08/08/2026
Il parco archeologico di Gabi è meraviglioso!
Sta diventando finalmente fruibile e lo sarà sempre più in futuro: è l'alba della creazione di un parco archeologico di assoluto pregio.
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Area archeologica che, oltre alla città di Gabii (originariamente una città latina, poi ricostruita dai romani), comprende anche il celebre santuario di Giunone Gabina.
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Il tempio a lei dedicato è molto ben conservato, ed era la parte principale di un celebre santuario, che comprendeva anche un emiciclo per rappresentazioni teatrali (purtroppo lo si 'intuisce' appena) e molte botteghe (queste, invece, molto ben conservate!).
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Anche la città è ben conservata. Il Foro è in corso di scavo e non è attualmente visibile ma non appena si accede al centro abitato l'emozione è grande perché si possono riconoscere vie ed abitazioni. Una di esse conserva ancora bene l'androne, un impianto termale e soprattutto dei bellissimi mosaici pavimentali (spiccano quelli con uomini che trattengono animali feroci dell'arena!) Molto bene conservato il tratto 'urbano' della via Prenestina, con i suoi 'classici' basoli romani che troviamo anche a Roma e Pompei.
E, proprio come a Pompei, troviamo all'accesso di un'abitazione, una raffigurazione scultorea di un Priapo con grandissimo membro (per scacciare la malasorte e attrarre ricchezza!)
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Anticamente la città sorgeva a lato di un lago vulcanico, che venne prosciugato nel 1890: la sua forma si riconosce ancora facilmente: lo si può ammirare dalla alta spianata del tempio.
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La città ebbe anche una fase medievale e a questa appartiene il bel campanile che appartiene alla chiesa in rovina di S. Primitivo, che sorse sui resti di un antico impianto termale.
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È importante aggiungere che proprio qui a Gabi si estraeva la pietra gabina, molto usata a Roma (celebre per il foro di Augusto). La si riteneva ignifuga. La zona delle cave (e quella della Torre è Casale del Castiglione) non è purtroppo ancora accessibile.