24/06/2026
Oltre 1.000 bambini e ragazzi operati in poco più di 7 anni con una tecnica mini-invasiva che riduce di oltre il 60% i tempi operatori, limita l'esposizione all'anestesia, abbassa il rischio di infezioni e consente un avvio più rapido della riabilitazione.
🩺 È il traguardo raggiunto dall'Unità di Ortopedia e Traumatologia dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù con la chirurgia percutanea fibrotomica, una metodica eseguita attraverso un microbisturi di appena un millimetro che permette di intervenire sulle strutture muscolo-tendinee mediante microincisioni senza punti di sutura.
🏥 Sviluppata inizialmente per il trattamento della spasticità nei bambini con paralisi cerebrale infantile, oggi la tecnica viene impiegata anche in altre patologie caratterizzate da rigidità muscolare, retrazioni tendinee e limitazioni funzionali. L'esperienza maturata si inserisce nel più ampio impegno del Bambino Gesù per promuovere procedure sempre meno invasive e una gestione sempre più efficace del dolore, in linea con il progetto "Ospedale Senza Dolore".
👨⚕ La tecnica, sviluppata dall'équipe di Ortopedia e Traumatologia del Bambino Gesù sulla base di un metodo originariamente introdotto in Russia, utilizza un microbisturi con cui il chirurgo interviene progressivamente sulle fasce e sulle fibre muscolo-tendinee retratte attraverso microincisioni di circa un millimetro. Le incisioni non richiedono punti di sutura e possono essere eseguite contemporaneamente in più sedi, consentendo di correggere le retrazioni con un approccio conservativo e mini-invasivo. Rispetto alla chirurgia tradizionale "a cielo aperto", la metodica permette una riduzione dei tempi operatori superiore al 60%, una minore esposizione all'anestesia, un ridotto rischio di infezioni e un recupero funzionale più rapido grazie all'avvio precoce della riabilitazione.
«Per i pazienti candidabili a questo tipo di intervento – sottolinea Pier Francesco Costici, responsabile dell'Unità Operativa di Ortopedia e Traumatologia del Bambino Gesù – i vantaggi sono molteplici: risultati funzionali sovrapponibili alla chirurgia tradizionale, significativa riduzione del dolore post-operatorio, minore ricorso ai farmaci analgesici, mobilizzazione precoce e tempi di degenza più contenuti. Anche l'impatto estetico è minimo, perché le microincisioni non lasciano le ampie cicatrici tipiche della chirurgia tradizionale, contribuendo a rendere meno traumatico il percorso di cura per il bambino e più semplice la gestione post-operatoria per la famiglia».
💙 L'esperienza accumulata in questi primi 7 anni di attività conferma come la mini-invasività rappresenti un elemento fondamentale della qualità delle cure in età pediatrica. L'attività dell'Unità di Ortopedia e Traumatologia si inserisce infatti nel progetto "Ospedale Senza Dolore" del Bambino Gesù, che promuove la valutazione e il trattamento sistematico del dolore e l'impiego delle procedure meno invasive possibili in tutte le fasi dell'assistenza.
https://www.ospedalebambinogesu.it/oltre-mille-bambini-operati-con-il-microbisturi-181416/