Magnasco

Magnasco Frazione del comune di Rezzoaglio. Altitudine 823 metri.

Festa della mitica Mariuccia 26/08/26: 103 anni !!!
26/08/2026

Festa della mitica Mariuccia 26/08/26: 103 anni !!!

E così,  silenziosamente, ma con la tua incrollabile determinazione sei arrivata a festeggiare 103 anni.Anche i matemati...
26/08/2026

E così, silenziosamente, ma con la tua incrollabile determinazione sei arrivata a festeggiare 103 anni.
Anche i matematici, attraverso calcoli ( per me ) astrusi , hanno inserito il centotré nel gruppo dei numeri felici e sicuramente oggi ha un motivo in più per esserlo.
Certo ogni vita é un percorso che in parte costruiamo noi stessi e in parte ci viene imposto dagli accadimenti più o meno fortunati, ma che non possiamo scansare manzonianamente come se fossero sassi sul nostro cammino. E anche se queste considerazioni sono emblematiche della tua epopea magnaschese, forse vale la pena di partire dall' inizio.
Perché anche se quell' estate del 1923 nel suo insieme, non é rimasta nella memoria collettiva per qualche particolarità degna di nota, il 26 agosto di quell'anno non era stato un giorno qualunque e non solo ovviamente per la tua nascita.
Le fasi lunari indicavano infatti il raggiungimento del plenilunio.
Inoltre proprio in quel giorno si poté assistere ad una eclissi di luna.
Come sanno quelli che si occupano di astrologia, la luna ha una influenza notevole su molte cose e presumibilmente anche sul carattere dei nascituri.
Pare infatti che chi nasce nei giorni di luna piena sia caratterizzato da una forte spinta alla visibilità, al successo personale.
E abbia quasi la necessità di vedere riconosciuti i meriti per quello che ha fatto nella vita e principalmente nella propria attività lavorativa.
E anche chi é scettico sull' astrologia ( come me per esempio ) deve riconoscere che sembra il tuo ritratto.
Tu hai fatto tantissimo e i frutti del tuo lavoro erano tangibili, ma la tua gratificazione maggiore era nell' essere apprezzata e considerata per quello che eri. E da questo punto di vista la comunità avetana non ti ha delusa certamente.
Sei stata una protagonista assoluta della vita della valle per gran parte della tua lunga esistenza e tutti indistintamente ti hanno riconosciuto qualità imprenditoriali e un coraggio non comuni.
Sei stata una piccola grande donna e pur non essendo magnaschese di nascita, sei sempre stata un punto di riferimento importante per la nostra comunità e certamente non hai mai subìto passivamente le inevitabili trasformazioni sociali imposte dai tempi, ma al contrario eri tu stessa che sembravi talvolta anticipare i cambiamenti per coglierne le opportunità. Ulteriore segno di indubitata grandezza.
Tanti auguri mitica Mariuccia !!!

Elenco vincitori sottoscrizione a premi festa di San Bartolomeo Magnasco
26/08/2026

Elenco vincitori sottoscrizione a premi festa di San Bartolomeo Magnasco

Quest'anno la processione  del Santo Patrono Bartolomeo ha avuto il piacere e l'onore della partecipazione del sindaco r...
24/08/2026

Quest'anno la processione del Santo Patrono Bartolomeo ha avuto il piacere e l'onore della partecipazione del sindaco rapallese Elisabetta Ricci.
Una presenza che ha rinsaldato un legame tra Elisabetta e Magnasco che iniziato dalla sua prima infanzia non si è mai interrotto. Sicuramente il piacere è stato reciproco e tra ricordi indelebili e tanti amici da salutare le poche ore sono trascorse in un clima di serenità e di cordiale informalitá. Grazie Elisabetta .

Magnasco si prepara alla tradizionale processione di San Bartolomeo con la collaudata coppia di portatori che rappresent...
24/08/2026

Magnasco si prepara alla tradizionale processione di San Bartolomeo con la collaudata coppia di portatori che rappresentano la comunità magnaschese nel faticoso espletamento di questa insostituibile mansione che richiede un particolare affiatamento. Un grazie sincero a Silvano e Marcello.

In occasione delle due giornate di festeggiamenti in onore fel nostro Santo Patrono ritengo di qualche interesse ripubbl...
23/08/2026

