14/04/2021
IL COLOSSEO, SOTTO GLI OCCHI DI TUTTI, DA MILLENNI
Il Colosseo è sotto gli occhi di tutti da millenni e anche chi non l’ha mai visto - sia nato in Patagonia o in Cina - ne ha una qualche idea sia pur vaga per una cartolina o una ripresa filmata. Certo se provassimo a mettere assieme tutte le fonti letterarie, gli studi archeologici e storici che si sono occupati del Colosseo e, accanto, disponessimo tutti i disegni, le miniature, i sigilli, le incisioni, i dipinti che l’hanno raffigurato nel corso di almeno mille anni, forse non basterebbe l’Anfiteatro Flavio a contenerli: nascerebbe così una Biblioteca di Babele di impressionante mole che nessuno potrebbe leggere, una pinacoteca e un archivio che nessuno riuscirebbe a vedere nella sua interezza.
Una vita lunghissima non lo consente, perché tutto quanto concerne il Colosseo ha a che vedere con l’eterno e l’immenso, il mito, la religione e la storia in un groviglio che la più fervida delle menti non sarà capace di sciogliere. Questa prospettiva sgomenta e rischia di paralizzare chiunque, ma se così accadesse dovremmo rinunciare ad accostarci alle grotte di Altamira, all’Acropoli di Atene, alla Piramide di Cheope o all’esercito in terracotta di Xian e finiremmo per essere tutti più poveri, perché perderemmo l’occasione di accostarci ad una parte così rilevante della civiltà umana.
Bisogna in sostanza far di necessità virtù, accettare i limiti che ci sono propri, ma con umiltà provare a capire quei Mirabilia che ci rendono più consapevoli, avvalendoci - con intraprendenza - della curiosità intellettuale che è propria di chi ha l’orgoglio di essere parte di una storia plurimillenaria.
[📌fonte: Cesare De Seta. Colosseo]
[foto di marina.cleo]
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