Catherine Velly guida turistica

Catherine Velly guida turistica

Il Van Gogh della collezione Kroller-Müller di Otterlo in un elegante e al tempo stesso emozionate allestimento creato n...
07/10/2022

Il Van Gogh della collezione Kroller-Müller di Otterlo in un elegante e al tempo stesso emozionate allestimento creato nel raffinato contesto di Palazzo Bonaparte a Piazza Venezia.

Bellissima mostra, una panoramica a 360 sull'artista, un doppio focus sulla vicenda artistica ed umana, sulla poetica del pittore: da una parte la visuale e "l'impatto" con le sue opere, dall'altra il focus sulle stesse parole di Van Gogh che parla di sé, che descrive e commenta i suoi segni disegnati, incisi e dipinti : le sue lettere.
Ne emerge Vincent uomo e artista, ne emerge un' epoca e un contesto forse unici ed irripetibili. Dalla tradizione del segno disegnato ed inciso, materico e "terroso" del primo periodo olandese dove alcuni disegni sembrano quasi emanare l'odore della terra e i sospiri della fatica umana china a lavorarla o il grigiore dei cieli di alcune giornate di lavoro nei campi olandesi, alle sperimentazioni ed innovazioni tra luce e colore del periodo parigino fino al calore infuocato del sud che sprigionano capolavori come il Seminatore di Arles del 1888.
Una bellissima collezione questa portata in mostra grazie al prestito del museo Kröller Müller di Otterlo.
Una meravigliosa e un po' conturbante immersione nel tormentato eppur così "vitale" universo Van Gogh.
E, per noi guide che abbiamo l'onore ed il piacere di presentare la mostra, impossibile non avvertire quel senso di paura ed emozionante vertigine allo stesso tempo, di quando devi parlare o presentare alcuni giganti come Van Gogh.
Sarà una mostra affollata e il "Tempo" per presentare il gigante sarà poco perché è giusto che tutti la vedano, ma ce la faremo perché sarà soprattutto lui a parlare, Vincent e le sue opere.

Non tutto dovrà essere detto,

molto dovrà essere scoperto.

Non tutto dovrà esser scoperto o svelato,

Qualcosa dovrà rimanere segreto.

Perché a volte, è nel mistero di ciò che non si può spiegare o capire fino in fondo e che rimane in silenzio, che si celano le più grandi emozioni, quelle indicibili, innefabili, a volte tragiche ed ineluttabili ma che, in qualche modo, seppur nel dolore, ti conducono "alle porte dell'eternità", come sembra volerci suggerire l'autore nello struggente ma liberatorio, quasi catartico, "Vecchio disperato, alle porte dell'eternità" del 1890 anno in cui il pittore mise tragicamente fine alla sua vita.

Sono tornata sul mondo del web...da dove, a dire il vero, non ero mai veramente andata via.Facevo capolino di tanto in t...
26/06/2022

Sono tornata sul mondo del web...da dove, a dire il vero, non ero mai veramente andata via.
Facevo capolino di tanto in tanto ma senza il mínimo tempo di scrivere nulla perché presa nelle trame organizzative ed operative della ripresa del mio magnifico lavoro nella mia bellissima e dannata città: Roma

E ora che sono in viaggio verso un'altra meravigliosa città, Venezia, finalmente posso scrivere per ringraziare tutti i viaggiatori italiani francesi e catalani che mi hanno permesso di far il mio lavoro di guida turistica in modo passionale e stimolante.
Siete stati molti, di culture e caratteri differenti, avevate sogni e obbiettivi a volte simili a volte opposti. Ma tutti avevate un sogno in comune:
conoscere Roma in modo autentico e intenso "toccando" il suo passato e il suo presente, dondolando sull'altalena del tempo.
Ha fatto freddo a febbraio e caldo già a maggio, ci sono state a volte le file e i contrattempi, le difficoltà organizzative la stanchezza di chi visita Roma a piedi. Ma ci sono stati i sorrisi, lo star bene insieme, lo scambio di opinioni e culture, i racconti anche un po'delle nostre vite oltre che quelle degli imperatori, degli artisti o dei papi.

