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VIAGGI UNESCO TRA PIATTI E SAPORI ITALIANI Il viaggio attraverso i sapori d’Italia non è solo un percorso culinario, ma ...
06/05/2026

VIAGGI UNESCO TRA PIATTI E SAPORI ITALIANI
Il viaggio attraverso i sapori d’Italia non è solo un percorso culinario, ma un’immersione in un sistema culturale così profondo da essere stato ufficialmente iscritto nella Lista del Patrimonio Culturale Immateriale dell’UNESCO. La “cucina degli affetti”, un mosaico di saperi e convivialità che unisce il Paese in un’eccellenza senza pari.
Nord: Tradizione Alpina e Raffinatezza Collinare
Il tour inizia tra le vette e le colline del Nord, dove la cucina rispecchia la solidità del territorio.
Valle d’Aosta e Lombardia: Si parte con l’avvolgente fonduta valdostana e il classico risotto alla milanese, simbolo di una tradizione che valorizza b***o e zafferano.
Cosa determina il costo del tartufo bianco d'Alba al kg - Tartufi RattiPiemonte e Veneto: Le Langhe offrono il pregiato tartufo bianco d’Alba (già sotto tutela UNESCO), mentre nel Veneto è d’obbligo una sosta per il baccalà mantecato o un tour nelle Strade del Vino dell’Alto Adige.
Centro: L’Arte del Recupero e i Sapori Decisi
Scendendo verso il cuore dell’Italia, la gastronomia si fa più schietta, celebrando ingredienti semplici trasformati in capolavori.
Toscana e Umbria: Qui dominano la bistecca alla fiorentina e la ribollita. Le colline senesi sono la meta ideale per degustazioni di Chianti e olio extravergine.
Lazio e Abruzzo: Roma conquista con la cacio e pepe, mentre l’Abruzzo offre l’esperienza pastorale della Strada dei Sapori del Gran Sasso tra pecorini e tradizioni millenarie.

Sud e Isole: Il Trionfo della Dieta Mediterranea
Qui la cucina diventa pura esplosione di colori e biodiversità
Campania: Napoli è la capitale mondiale del gusto con l’arte del pizzaiuolo napoletano, patrimonio UNESCO dal 2017. Il rito degli spaghetti al pomodoro, il piatto più amato al mondo.
Sicilia e Sardegna: In Sicilia trionfa la caponata, e il cioccolato di Modica e la vite ad albero di Pantelleria, anch’essa patrimonio Unesco, da cui si produce il liquore dolce Zibibbo, mentre la Sardegna offre itinerari fuori rotta alla scoperta della bottarga e di una cultura culinaria legata alla longevità.
T’interessa un viaggio enogastronomico Unesco? Chiedi a [email protected]

06/05/2026

L'Italia è una vera e propria superpotenza del benessere, con un patrimonio di oltre 320 strutture termali distribuite su tutto il territorio. Oggi il turismo termale non è più solo una questione di "cure" per la salute, ma un asset economico strategico che nel 2025 ha generato un fatturato di oltre 5 miliardi di euro.
Boom di presenze: Nel 2025 si sono stimate circa 24 milioni di presenze turistiche nelle località termali. Richiamo internazionale: Il 60% del fatturato termale deriva ormai da turisti stranieri. Nuovo target: L'età media si è abbassata, con la fascia 35-54 anni come la più attiva, attratta soprattutto da pacchetti relax e prevenzione. Destagionalizzazione: Le terme sono diventate una scelta valida per tutto l'anno, non più limitata ai soli picchi estivi o invernali.
💧 Le mete d'eccellenza (Nord, Centro e Sud)
Le strutture si dividono tra storiche città termali, centri di lusso e vasche naturali libere.
Nord: Terme di Bormio e Sirmione. Atmosfere alpine o lacustri, ideali anche in inverno.
Centro: Saturnia e Montecatini Terme, Montecatini è Patrimonio UNESCO. Saturnia è famosa per le scenografiche cascate naturali.
Sud & IsoleIschia e Vulcano. Parchi termali tra mare e giardini mediterranei e fanghi naturali.
✨ Perché fanno bene? Oltre al relax mentale garantito dal rilascio di endorfine, le acque termali italiane offrono benefici certificati.
Pelle: Efficaci contro psoriasi e dermatiti grazie all'azione antinfiammatoria.
Respiro: Le inalazioni aiutano a decongestionare le vie aeree e prevenire bronchiti croniche.
Muscoli e Ossa: L'acqua calda favorisce la miorilassatezza, utile per chi soffre di stress o problemi osteoarticolari.
Ti interessa approfondire le strutture libere (gratuite) o cerchi un consiglio su un resort specifico per un weekend? chiedi a [email protected]

Effetto UNESCO: quando il marchio trasforma il territorio in una calamita per il turismoNon è solo una questione di pres...
29/04/2026

Effetto UNESCO: quando il marchio trasforma il territorio in una calamita per il turismo

Non è solo una questione di prestigio o una targa da appendere al muro: il marchio UNESCO è un vero e proprio acceleratore economico. Lo dicono i numeri. Che sono da primato.

