13/09/2026
Maggio 2026
Ogni viaggio ha il proprio ritmo e sa rispondere ad esigenze o desideri diversi.
Forse l’unico errore da non commettere è partire cercando di ritrovare le stesse sensazioni di un viaggio precedente.
Questa Madrid, in soli tre giorni, ci ha raccontato parecchio.
Un centro ordinato, verde, pedonale e sorprendentemente vivibile. Una rete di trasporti efficientissima. E alcuni dettagli interessanti: un tempio egizio nel cuore della città, il tablao di flamenco più antico di Spagna, il Giardino Botanico, il roseto-che abbiamo trovato nel pieno del suo splendore -e gli spazi immensi del Parco del Buen Retiro con la statua dell'angelo caduto.
Ma il motivo principale che ci ha portati fin qui era un altro: l’arte.
Palazzo Reale, Museo Thyssen-Bornemisza, Reina Sofía, Prado.
Chi già conosceva questi capolavori ha finalmente potuto trovarseli davanti. Chi invece, come me, dell’arte conosce meno, grazie alla nostra Olga, guida preparatissima e capace di raccontare e rendere tutto comprensibile, ha imparato a decifrarne un po’ il linguaggio.
E quando inizi a capire cosa stai guardando, cambia tutto.
Goya, Velázquez, Picasso e una quantità quasi imbarazzante di opere straordinarie, viste finalmente con qualche chiave in più per comprenderle dunque per emozionarsi.
Tapas, flamenco e sangria hanno fatto il resto.
Eravamo un gruppo numeroso, ma compatto, curioso, puntuale e con una bella energia. In tre giorni abbiamo camminato parecchio, visto moltissimo e avuto anche il tempo di sederci, mangiare, parlare e goderci Madrid.
Viva España. Viva Madrid. 🇪🇸