Mai, e dico mai un turista mi ha delusa o non ha dimostrato umanità e affetto. Sempre manifestato felicità di aver avuto una visita come l'avevo impostata. Non mi sto assolutamente vantando di essere una delle migliori guide anzi, non si smette mai di crescere ed imparare e ho tutta l'umiltà di chi vuole sempre migliorare.
Semmai mi vanto di esser stata fortunata a poter svolgere la mia professione con gente meravigliosa anche con chi all'inizio arrivava un po' perso, pauroso e diffidente. Hanno saputo leggere negli occhi e nel sorriso (oltre che nella chiacchera infinita...) che erano in buone mani.
Lavoro nelle mie lingue del cuore, padre francese, madre catalana e, non ultimo per me che sono nata e cresciuta nella dolce e caotica mamma Roma, l'italiano .
Un grazie di cuore e speciale alla collega e amica Paola Chiriano con la quale condivido filosofia e modalità di lavoro e mi ha dato la possibilità di lavorare con famiglie italiane meravigliose, un grazie a Maria Hernández e alla sua RomAqui che mi ha dato la possibilità di lavorare con degli splendidi Catalani.
Grazie all'associazione Roma e Lazio per te, dove ho conosciuto persone e colleghi stupendi.
E i francesi che molti considerano difficili e un po' "sciovinisti" sono stati uno più delizioso dell'altro, uno più innamorato di Roma e dell'Italia dell'altro.
Belgi, canadesi svizzeri e abitanti della France Metropole non da meno. Ho inviti dalle Alpi svizzere al Quebec, dall'ile de la Reunion alle Fiandre.
Ho trovato persone negli occhi delle quali ho potuto leggere il loro passato e il loro presente e ho voluto adattare la visita al meglio a seconda di chi avevo davanti.

C'è chi dice che Catherine è una Strega... forse si, perché di ognuno di loro ho avuto un'intuizione. C'è chi era in viaggio per ritrovare se stesso, chi per ritrovarsi in un rapporto difficile con la persona amata, madri e figli, padri e figli, figli con genitori anziani, amici e amiche in f***e viaggio evocante la prima gioventù da poco passata.

Eravate tutti dei libri aperti ed io vi ho sfogliato con l'amore e la passione del lettore di romanzi e storie di vita ma vi ho letto tra le vie della città eterna, dei suoi musei, delle sue vestige e dei suoi tesori. La Genesi di Michelangelo e il Ratto di Proserpina di Bernini erano uno dei tanti sfondi di cotanta bellezza. E mentre io leggevo i vostri libri aperti, vi ho raccontato anche io qualcosa, qualcosa di me e di Roma.
E l'ho fatto come se portassi in giro mia madre mio padre, mia nonna o i miei amati zii.
Non in ultimo i giovani che per me sono i primi.
Ho presentato Roma ai bambini e agli adolescenti come se fossero i miei nipoti o i figli che non ho ma che alla fine ho a palate con anni di ripetizioni e visite guidate ai giovani.
Sono stata lunga e prolissa come sempre...ma per un post all'anno che faccio dovrò pure compensare no?!

E ora dedicheremo qualche post alla magica Venezia per poi tornare al lavoro a Roma con il cuore e le gambe della media di 15 km al giorno!

Se amo l'arte, se considero l'arte vita e la vita arte, se ho fatto degli studi umanistici e di storia dell'arte e, se a...
21/05/2021

Se amo l'arte, se considero l'arte vita e la vita arte, se ho fatto degli studi umanistici e di storia dell'arte e, se alla fine sono diventata un' appassionata guida turistica di Roma è grazie a due grandi genitori artisti, Jean Pierre Velly e Rosa Estadella, attualmente presenti, grazie alla sensibile attenzione del professor Sgarbi, fra gli artisti della mostra "Luci e ombre a Sutri".
Sulla mia pagina professionale di guida turistica non poteva mancare una o più menzione di tutto ciò!!

È con grande onore e felicità per me e per tutti gli estimatori di Jean Pierre Velly che il professor ha voluto un'opera di mio padre, alla bellissima mostra del di : "Botticelli e il suo tempo. E il nostro tempo", che si inaugura domani, 22 Maggio.

Ricordo le parole di Sgarbi alla recente inaugurazione della mostra "Luci e ombre a Sutri", parole dirette, improvvise, venute d'istinto mentre nella sala dedicata a papà indicava l'incisione "Les Temples de la Nuit": "Guardate questa Venere, la meraviglia di queste onde...questa la portiamo da Botticelli!"

