Roma Punto e Basta

Roma Punto e Basta Ami la Città Eterna?

Seguici anche su Instagram👍https://www.instagram.com/romapuntoebasta 👈
E chiedi tutto ciò che vuoi sapere su Roma a Julius la AI dedicata a te.

Particolare del gruppo marmoreo raffigurante la Dea Roma, la personificazione divinizzata e armata della città.​Si tratt...
02/06/2026

Particolare del gruppo marmoreo raffigurante la Dea Roma, la personificazione divinizzata e armata della città.
​Si tratta del maestoso elemento centrale della Fontana della Dea Roma, situata nell'emiciclo orientale di Piazza del Popolo, proprio ai piedi della terrazza del Pincio.
È raffigurata come una divinità guerriera, con elmo e lancia.
Ai lati, non visibili in foto, della Dea Roma completano il gruppo scultoreo due statue sedute che rappresentano i due storici fiumi della città: il Tevere e l'Aniene.
L'intero complesso fu progettato dal celebre architetto Giuseppe Valadier nell'ambito della straordinaria riqualificazione ottocentesca della piazza, e scolpito dall'artista Giovanni Ceccarini tra il 1814 e il 1823. Dalla parte opposta della piazza, per un gioco di perfetti equilibri speculari, si trova invece la Fontana del Nettuno.



❣️

Piazza della Rocca, nel cuore del suggestivo Borgo di Ostia Antica.Sulla destra svetta il maestoso Castello di Giulio II...
01/06/2026

Piazza della Rocca, nel cuore del suggestivo Borgo di Ostia Antica.
Sulla destra svetta il maestoso Castello di Giulio II, mentre sullo sfondo a sinistra si nota la Chiesa di Sant'Aurea.
Questo luogo sembra quasi sospeso nel tempo, a pochi passi dai famosi scavi archeologici.
Nel IX secolo, per difendere Roma e le bocche del Tevere dalle continue e sanguinose scorribande dei Saraceni, Papa Gregorio IV fondò un borgo fortificato chiamato in suo onore Gregoriopoli.
Papa Martino V fece erigere una torre circolare (il mastio) nel 1424, per controllare i traffici commerciali sul fiume e riscuotere il dazio doganale.
L'aspetto che ammiriamo oggi si deve al cardinale Giuliano della Rovere (futuro Papa Giulio II, il celebre "Papa guerriero" e mecenate di Michelangelo).
Tra il 1483 e il 1486 affidò il progetto all'architetto Baccio Pontelli, che inglobò la torre preesistente in un'avveniristica fortezza a pianta triangolare, perfetto esempio di architettura militare di transizione (adatta a resistere alle prime armi da fuoco).
Nel 1557 una catastrofica alluvione deviò il corso del Tevere, allontanandolo dal castello.
La fortezza p***e di colpo la sua funzione strategica di dogana e di controllo fluviale, venendo progressivamente abbandonata.
Nell'849, proprio nelle acque antistanti, la lega cristiana sconfisse la flotta saracena. Questo scontro storico fu talmente celebre da essere affrescato da Raffaello Sanzio nelle Stanze Vaticane (La Battaglia di Ostia), dove sullo sfondo compare proprio la cittadella fortificata.
All'interno del castello c'è uno scalone monumentale (una cordonata) che porta agli appartamenti papali.
Le pareti sono decorate da splendidi affreschi policromi attribuiti alla scuola di Baldassarre Peruzzi, insoliti per una struttura prettamente militare.
Nell'Ottocento, lo Stato Pontificio trasformò il castello in un carcere.
I detenuti condannati ai lavori forzati vennero impiegati dai papi Pio VII e Pio IX per effettuare i primissimi scavi archeologici che riportarono alla luce l'antica città romana di Ostia Antica.

❣️

Il Ponte Settimia Spizzichino a Roma, noto inizialmente anche come Cavalcaferrovia della Circonvallazione Ostiense, è un...
01/06/2026

Il Ponte Settimia Spizzichino a Roma, noto inizialmente anche come Cavalcaferrovia della Circonvallazione Ostiense, è una maestosa infrastruttura stradale e pedonale.
Scavalca il vallo ferroviario (i binari della Linea B della metropolitana e della ferrovia Roma-Lido), collegando direttamente due dei quartieri storici e più vivi di Roma: Garbatella e Ostiense.
È lungo 240 metri complessivi, di cui ben 125 metri sono interamente sospesi senza appoggi intermedi sopra i binari. L'arco principale raggiunge un'altezza di circa 36 metri.
Presenta una struttura reticolare interamente in acciaio verniciato di bianco puro, sorretta da un fitto sistema di stralli (funi d'acciaio) disposti a raggiera.
Ha due carreggiate separate per il traffico veicolare e corsie dedicate a pedoni e ciclisti.
Sebbene un cavalcavia in quella zona fosse già previsto nel Piano Regolatore di Roma del lontano 1931, l'iter progettuale moderno è iniziato nel 2003.
La costruzione vera e propria è avvenuta tra il 2006 e il 2012 su progetto dell'ingegnere italiano Francesco Del Tosto.
Il ponte è stato ufficialmente inaugurato a giugno del 2012 e a dicembre dello stesso anno è stato intitolato a Settimia Spizzichino, una cittadina romana di origine ebraica, tragicamente famosa per essere stata l'unica donna sopravvissuta tra i 1.022 ebrei catturati dai nazisti durante il terribile rastrellamento del Ghetto di Roma il 16 ottobre 1943 e deportati ad Auschwitz-Birkenau.
Dopo la guerra dedicò tutta la sua vita a testimoniare l'orrore della Shoah nelle scuole e con i giovani, vivendo a lungo proprio nel quartiere Garbatella fino alla sua scomparsa nel 2000.
Per il disegno sinuoso e l'intreccio degli archi, l'ingegnere Del Tosto si è esplicitamente ispirato alle celebri opere strutturali dei progettisti spagnoli Juan José Arenas e Marcos Pantaleón (creatori del Puente de la Barqueta a Siviglia), nonché ai ponti "organici" della nota archistar Santiago Calatrava.
Le trame reticolari d'acciaio bianco non sono casuali; creano un dialogo visivo contemporaneo con il vicino e iconico Gazometro di Ostiense, simbolo indiscusso dell'archeologia industriale romana.