In occasione delle due giornate di festeggiamenti in onore fel nostro Santo Patrono ritengo di qualche interesse ripubblicare un contributo che cerca di dare una spiegazione storica alla domanda che spero qualcuno se la sia posta nel corso dei secoli : come si è radicato nella nostra comunità il culto verso l' Apostolo Bartolomeo ?
Presumo che lo leggeranno in pochi, ma se tra questi pochi ardimentosi c'è qualcuno che spera di trovare in questo piccola contributo una verità inoppugnabile gli consiglio di non andare oltre nella lettura.
Se invece volete accompagnarmi nel difficoltoso sentiero delle ipotesi ragionate, armiamoci non di bastoncini da trekking, ma di tanta curiosità e partiamo.
Come é noto si ritiene tradizionalmente che la statuetta del Santo posta sul portale della nostra chiesa provenga dall'antico insediamento monastico delle Lame e che viene normalmente collocato in modo approssimativo nel XII secolo.
Ma siccome sappiamo che il primo insediamento monastico documentato della valle é quello di Alpepiana risalente al 715 , nulla ci vieta di ipotizzare che l' hospitale di San Bartolomeo in Lamis si possa ritenere esistente già da molto tempo prima della sua attestazione documentale databile verso la metà del XIV secolo.
Per iniziare dobbiamo affidarci a due deduzioni logiche.
La prima é che i monaci delle Lame dovevano necessariamente provenire dal monastero di San Pietro in Ciel d'Oro di Pavia come quelli che li avevano preceduti ( Alpepiana) e come quelli venuti dopo ( Villa Cella ). La seconda ( che ho già parzialmente anticipato ) e che la loro presenza sui nostri monti é certamente successiva a quella documentata ad Alpepiana.
A questo punto possiamo tornare a costruire la nostra ipotesi su un terreno piú solido , con qualche certezza storica.
La prima é la stretta connessione del monastero pavese con i re longobardi. E ne abbiamo una prova certa con la donazione delle terre intorno ad Alpepiana da parte di Liutprando a favore della basilica di Pavia nel 715.
Poi é molto importante rimarcare la strettissima relazione tra San Bartolomeo Apostolo e i longobardi.
Basti pensare che le tormentate reliquie del Santo furono portate a Benevento proprio dal principe longobardo Siccardo nel 838.
E nonostante l' ordine dell' Imperatore Ottone III di traslare le reliquie a Roma, pare che in realtà siano rimaste nella basilica di Benevento, allora capitale del Ducato Longobardo.
A questo punto abbiamo abbastanza materiale per formulare la nostra ipotesi.
Infatti secondo me, la venerazione magnaschese verso il santo Apostolo segue questo schema : Longobardi - San Bartolomeo - San Pietro in Ciel d'Oro - Cenobio delle Lame - Magnasco.
Come é interessante notare come i primi monaci di Alpepiana dedicarono il loro cenobio a San Siro , che era il santo fondatore della chiesa su cui in seguito proprio i longobardi edificarono San Pietro in Ciel d 'Oro.
Mentre quelli del cenobio in Lamis scelsero proprio un santo particolarmente radicato nella cultura religiosa longobarda come per l' appunto San Bartolomeo Apostolo.
E quel culto così lontano nel tempo é ancora vivo nella nostra comunità parrocchiale.

Reportage fotografico della passeggiata aneddotica di Magnasco del 19/08/2026 a cura di Chiara Brizzolara.
19/08/2026

Reportage fotografico della passeggiata aneddotica di Magnasco del 19/08/2026 a cura di Chiara Brizzolara.

Si è svolta questo pomeriggio la seconda programmata passeggiata aneddotica di Magnasco. La partecipazione e l' interess...
19/08/2026

Si è svolta questo pomeriggio la seconda programmata passeggiata aneddotica di Magnasco. La partecipazione e l' interesse dimostrato sono stati emblematici di una diffusa curiosità nei confronti di questo paese ancora poco conosciuto.
Grazie a tutti e spero di non avervi tediato troppo. Appuntamento all'anno prossimo.
( Foto di Chiara Brizzolara)

Mercoledì 19 agosto  p.v. durante la passeggiata aneddotica sarà ricordato il leggendario bandito Luigi Brizzolara, per ...
17/08/2026

Mercoledì 19 agosto p.v. durante la passeggiata aneddotica sarà ricordato il leggendario bandito Luigi Brizzolara, per tutti l' Animalunga e nel torinese conosciuto come il Diavolo Lungo.
In valle le sue gesta ricordavano vagamente quelle del popolare personaggio della letteratura britannica Robin Hood. Come lui del resto era a metà tra storia e leggenda. Proprio a Magnasco a metà del XIX secolo venne ucciso da un carabiniere rimasto ignoto durante un agguato per assicurare il bandito alla giustizia o forse per toglierlo di mezzo ed evitare ulteriori problemi. Era nato a Piandifontana e questa era la sua casa ora completamente restaurata nel suo paese natale. Gli dedicherò qualche nota biografica perché è stato un vero personaggio ancorché negativo. Ma qualche azione cavalleresca l' aveva fatta in valle e senza mai macchiarsi dei misfatti che gli venivano giustamente attribuiti in Lombardia e in Piemonte. Ad ulteriore conferma che in fin dei conti nessuno e' completamente buono o cattivo.
Spero di riuscire a tratteggiarne sommariamente la figura storica più che leggendaria.

Dalla Capalbio avetana buon ferragosto a tutti !!! 🥰😀
15/08/2026

Dalla Capalbio avetana buon ferragosto a tutti !!! 🥰😀

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