E così tutto un po' "last minute", improvviso e notturno, la telefonata di Sgarbi e il destino della giovane eroina del "Les Temples de la nuit" di mio padre, opera che fin da bambina mi ha sempre magicamente attratto e intrigato, è stato quello di un viaggio inaspettato e nel profondo della notte. E non poteva esser altrimenti per lei, Venere notturna che viene dai "Templi della notte" quella che ha magnetizzato la mia curiosità di bambina e le storie tra il magico e il tragico che andavo immaginando attorno alla sua origine ed identità. Chi era? Cosa faceva? Da dove veniva? Cosa ci voleva dire? Chissà... Forse tutto o forse niente. Ma è un'opera viva, dal potere particolare e che ha sempre attratto magneticamente tutti coloro che l'hanno incontrata.
Una Venere notturna, un po' magica ed oscura, melanconica, che risplende di luce lunare mentre sembra lasciare questo mondo terreno per tornare all'elemento primordiale, al Tutto, eternizzata nel ricordo delle sue carni mortali proprio mentre queste si trasformano in altro...

Come ho scritto per la scheda del catalogo di mostra, un po' di getto e improvvisamente, nel "last minute" di una sola notte:

"L'eroina di quest'opera appare quasi come una Venere antitetica a quella botticelliana: eterna e consapevole, quest’ultima nasce dal mare e si presenta a noi, mentre la Venera di Velly, melanconica, giovane donna tragicamente strappata alla vita, è fatta di carne ed ossa mortali, torna al mare e si allontana da noi. Nel pieno della sua metamorfosi in elemento naturale, l’albero, sembra come inesorabilmente risucchiata da un primordiale mare e da lì al cielo, consegnata all'eterno di quella luce astrale, la cui forma arcuata riecheggia e cristallizza quella della donna in primo piano e che sembra poi tornare a noi dai lontani "Templi della notte", metamorfizzata in quella vitrea pioggia di luce lunare."

E, un po' con la fantasia di bambina, un po' con la consapevolezza di donna, sono in viaggio per andar a far da madrina e accompagnare una delle eroine notturne della mia infanzia a partecipare a un bella danza di "primavera" fra capolavori dell'arte del passato e del presente.















Un grazie di cuore a tutti quelli che hanno partecipato alla mia visita "aventiniana" di oggi, come sempre ho avuto un g...
14/03/2021

Un grazie di cuore a tutti quelli che hanno partecipato alla mia visita "aventiniana" di oggi, come sempre ho avuto un gruppo eccezionale romani - e non- entusiasti, stimolanti, affettuosi e grati.
Ripeto e ripeto, la bellezza del nostro lavoro non è "parlare d'arte e storia" ma parlarne alle persone, ai loro cuori e alle loro sensibilità. La meraviglia del nostro lavoro è trasmettere e ricevere emozioni parlando di arte storia e cultura.
Una vera guida, senza un pubblico Interessato ed entusiasta, non si sente tale.
Siamo e diamo il massimo perché dall'altra parte c'è qualcuno che lo merita.
Qualcuno che ha creduto in noi e che ci permette di far ancora questo lavoro nonostante il periodo difficile.

Con gioia quindi posso dire che la "piccola teoria dei colori" ha funzionato! ... Per oltre 2 ore non abbiamo pensato al giallo/arancione perduti o all'impatto col rosso senza toni intermedi....
ma ci siamo immersi nel "verde" e nella spiritualità dell'Aventino, un sole meraviglioso ci ha accompagnato durante la nostra passegiata culturale alla scoperta delle arcane memorie di questo colle. Abbiamo potuto ammirare un antichissimo portale in legno di cipresso del V secolo, quello di Santa Sabina, "entrando" nel suo simbolismo e nella pregiata fattura dei suoi rilievi scolpiti, scoprendo così, tra questi , la prima raffigurazione di un angelo con le ali e la prima rappresentazione plastica di una crocifissione di Cristo . Poi abbiamo continuato parlando del Piranesi e del complesso simbolismo ermetico della piazza scoprendo cosa lo lega ai Templari e capendo il vero significato della veduta del cupolone dalla famosa serratura del Priorato dei Cavalieri di Malta.

È stato un onore e un'emozione poter parlare di arte e di storia, raccontare tanta grande bellezza e degli infiniti tesori di Roma.
Da lunedì un'altra lunga pausa per noi guide e per molti ... Speriamo poter tornare presto a raccontare le meraviglie della nostra città in tutta serenità e tranquillità.

Oltre al verde del colle Aventino , mi piace il blu in tutte le sue tonalità. Ed oggi il cielo aveva dei toni blu intensi e meravigliosi.
Ma ripeto, i colori sono tutti meravigliosi e tutti aiutano a creare un opera d'arte.
Bisogna solo saperli accostare o amalgamare...