Numeri da record: il divario tra chi ha il “marchio” e chi no
I dati del biennio 2023-2024 parlano chiaro: i siti UNESCO corrono, gli altri arrancano.
Arrivi turistici: +7,39% per le località protette, mentre quelle senza marchio hanno segnato un calo del 3,26%.
Presenze: un balzo del +14,87% contro un timido +2,5% dei siti non riconosciuti.
https://itatrips.com/dove-ce-unesco-ce-il-turismo-fa-boom/

Il 2026 sarà l’anno decisivo per la candidatura della Via Francigena a Patrimonio  UNESCO  .L’esito è atteso “a breve”. ...
29/04/2026

Il 2026 sarà l’anno decisivo per la candidatura della Via Francigena a Patrimonio UNESCO .

L’esito è atteso “a breve”. E per questo “incrociamo tutte le dita”. Nel frattempo a Fidenza torna il festival dedicato al cammino europeo, in programma dal 5 al 10 maggio prossimi. Sei giorni di iniziative aperte a tutti, dagli itinerari storici alle camminate sensoriali, dai trek
king urbani alle esperienze in bicicletta lungo la via Francigena, per promuovere il turismo lento e la cultura del cammin

https://itatrips.com/unesco-la-via-francigena-e-pronta/

03/04/2026
In treno per l'innevato Abruzzo Un treno che arriva dal passato e attraversa paesaggi innevati e silenziosi. Anche quest...
29/12/2025

In treno per l'innevato Abruzzo

Un treno che arriva dal passato e attraversa paesaggi innevati e silenziosi. Anche questa è la magia del Natale, una esperienza unica da vivere con emozioni e poesia: visitare i mercatini di Natale di Roccaraso e Campo di Giove, con la Transiberiana d’Italia e Ferrovie dei Parchi.

La Transiberiana d’Italia, la linea ferroviaria che congiunge Sulmona-Carpinone-Isernia inaugurata nel 1892, attraversa due parchi nazionali percorrendo 130 chilometri in uno scenario mozzafiato.

Fino al 6 gennaio 2026, dalla stazione di Sulmona partono due corse giornaliere (alle 9 e alle 10:30) che, percorrendo un itinerario panoramico che risale la Valle Peligna e il Colle Mitra e superando Pettorano sul Gizio, Cansano e Campo di Giove, entrano nel territorio del Parco Nazionale della Majella.

Le soste alle stazioni di Roccaraso e Campo di Giove permettono ai viaggiatori di raggiungere i mercatini di Natale e pranzare nei ristoranti convenzionati per poi tornare a Sulmona tra le 18:45 e le 19:40.

In Abruzzo a dicembre nevica e fa freddo e sorseggiare una bevanda calda nell’atmosfera magica dei divani in pelle delle carrozze di legno e metallo anni Trenta e Quaranta, è una esperienza assolutamente unica da non perdere.

Tutti pazzi per i mercatini di NataleMercatini di Natale: il motore del turismo natalizio breve. Con oltre 1,7 milioni d...
28/12/2025

Tutti pazzi per i mercatini di Natale

Mercatini di Natale: il motore del turismo natalizio breve. Con oltre 1,7 milioni di ricerche, i mercatini di Natale si confermano la chiave di ricerca più rilevante in valore assoluto del turismo natalizio. Mete iconiche come Bolzano, Verona, Trento e Merano continuano a dominare l'interesse grazie a un posizionamento consolidato, alla qualità dell'offerta e alla facilità di accesso, che le rende destinazioni "sicure" nel periodo delle feste. Accanto ai grandi classici, emergono località in forte accelerazione come Arezzo, il Lago di Garda, Padova e Levico Terme, capaci di attrarre domanda grazie a format distintivi e a una proposta natalizia integrata con il contesto urbano e culturale. Cresce inoltre l'interesse per i mercatini europei facilmente raggiungibili per city break di pochi giorni - da Strasburgo e Colmar a Monaco e Cracovia - a conferma di un turismo natalizio sempre più orientato a esperienze tematiche ad alto impatto, sostenute dalla semplicità degli spostamenti. L'interesse per presepi e presepi viventi registra nel 2025 una crescita superiore al +18%, confermando il ruolo di queste esperienze come leva concreta di mobilità turistica nel periodo natalizio. Napoli resta un riferimento centrale, con lo Studio dell'Osservatorio Telepass che mostra una concentrazione dell'interesse su San Gregorio Armeno, sempre più percepita come destinazione autonoma e capace di attrarre flussi dedicati.

Viaggi  fuori stagione. Viaggiare fuori stagione è una scelta sempre più apprezzata da chi desidera vivere le destinazio...
28/12/2025

Viaggi fuori stagione.

Viaggiare fuori stagione è una scelta sempre più apprezzata da chi desidera vivere le destinazioni in modo autentico, senza fretta e senza f***e. Lontano dai picchi turistici, il viaggio cambia ritmo e qualità, offrendo benefici concreti sia ai viaggiatori sia alle strutture ricettive che li accolgono.

