresco come la brezza marina d'estate perché resti sempre la mia scelta. Perché mi sento me stessa.