Futouring. Innovation moves culture

Futouring. Innovation moves culture Futouring. Innovation moves culture - Nuove esperienze di turismo culturale alla scoperta dei tesori del Lazio.

Un progetto del Distretto Tecnologico per i beni e le attività Culturali Futouring è un progetto del Distretto Tecnologico per i beni e le attività Culturali del Lazio (DTC). Il DTC nasce da un Accordo di Programma Quadro (APQ) sottoscritto da Regione Lazio, MIUR, MiSE e MiBAC, gestito da Filas, società regionale dedicata al sostegno dei processi di sviluppo e innovazione del tessuto imprenditoria

le del Lazio. Il DTC rappresenta la risposta operativa della Regione Lazio alla sfida per il rilancio dello sviluppo secondo nuovi approcci tecnologici e metodologie nel comparto dei beni culturali e dell’economia turistica ad esso collegata. Il DTC è il primo sistema integrato focalizzato e dedicato a tutte le filiere che operano in modo diretto e indiretto nell’ambito della conservazione, valorizzazione e fruizione dei Beni Culturali attraverso l’utilizzo di Tecnologie di Frontiera. Le prime azioni attuative del DTC si concentrano verso una fruizione del patrimonio focalizzata sul turista culturale attraverso tecniche di spettacolarizzazione “in loco”, scenografie digitali, ricostruzioni virtuali, metodologie di realtà aumentata, applicazioni in mobilità, al fine di ampliare l’offerta del turismo culturale. Obiettivi del DTC:

Stimolare lo sviluppo e la nascita di imprese innovative che utilizzino i beni culturali come volano dell’economia locale
Favorire un uso privato, ma regolamentato dal pubblico e ad alto valore aggiunto, del patrimonio culturale, creando delle comunità di pratica fra gli attori del sistema
Creare processi e infrastrutture abilitanti per supportare gli attori della filiera
Incrementare le collaborazioni tra grandi imprese (GI) e piccole e medie imprese (PMI)
Potenziare le capacità di generare innovazioni mirate e specifiche di settore, attraverso il cofinanziamento di progetti di sviluppo, ammodernamento e/o acquisizione di impianti e dispositivi da parte di Università e centri di ricerca/OdR/strutture del MiBAC del Lazio
Attrarre capitali privati, competenze eccellenti e imprese internazionali ad alta tecnologia, attraverso strumenti innovativi di private equity/venture capital in operazioni finanziarie nel capitale di rischio
Rafforzare il valore giuridico dei brevetti laziali, di cui il 30% legato allo sviluppo di tecnologie per la sicurezza e la protezione dei beni culturali e sostenere la diffusione delle competenze delle imprese all’interno della frammentata filiera dei beni culturali
Promuovere e favorire il trasferimento tecnologico tra tutti gli attori coinvolti
Ampliare l’offerta del turismo culturale sia tramite forme di fruizione virtuale e multimediali sia attraverso strumenti di marketing esperienziale, che supportino tutte le fasi dell’esperienza di visita
Reindirizzare e distribuire su aree più vaste i flussi turistici che attualmente si concentrano in un numero ristretto di siti e sono condizionati dalla forte polarizzazione sulla capitale.

22/11/2015

Meraviglioso!!! Villa spettacolare!

Futouring. Innovation moves culture - Nuove esperienze di turismo culturale alla scoperta dei tesori del Lazio. Un progetto del Distretto Tecnologico per i beni e le attività Culturali

04/08/2014
11/04/2014

Un viaggio virtuale nelle vedute del Tevere, visto da Gaspaar Van Vittel, a cavallo tra il 1600 e il 1700 e rivivere le atmosfere di vita lungo il Fiume vedendo così il Porto di Ripa Grande, il Ponte Rotto, il Ponte Sant’Angelo, il Palazzo Antoviti, le numerose imbarcazioni e i mulini ad acqua.

01/04/2014

Un articolo realizzato dal Dipartimento di Geologia dell’Università di Roma TRE svela interessanti collegamenti tra la geologia di Roma e numerosi monumenti della città eterna: il Colosseo, la Basilica di San Pietro, la Colonna Traiana e di Marco Aurelio e molto altro ancora suggerendo perfino un it...

Necropoli della Banditaccia e Museo Archeologico di Cerveteri: l'hi-tech per la valorizzazione del nostro patrimonio cul...
21/03/2014

Necropoli della Banditaccia e Museo Archeologico di Cerveteri: l'hi-tech per la valorizzazione del nostro patrimonio culturale

L'App iLazio ed il portale Futouring con la nuova cartografia ...!!!
17/01/2014

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Piazza Navona e le sue trasformazioni ......
08/01/2014

Piazza Navona e le sue trasformazioni ......

Quest’anno il presepe in Piazza San Pietro, denominato Francesco 1223 – Francesco 2013 a sottolineare l’anniversario dei...
30/12/2013

Quest’anno il presepe in Piazza San Pietro, denominato Francesco 1223 – Francesco 2013 a sottolineare l’anniversario dei 790 anni dal primo presepe realizzato da San Francesco a Greccio, sarà impreziosito da quel presepe napoletano, apprezzato e amato in tutto il mondo. Un'opera ideata e realizzata dal maestro Antonio Cantone e dalla bottega Cantone & Costabile - esponenti del presepe del settecento partenopeo - corredata dalla scenografia firmata dal professore Antonio di Tuoro e organizzata dal team PulSeo, guidato da Guglielmo Pulcini. Un complesso artistico e architettonico donato dalla bottega al Sig. Card. Crescenzio Sepe, Arcivescovo di Napoli, che a sua volta ha deciso di omaggiare Papa Francesco, unitamente al patrocinio del Presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro. Sedici pastori, vestiti con abiti tipici del settecento napoletano, faranno da cornice alla scena che rievoca la nascita del Bambino Gesù, mentre il paesaggio rappresenterà un luogo tradizionale della Campania felix.
Il presepe è collocato presso un mastodontico abete proveniente dalla Baviera (donato dalla comunità di Waldmünchen) alto 25 metri, con diametro alla base di 98 cm e peso di 7,2 tonnellate.

Il presepe (o presepio) è una rappresentazione della nascita di Gesù, derivata da tradizioni medievali. La tradizione, prevalentemente italiana, risale all'epoca di San Francesco d'Assisi che nel 1223 realizzò a Greccio, in provincia di Viterbo, la prima rappresentazione vivente della Natività. Sicc...

L’invenzione del presepe, così semplice pur nella sua eccezionale originalità, va identificata come l’iniziativa di un u...
13/12/2013

L’invenzione del presepe, così semplice pur nella sua eccezionale originalità, va identificata come l’iniziativa di un uomo straordinario che voleva mostrare Dio in carne e ossa. Francesco amava Greccio perché gli ricordava Betlemme, e mentre tornava da Roma ad Assisi, dopo aver ricevuto l’approvazione della Regola da papa Onorio III , visualizzò il luogo come il posto più adatto per la magnifica rappresentazione, una scena commovente in cui far risplendere la semplicità evangelica. Francesco inventò il presepio per spiegare la tenerezza di Dio come nessun teologo avrebbe mai fatto.

Francesco amava tanto il Natale tanto che “Vorrei rappresentare il Bambino nato a Betlemme... voglio vederlo con i miei occhi di carne, così come era, adagiato in una greppia e addormentato sul fieno, tra il bue e l’asinello”, Vita Prima, ###).

Indirizzo

Via Marco Aurelio, 26a
Rome
00184

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