13/10/2021
𝗥𝗮𝗳𝗳𝗮𝗲𝗹𝗹𝗼, 𝗔𝗻𝗱𝗮𝘁𝗮 𝗮𝗹 𝗖𝗮𝗹𝘃𝗮𝗿𝗶𝗼, 𝗽𝗿𝗲𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗣𝗮𝗹𝗮 𝗖𝗼𝗹𝗼𝗻𝗻𝗮, 1503- 1505
Il Cristo che ci osserva, con uno sguardo verso di noi pieno di dolore e rassegnazione, viene sostenuto da Simone di Cirene e scortato da cinque figure e di queste uno lo conduce a se’, senza alcuna pietà, con una corda; Gesù è l’unico che si volge verso lo spettatore tra tutte le figure che lo circondano; la Vergine sorretta dalle Tre Marie e un addolorato San Giovanni con le mani giunte danno inizio al ciclo di personaggi che termina con due di cui uno di loro si volge verso il Cristo, a chiudere il tutto; i colori di questa predella rappresentano il culmine dell’arte di Raffaello: non solo semplici colori, ma toni che alternativamente danno ritmo alla composizione. Questo piccolo capolavoro, conservato oggi alla National Gallery di Londra,apparteneva ad una pala, oggi sembrata tra vari musei nel mondo, originariamente facenti parte della cosiddetta 𝗣𝗮𝗹𝗮 𝗖𝗼𝗹𝗼𝗻𝗻𝗮 , per il convento di Sant’Antonio da Padova a Perugia, appartiene ai primi anni del periodo fiorentino dell’Urbinate, quando studiava Leonardo o Filippino Lippi e sviluppava quello stile che lo renderà unico per secoli.