20/02/2026
📈 𝗖𝗿𝗲𝘀𝗰𝗶𝘁𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗱𝗼𝗺𝗮𝗻𝗱𝗮 𝗻𝗲𝗶 𝗯𝗼𝗿𝗴𝗵𝗶 𝗶𝘁𝗮𝗹𝗶𝗮𝗻𝗶 𝗻𝗲𝗹 𝟮𝟬𝟮𝟲
Secondo l’istituto di ricerca Demoskopika, nel 2026 si prevede che i borghi italiani (piccoli comuni turistici sotto i 5.000 abitanti) raggiungano oltre 𝟮𝟭,𝟯 𝗺𝗶𝗹𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗱𝗶 𝗮𝗿𝗿𝗶𝘃𝗶 (+5,3% rispetto al 2025) e circa 79,9 milioni di presenze (+6,9%).
La componente internazionale è particolarmente dinamica, con 𝗮𝗿𝗿𝗶𝘃𝗶 𝘀𝘁𝗿𝗮𝗻𝗶𝗲𝗿𝗶 stimati oltre 𝟭𝟬,𝟮 𝗺𝗶𝗹𝗶𝗼𝗻𝗶 (+8%) e presenze oltre 40,3 milioni (+10%) nei borghi.
🏡 𝗧𝗿𝗲𝗻𝗱 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗽𝗿𝗲𝗻𝗼𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗻𝗲𝗴𝗹𝗶 𝗮𝗹𝗹𝗼𝗴𝗴𝗶 𝘁𝘂𝗿𝗶𝘀𝘁𝗶𝗰𝗶 𝗯𝗿𝗲𝘃𝗶
A livello europeo, il settore degli 𝗮𝗳𝗳𝗶𝘁𝘁𝗶 𝗯𝗿𝗲𝘃𝗶 ha raggiunto record di notti prenotate online nel 2025, con quasi 400 milioni di notti fra luglio e settembre e una 𝗰𝗿𝗲𝘀𝗰𝗶𝘁𝗮 di quasi 𝟵% rispetto all’anno precedente.
L’𝗜𝘁𝗮𝗹𝗶𝗮 è tra i 𝗺𝗲𝗿𝗰𝗮𝘁𝗶 𝗽𝗶ù 𝗳𝗼𝗿𝘁𝗶 in Europa per 𝗽𝗿𝗲𝗻𝗼𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗼𝗻𝗹𝗶𝗻𝗲, con regioni come Lazio, Toscana e Sicilia tra le principali mete.
👉 𝗣𝗿𝗲𝗳𝗲𝗿𝗲𝗻𝘇𝗲 𝗱𝗶 𝘃𝗶𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼 𝗼𝗿𝗶𝗲𝗻𝘁𝗮𝘁𝗲 𝘃𝗲𝗿𝘀𝗼 𝗮𝗿𝗲𝗲 𝗿𝘂𝗿𝗮𝗹𝗶
Un’indagine per Airbnb ha evidenziato che gran parte della domanda italiana cerca soggiorni più lunghi in zone rurali o tranquille, con oltre 11,8 milioni di italiani che hanno espresso interesse per “vacanze slow” e extraurbane.
📌 𝗜𝗺𝗽𝗹𝗶𝗰𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗽𝗲𝗿 𝗼𝗽𝗲𝗿𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶 𝗲 𝗶𝗻𝘃𝗲𝘀𝘁𝗶𝘁𝗼𝗿𝗶
Per chi gestisce o investe in affitti brevi nei borghi:
La domanda resta forte e in crescita, soprattutto internazionale e per soggiorni più lunghi.
Le 𝗮𝗿𝗲𝗲 𝗿𝘂𝗿𝗮𝗹𝗶 e borghi stanno emergendo come 𝗱𝗲𝘀𝘁𝗶𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗮𝗹𝘁𝗲𝗿𝗻𝗮𝘁𝗶𝘃𝗲 con potenziale di rendimento stabile.
La regolamentazione fiscale rimane favorevole per chi gestisce una o poche unità, ma è necessario monitorare le normative locali.
La 𝘁𝗲𝗻𝗱𝗲𝗻𝘇𝗮 verso 𝘁𝘂𝗿𝗶𝘀𝗺𝗼 𝗲𝘀𝗽𝗲𝗿𝗶𝗲𝗻𝘇𝗶𝗮𝗹𝗲 e 𝘀𝗼𝘀𝘁𝗲𝗻𝗶𝗯𝗶𝗹𝗲 apre opportunità di 𝗽𝗼𝘀𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗽𝗿𝗲𝗺𝗶𝘂𝗺 (esperienze locali, agriturismi, itinerari tematici).