Costi più contenuti e maggiore accessibilità
Uno dei primi vantaggi del turismo fuori stagione riguarda i costi. Trasporti, alloggi e servizi tendono ad avere tariffe più basse rispetto ai periodi di alta affluenza, rendendo il viaggio più accessibile. Questo permette di scegliere strutture di livello superiore o di prolungare la permanenza, trasformando una breve vacanza in un soggiorno più rilassato e appagante.

Esperienze più autentiche e meno affollate
Visitare una destinazione in periodi meno frequentati consente di scoprirla nella sua quotidianità. Musei, centri storici, spiagge e sentieri sono più fruibili, senza code o sovraffollamenti. Il viaggiatore ha così l’opportunità di entrare in contatto con il territorio in modo più diretto, apprezzandone davvero l’atmosfera, i ritmi e le tradizioni locali.

Maggiore qualità del servizio
Durante la bassa stagione, le strutture ricettive possono dedicare più attenzione a ogni ospite. Hotel, B&B e agriturismi lavorano con numeri più contenuti e questo si traduce spesso in un’accoglienza più curata, consigli personalizzati e un rapporto più umano con chi soggiorna. Un aspetto che incide in modo significativo sulla percezione complessiva del viaggio.

Benefici per le strutture ricettive e il territorio
Il turismo fuori stagione rappresenta anche un’opportunità per le strutture ricettive, che possono garantire una maggiore continuità lavorativa e una gestione più sostenibile delle risorse. Allo stesso tempo, i territori beneficiano di un flusso turistico distribuito durante l’anno, riducendo l’impatto del turismo di massa e favorendo un’economia locale più equilibrata.

Un modo diverso di vivere il viaggio
Scegliere di viaggiare tutto l’anno significa adottare un approccio più consapevole e flessibile al turismo. Che si tratti di una città d’arte, di una località di mare o di una meta montana, ogni periodo offre caratteristiche uniche e suggestive. Il turismo fuori stagione non è una rinuncia, ma un’alternativa di valore, capace di regalare esperienze più intense, sostenibili e memorabili.

Se sei interessato, chiedi in agenzia: [email protected]

Japan's Passion. Un viaggio di 15 giorni con città iconiche, esperienze uniche e personalizzate, tra ryokan e ciliegi in...
19/12/2025

Japan's Passion.

Un viaggio di 15 giorni con città iconiche, esperienze uniche e personalizzate, tra ryokan e ciliegi in fiore, terme e vestizione in abiti tradizionali.
Il tuo sogno, il sogno della generazione cresciuta a manga e anime, oggi si può a prezzi imbattibili

Chiedici come...
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Festività natalizie, oltre 19 milioni italiani in viaggio per le vacanze. E tu...dove vuoi andare? Ai nastri di partenza...
17/12/2025

Festività natalizie, oltre 19 milioni italiani in viaggio per le vacanze. E tu...dove vuoi andare?

Ai nastri di partenza gli italiani che dedicheranno una vacanza a queste festività 2025: a mettersi in viaggio saranno complessivamente 19,3 milioni di persone; per il 91% sarà l’Italia la meta preferita mentre il restante 9% opterà per l’estero. Nel complesso, cresce il numero di coloro che sceglieranno soggiorni più lunghi, cioè in grado di comprendere due se non tutte e tre le ricorrenze del calendario festivo". Questo il quadro del movimento turistico degli italiani per le festività di fine d’anno, secondo l’indagine realizzata da Tecnè per la Federalberghi. "Analizzando i comportamenti dei viaggiatori in riferimento alle specifiche festività, il Natale conserva la “maglia rosa” come evento di maggiore partecipazione: complessivamente, saranno 12 milioni gli italiani in movimento in questa occasione, includendo in questa cifra sia chi partirà esclusivamente per questa ricorrenza, sia chi prolungherà il soggiorno fino a Capodanno ed anche all’Epifania. All’interno di questa quota, 7,9 milioni di persone decideranno di concentrare la propria vacanza tra Natale e Santo Stefano, rientrando nelle proprie case prima dell’inizio del nuovo anno", si sottolinea nell'indagine.
Lo studio analizza, inoltre, l’aspetto rilevante delle vacanze lunghe, ovvero che comprendano almeno due festività tra Natale, Capodanno ed Epifania: "saranno 5,9 milioni gli italiani che sceglieranno questa modalità di soggiorno. Capodanno invece, rappresenta l’occasione di viaggio più serrata e intensa; la durata della vacanza si raccorcia, ma si potenzia l’attività di spesa: a partire saranno 10,2 milioni di italiani. Tra questi, 4,6 milioni punteranno solo sui giorni della festa di apertura del 2026".Secondo quanto rilevato dall’indagine di Federalberghi, in merito al tema delle 'grandi partenze', il bollino rosso è previsto tra il 22 ed il 23 dicembre in vista del Natale. Per il Capodanno invece, le giornate di grande picco saranno il 29 e 30 di dicembre.

Indirizzo

Via Labicana 70
Rome
00148

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