11/08/2026
A Roccantica è cambiato tutto. Ormai, d’estate, la temperatura non scende quasi mai sotto i trenta gradi. Le mie case settecentesche non sono abituate a questo caldo e si infuocano.
L’aria sa di fumo, forse per tutte le piante arse dal sole. Qualsiasi refolo di vento è una benedizione. Si suda al minimo movimento, il sudore cola negli occhi e il mondo diventa appannato. Un mondo che rimane appannato dal sudore, dall’umidità, dal fumo. Un mondo impressionista e onirico.
Così si vive, anche di notte.
Io sono fortunata: ho la Mola, che è in parte grotta e dove ci sono dieci gradi in meno. Lì si dorme, e anche le serate diventano piacevoli.
E poi ho la mia “bagnarola”, che è una benedizione. Ci sto dentro un’ora al giorno, facendo piccole, minime nuotate. L’acqua sembra olio: è dolce, calda, avvolgente.
Quando ci entro la mattina lodo il Signore. È una meraviglia.
Laudato si’, o mio Signore.
Eppure queste estati estreme mi piacciono. Non mi lamento.