02/07/2026
𝐄𝐬𝐚𝐦𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐠𝐮𝐢𝐝𝐞 𝐭𝐮𝐫𝐢𝐬𝐭𝐢𝐜𝐡𝐞: 𝐀𝐬𝐬𝐨𝐆𝐮𝐢𝐝𝐞 𝐞𝐬𝐩𝐫𝐢𝐦𝐞 𝐩𝐫𝐞𝐨𝐜𝐜𝐮𝐩𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐨𝐩𝐨 𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐚 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐢𝐦𝐚𝐧𝐚 𝐝𝐢 𝐩𝐫𝐨𝐯𝐞 𝐨𝐫𝐚𝐥𝐢
Dopo la prima settimana di esami orali e pratici per l'abilitazione alla professione di guida turistica, AssoGuide esprime dei forti dubbi per quanto sta emergendo dallo svolgimento delle prove.
Abbiamo sempre sostenuto la necessità di nuove abilitazioni, in un mercato in continua crescita dove la richiesta di guide turistiche è destinata ad aumentare, e ci siamo battuti strenuamente per l'introduzione di un esame su scala nazionale, considerandolo uno strumento indispensabile per garantire qualità ed equità per l'accesso a un titolo che presuppone ampie conoscenze e capacità comunicative.
Si è auspicata la creazione di un concorso in grado valutare in modo uniforme la preparazione dei candidati e di accertare che chi consegue l'abilitazione possieda le competenze necessarie per esercitare la professione. Ma l'indirizzo che è stato dato a questa seconda edizione dell'esame di abilitazione sta suscitando preoccupazione.
Da un lato continuiamo a ricevere segnalazioni, da parte dei nostri soci che stanno affrontando le prove orali e pratiche, che evidenziano evidenti disparità nel comportamento delle commissioni, con criteri di valutazione che appaiono non uniformi, sessioni rinviate o annullate per l'assenza di commissari competenti nella lingua scelta dai candidati e problemi tecnici che, in alcuni casi, hanno compromesso il regolare svolgimento della prova.
A queste criticità organizzative si aggiunge una riflessione ben più ampia sull'impostazione complessiva data quest'anno all'esame.
L'edizione 2025 aveva suscitato forti critiche per l'eccessiva difficoltà e nozionismo del test scritto, con circa 250 candidati ammessi all'orale e successivamente abilitati. Oggi il quadro appare esattamente l'opposto. Dalle informazioni pubblicate sul sito del Ministero, il numero delle nuove guide abilitate nella sola prima settimana di prove orali e pratiche è all'incirca lo stesso di quello dell'intera precedente sessione.
Considerando che gli esami proseguiranno fino a novembre, ci chiediamo quale sia oggi l'effettivo indirizzo seguito dall'Amministrazione. Se questo ritmo dovesse essere confermato, infatti, si arriverà entro la fine dell'anno a un numero tra le 5.000 e le 6.000 nuove guide abilitate, a fronte di circa 16.000 professionisti attualmente iscritti all'elenco nazionale. Ci domandiamo cosa comporterà un'immissione di queste proporzioni nell'arco di appena sei mesi.
Ma soprattutto, ci chiediamo: in che modo questi due esami possono essere espressione dello stesso quadro normativo?
Di fatto, ciò che stiamo osservando sembra andare in una direzione ben precisa, ovvero una sostanziale liberalizzazione dell'accesso alla professione, senza che questa scelta sia mai stata discussa apertamente. Il cambio di Ministro ha comportato anche un cambiamento nello spirito con cui viene applicata la legge?
AssoGuide continuerà a sostenere i propri soci e tutti coloro che stanno intraprendendo questo complesso percorso di abilitazione, ma non possiamo ignorare il rischio che un accesso così ampio e concentrato nel tempo possa alterare gli equilibri del mercato, con effetti che ricadranno su tutti, sia per i professionisti già attivi che per i nuovi abilitati, in particolar modo quelli più preparati che avranno maggiori difficoltà a emergere.