❣️

Then came the last day of May.Buona sera da  Tra Circo Massimo, Arco di Costantino e Colosseo  ❣️
31/05/2026

Then came the last day of May.

Buona sera da

Tra Circo Massimo, Arco di Costantino e Colosseo
❣️


La Torre della Scimmia (conosciuta storicamente anche come Torre dei Frangipane) è uno dei piccoli, affascinanti segreti...
31/05/2026

La Torre della Scimmia (conosciuta storicamente anche come Torre dei Frangipane) è uno dei piccoli, affascinanti segreti medievali di Roma.
Si trova nel rione Campo Marzio, precisamente in via dei Portoghesi.
La torre risale al XV secolo (anche se poggia su fondamenta medievali precedenti) ed è incorporata all'interno di Palazzo Scapucci.
Inizialmente appartenne alla celebre e potente famiglia romana dei Frangipane. Successivamente passò di mano fino a diventare proprietà della famiglia Scapucci, di cui ancora oggi si può notare lo stemma (una stella e una mezza luna) sulle finestre e sulle decorazioni dell'edificio, la struttura della torre è interamente in mattoni e pietra, coronata da una caratteristica merlatura guelfa e da una piccola edicola sulla sommità.
Il perché di quella piccola edicola è parte di una leggenda.
Il nome così insolito della torre è legato a una leggenda popolarissima a Roma, tramandata nei secoli e resa celebre persino dallo scrittore americano Nathaniel Hawthorne nel suo romanzo "Il fauno di marmo" (1860).
​Si racconta che nel palazzo vivesse un nobile con il suo neonato e una scimmia domestica.
Un giorno, l'animale prese il bambino dalla culla e, per gioco o per dispetto, si arrampicò fino alla cima della torre, rimanendo in bilico sul cornicione più alto.
​Il padre, disperato e impotente davanti alla scena, fece un voto solenne alla Madonna: se il bambino si fosse salvato, avrebbe fatto ardere una lampada perpetua in cima alla torre in segno di devozione.
​A quel punto, l'uomo lanciò il consueto fischio con cui richiamava l'animale per il cibo. La scimmia, ubbidiente, scese con calma le scale interne e riportò il neonato sano e salvo nella culla.
Lassù, sulla torre c'è una edicola sempre illuminata, si tratta proprio dell'edicola con la statua della Madonna.
In memoria del miracolo e del voto fatto dal padre, ancora oggi in quella lanterna arde una luce, visibile di notte da via dei Portoghesi.
Il maestoso lampione artistico che vedete a destra appartiene alla facciata della vicina Chiesa di Sant'Antonio dei Portoghesi, situata proprio di fronte alla torre.
❣️



Il Tempio di Esculapio, situato nell'isolotto artificiale del Giardino del Lago a Villa Borghese, a Roma.​Mentre la facc...
30/05/2026

Il Tempio di Esculapio, situato nell'isolotto artificiale del Giardino del Lago a Villa Borghese, a Roma.
​Mentre la facciata anteriore (quella comunemente visibile dalle sponde del laghetto e da chi noleggia le barchette a remi) si presenta come un classico tempio ionico preceduto da quattro colonne, questa prospettiva posteriore svela la struttura ad arco trionfale che racchiude la cella e permette di osservare la statua del dio della medicina dalle spalle.
Il tempio fu costruito tra il 1785 e il 1792 per volere del principe Marcantonio IV Borghese, nell'ambito dei grandi lavori di rinnovamento e sistemazione paesaggistica della villa affidati agli architetti Antonio e Mario Asprucci e al giardiniere Jacob Moore.
Inizialmente, i progettisti avevano pensato di erigere semplicemente una "quinta scenografica", ovvero un solo prospetto architettonico monumentale che servisse a ospitare ed esaltare una statua antica.
Successivamente, si decise di optare per la costruzione di un piccolo tempio isolato a pianta centrale, circondato dall'acqua, in perfetto stile neoclassico (ispirato ai giardini paesaggistici inglesi dell'epoca).
Al centro della struttura si trova la monumentale statua di Esculapio (Asklepios per i greci), il dio della medicina e della guarigione.
Si tratta di un reperto di epoca romana, rinvenuto alla fine del Settecento presso i resti del Mausoleo di Augusto e integrato per l'occasione.
Lungo il perimetro e sulle sponde dell'isolotto (che in realtà è collegato alla terraferma, unicamente, dalla passerella in legno visibile in foto) si trovano sculture raffiguranti animali sacri legati alla simbologia medica e alla divinità, come una civetta, un gallo e una capra.
Inoltre, sulle porte interne della cella sono presenti dei medaglioni che omaggiano i padri della medicina antica: Ippocrate e Galeno.
❣️



Indirizzo

Rome
00100

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Roma Punto e Basta pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

In evidenza

Condividi