A Casa di Pe'

A Casa di Pe' A Casa di Pe Casa Vacanze è il luogo magico in cui trascorrere le tue vacanze nella Città Eterna.

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20/05/2026

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Sotto via delle Botteghe Oscure ci sono 7.700 posti a sedere.

Non una metafora. Un teatro romano intero, con la cavea, i corridoi, i vomitoria — tutto ancora in piedi, a qualche metro sotto i sampietrini.

Nel 13 a.C. Lucio Cornelio Balbo il Giovane inaugurò il suo teatro nel Campo Marzio. Era un personaggio fuori scala: nato a Gades, l'attuale Cadice, aveva vinto una guerra contro i Garamanti nel Sahara, trionfato a Roma — primo romano non nato a Roma a farlo — e poi usato il bottino per costruirsi un monumento di pietra capace di 11.510 posti secondo i Cataloghi Regionari. Il giorno dell'inaugurazione il Tevere era esondato e il pubblico ci andò in barca.

Il teatro non fu mai abbattuto.

Quando lo spettacolo finì — secoli dopo — nessuno si prese la briga di smontarlo. Si tolsero i marmi, si aprirono botteghe dentro le arcate, si costruì sopra. Le strutture buie che reggevano il peso delle case medievali diedero il nome alla strada: via delle Botteghe Oscure. Il teatro era ancora lì, sotto tutto. Lo era nel Medioevo. Lo era nel Cinquecento, quando l'antiquario Francesco Albertini ne identificò i resti nella casa della famiglia Mattei. Lo era nel 1960, quando l'archeologo Gatti dimostrò grazie alla Forma Urbis Severiana che quella curvatura nell'isolato non apparteneva al Circo Flaminio, come si credeva da secoli, ma al teatro di Balbo.

Aspetta, perché qui la scala cambia.

Sotto quell'isolato non c'è solo il teatro. Ci sono strati di Roma sovrapposti senza soluzione di continuità: la cavea augustea in opus quadratum, le officine tardoantiche, una fullonica, un sacello cristiano, le case medievali, le botteghe rinascimentali. Millecinquecento anni di vita urbana compressa in verticale, tutti in piedi nello stesso posto. Il Museo Nazionale Romano — sede Crypta Balbi — lo ha aperto al pubblico, e la stratigraf ia che si vede dal vivo è una di quelle cose che spostano il modo in cui si guarda qualsiasi strada italiana.

Una città non cancella il passato. Ci costruisce sopra e poi ci cammina sopra, senza saperlo.

In breve:
Il Teatro di Balbo (13 a.C.) fu sepolto sotto l'isolato medievale senza essere mai demolito.
Sotto via delle Botteghe Oscure sopravvivono la cavea, gli strati tardoantichi e le strutture medievali: 1.500 anni di Roma in verticale.
Il sito è visitabile al Museo Nazionale Romano – Crypta Balbi.

18/05/2026
18/05/2026

🇮🇹 PONTE NOMENTANO
Il pittoresco Ponte Nomentano, merlato e turrito, fu soggetto caro agli artisti dal Seicento in poi. Sopra l'arco si trova lo stemma di papa Niccolò V, che ne ordinò il restauro dopo i danni subiti al tempo dei Goti e dei Bizantini.
Secondo la tradizione, fu su questo ponte che il Papa Leone III incontrò Carlo Magno, disceso a Roma per essere incoronato imperatore del Sacro Romano Impero, nell'800.
A ridosso del Ponte Nomentano vi è l'altura detta Monte Sacro, che vide la ribellione della plebe (345 a.C.), sedata dal famoso apologo di Menenio Agrippa e dalla concessione del Tribunato.

🇬🇧 NOMENTANO BRIDGE
The peculiar embattled and turreted Nomentano Biridge has been a beloved subject for artists since the XVII Century. On top of the arch is the blazon of Pope Nicholas V, who restored it after the damages suffered by the Goths and the Byzantines.
Here Pope Leo III met Charlemagne, who came to Rome to be crowned Emperor of the Holy Roman Empire in 800.
Near the bridge is the so called Monte Sacro, where the rebellious plebs (345 BC) were calmed by the famous apologue by Menenius Agrippa and by the concession of the Tribunate.

18/05/2026


Nelle ultime settimane impalcature e ponteggi hanno abbracciato le architetture delle Terme di Caracalla per gli interventi di restauro del progetto PNRR.
Dal cantiere in corso torniamo indietro nel tempo al 1999. Alla vigilia del Giubileo del 2000, l’attenzione degli archeologi della Soprintendenza si concentrò nell’area delle 𝘛𝘢𝘣𝘦𝘳𝘯𝘢𝘦.
Attività proseguita nel 2017-2018 con il restauro di due pilastri e della ghiera dell'arco di uno degli accessi. Nel corso dei lavori riemersero i pavimenti di età moderna e non solo.
Nella foto, infatti, un dettaglio del piano di ingresso in laterizi di una delle 𝘵𝘢𝘣𝘦𝘳𝘯𝘢𝘦 con le anfore per il drenaggio.
Le Terme di Caracalla sono aperte tutti i giorni dal martedì alla domenica dalle 9.00 alle 19.15, ultimo ingresso alle 18.00
Biglietti solo su museitaliani

Indirizzo

Donna Olimpia 20
Rome
00152

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