Mi ritiro nella mia Formello, in terre etrusche, ma con un perpetuo work in progress per le prossime visite e sempre nel cuore voi, le persone, i visitatori, curiosi viaggiatori alla scoperta dei mondi lontani o vicini.
Perché no, il Covid i rapporti e i contatti umani e sociali non li ucciderà del tutto .
Torneranno e torneranno più forti, li assaporeremo e apprezzeremo ancora di più e meglio, consapevoli della semplice ma Immensa ricchezza che può costituire una passegiata nel verde di un meraviglioso colle romano sotto un limpido cielo blu parlando del primo albero di arancio a Roma che san Domenico portò dalla Spagna....

Piccola teoria dei colori...in tempi di CovidCon la premessa che i colori sono tutti meravigliosi , utili e necessari, p...
12/03/2021

Piccola teoria dei colori...in tempi di Covid

Con la premessa che i colori sono tutti meravigliosi , utili e necessari, perché saperli usare, accostandoli o amalgamandoli bene fra loro, può far nascere uno stupendo quadro dove anche il nero più cupo e il marrone più spento possono accendere un fuoco e trasmettere un'emozione coloristica.

Passiamo ora a cosa ormai si associano i colori ultimamente...

Allora, tra le ipotesi coloristiche di giallo, arancione scuro, arancione rafforzato, arancione normale o, addirittura, un salto al rosso, c'è un colore che vorrei ricordare , il verde speranza e il meraviglioso verde del colle Aventino a Roma.
Questo fine settimana siamo ancora gialli, ai può fare una passeggiata all'aperto in tutta sicurezza, a distanza, rispettando le norme e anzi prendendosi una boccata di aria e di arte, storia e natura.

I colori sono tutti belli e tutti utili. Sempre, come nella tavolozza di un pittore.

Quel che serve si farà, se serve una sfumatura di arancione o una botta di rosso per colorare il nostro cammino verso l'uscita da questo tunnel buio e senza colori "veri", si farà.
Arancione o rosso sia.
Passi indietro per andar avanti
Ma
A me domenica piacerebbe portarvi fra il colore verde speranza del magnifico Aventino e dei suoi segreti

Rimane ancora qualche posto nel verde Aventino
Vi aspetto!

Gli appuntamenti per Marzo:SAVE THE DATE 🗓 13 e 27 Marzo, Am e Pm e 18 Marzo alle 17.15 con Castel Sant'Angelo Per scopr...
10/03/2021

Gli appuntamenti per Marzo:
SAVE THE DATE 🗓 13 e 27 Marzo, Am e Pm e 18 Marzo alle 17.15 con Castel Sant'Angelo
Per scoprire angoli nascosti di Roma e per "riscoprire" e osservare diversamente angoli ben noti ma che possono nascondere più segreti e tesori di quanto si pensi.
La magia del Celio, il mistero e fascino dell'Aventino, la ricchezza del Campo Marzio con San Lorenzo in Lucina, e il mix di arte storia e natura degli "Horti romani" di Sallustio e Lucullo che diventeranno i giardini delle meraviglie di Villa Borghese ed il meraviglioso Pincio, i segreti e le "metamorfosi" di Castel Sant'Angelo.

Parole chiave del mio lavoro : Arte e passione, Storia e "storie" del passato, emozioni da trasmettere.


Queste sacre parole accolgono il visitatore quando si entra nel bellissimo museo del Castello di Santa Severa. Il museo ...
07/03/2021

Queste sacre parole accolgono il visitatore quando si entra nel bellissimo museo del Castello di Santa Severa. Il museo sul mare che racconta archeologia, storia e antropologia dell'antico sito Etrusco di Pyrgi ma allo stesso tempo, oltre a raccontare la storia e il passato, fa anche sognare sulle persone che hanno calpestato quei luoghi magici nei secoli, mentre si è cullati dalla musica del mare.

Parole di grandi autori della letteratura, grandi menti illuminate dell'umanità.

Parole semplicemente vere e fondamentali.
Meravigliosamente illuminanti e vitali.
Profondamente nutrienti l'anima, soprattutto in questo nostro momento storico.

Ma parole RARAMENTE capite nel loro vero senso
E, ahimè, DIFFICILMENTE applicate alla pratica dei fatti.

Se mi chiedessero a cosa, instintivamente, mi fanno pensare l'idea di Cultura e patrimonio storico-artistico, rispondo che una delle immagini a cui associo la Cultura è:

Una bella finestra aperta sull'immensita' del mare.

