01/03/2020
A clienti ed amici a conoscenti ma soprattuto a viaggiatori.
A causa delle restrizioni di altri paesi il turismo tutto è inginocchio.
Le agenzie di viaggio e i tour operator che lavorano da sempre con professionalità per tutelare i clienti e fargli scoprire l'Italia e il mondo intero sono ancora una volta lasciati soli a difendere il diritto di tutti a viaggiare e trovare un modo per sopravvivere a tutto questo.
Oggi l'urlo arriva da noi ma è un urlo d'aiuto di tanti: piccole e grandi realtà turistiche fatte di persone che lavorano ogni giorno per dare servizi: agenti di viaggio, uffici prenotazioni, commerciali, uffici prodotto, uffici per visti, autisti, guide turistiche, albergatori, ncc, portieri, camerieri, ristoratori e tantissimi altri
Non possiamo essere penalizzati noi italiani per aver preso sul serio provvedimenti e precauzioni contro il Coronavirus. Non è partito da qui, in Italia è in realtà arrivato.
Questa non è la nostra battaglia ma la battaglia di una comunità civile e globale a cui in questo momento è negata la possibilità di essere quelli che siamo.
Un popolo aperto e accogliente amico di tutti e amato da tutti in tutto il mondo.
Noi che lavoriamo con fornitori e clienti stranieri sappiamo quanto dispiace all'estero questo veto su di noi ma sappiamo anche che la paura in questo momento è più forte.
Ma noi che abbiamo economicamente subito e superato le guerre del golfo, lo tzumani, i terremoti, le eruzioni vulcaniche , gli scioperi, la primavera araba, le calamità naturali, l'11 settembre e molto molto altro ancora sappiamo che tutto si supera solo con lucidità e coraggio.
Il turismo organizzato non merita i divieti degli altri paesi. L' Italia tutta non lo merita
# nonsmetteremodiviaggiare
Fate girare per tornare tutti al più presto tutti a viaggiare.
La vita è un viaggio e chi viaggia vive due volte.
(Omar Khayyam)