Domenica scorsa l'Aventino con l'elegante e raffinata bellezza di Santa Sabina, i misteri dei templari e la piazza dei c...
28/02/2021

Domenica scorsa l'Aventino con l'elegante e raffinata bellezza di Santa Sabina, i misteri dei templari e la piazza dei cavalieri di Malta reinterpretata dal Piranesi, ieri mattina la magia del Celio con l'intenso simbolismo di forma e luce di santo Stefano Rotondo, il pomeriggio alla scoperta dei sotteranei di San Lorenzo in Lucina e della meridiana di Augusto, ed infine per chiudere in "Grande Bellezza" una maratona mattutina con adulti e piccini nella Roma antica, Aventino Palatino e Campidoglio miti e leggende, templi chiese e statue

È passato un anno da quando la nostra professione, come quella di molti, è stata messa in ginocchio, "c'est la vie" e purtroppo la vita può aver molti intoppi e molti ostacoli da superare.
Ma "la vie est belle", questi giorni c'è il sole e i romani che abbiamo avuto in visita sia io sia i miei amati colleghi ci hanno riempito di speranza e stimolo.
Anche quando non c'è sempre il sole pensare che tornerà o che si possono vedere i colori anche nel grigio è bello.

E una delle grandi felicità e fortune di fare la guida sono lo scambio umano e trasmettere emozioni.


Qual'e la prima e più antica Chiesa cristiana a pianta Circolare a Roma?E Perché c'è una "navicella" davanti ad una dell...
26/02/2021

Qual'e la prima e più antica Chiesa cristiana a pianta Circolare a Roma?

E Perché c'è una "navicella" davanti ad una delle tante bellissime chiese del Celio?

Sarà come salire su una "navicella" dello spazio e del tempo andando a scoprire i segreti del Celio ed intuire i misteri che questo magico colle custodisce nelle sue memorie di boschi, acquedotti, templi, antichi culti e meravigliose chiese.

Vi aspetto sabato 27 a un doppio appuntamento, alle 10.30 Il Magico Celio ed il pomeriggio andiamo al Campo Marzio al centro a scoprire un'altra bella chiesa con i suoi sotteranei e tesori nascosti.
A San Lorenzo in Lucina alle 16h, presso via del Corso, che però si chiamava via Lata ai tempi di Augusto e del primo obelisco venuto a Roma per volere del primo imperatore

Ma Perché Augusto lo portò a Roma dall'Egitto? Quale era la sua funzione?

E chi era la Lucina di san Lorenzo in lucina?

Chi saper vorrà felice mi farà se alle mie visita verrà!



http://romaelazioperte.blogspot.com/2014/12/roma-sotterranea-i-sotterranei-di-san.html?m=1

https://romaelazioperte.blogspot.com/2021/01/il-celio-magico-e-misterioso-sospeso.html?m=1

​ Il Celio magico e misterioso sospeso fra paganesimo e cristianesimo Passeggiata archeologica sul colle del Celio QUANDO Sabato 27 febbraio...

Secondo voi il Pincio fa parte di Villa Borghese? Ora si... Ma prima non era cosìE perché, tanto tempo fa, i Templari av...
20/02/2021

Secondo voi il Pincio fa parte di Villa Borghese? Ora si... Ma prima non era così

E perché, tanto tempo fa, i Templari avevano la loro residenza sul colle Aventino?

Che significato hanno i simboli della decorazione della piazza dei Cavalieri di Malta progettata dal grande Piranesi?

Per chi vuole saperlo vi
aspetto domani!

Per i più mattutini alle 11h una bella passeggiata da Villa Borghese al Pincio per finire su uno dei più bei belvederi di Roma

Il pomeriggio alle 15 h andremo invece a scoprire i segreti del Colle Aventino, delle sue chiese e dei cavalieri Templari

Per info e prenotazioni
3664400980
Oppure una mail a
[email protected]

Santa Maria Maggiore,bella anzi magnifica, opulenta e scintillante, ma allo stesso tempo elegante e raffinata.Immensa, g...
18/02/2021

Santa Maria Maggiore,
bella anzi magnifica, opulenta e scintillante, ma allo stesso tempo elegante e raffinata.
Immensa, gigantesco scrigno di tesori inestimabli, custode dell'umile tomba e dell'eterno riposo di uno dei geni del Barocco, un soffitto di oro prezioso ma con la delicatezza di una filigrana, in una parola: un sogno.
Ed infatti tutto inizia con un sogno di una notte di mezza estate...



Indirizzo

Piazza Sant'Angelo
Rome
000100

Telefono

+393664400980

Sito Web

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