Rome Information

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recare il vostro tempo . Scoprire i segreti della città eterna con visite guidate speciali. Vuole essere un modo semplice per saperne di più su siti segreti della nostra grande città . Il nostro personale composta da 20 persone è a vostra disposizione per assistervi in tutte le questioni riguardanti la visita di Roma. Siamo indipendenti e no profit, il nostro sito web è costantemente aggiornato ed è stato progettato per fornire ai turisti tutte le informazioni su Roma e i suoi dintorni . Non esitate a contattarci se avete bisogno di ulteriori informazioni. Rome Information is a Travel guide of Rome where in possible to get free information about Rome, its surroundings and the Vatican City. Our main goal is to be able to give you useful tourist information to discover the city of Rome without wasting your time. It wants to be an easy way to learn more about sites and uses of our great City. Our staff, of about 20 people is at your disposal to assist you in all questions you may have when visiting this town. We are independent and non-commercial, our website constantly updated, is designed to provide tourists with all information about Rome and its surroundings. Do not hesitate to contact us if you need further information.

𝗘𝗖𝗖𝗢 𝗖𝗢𝗠𝗘 𝗦𝗜 𝗥𝗜𝗗𝗨𝗖𝗢𝗡𝗢 𝗜 𝗣𝗜𝗡𝗜 𝗗𝗜 𝗥𝗢𝗠𝗔. 𝗨𝗡𝗔 𝗕𝗔𝗥𝗕𝗔𝗥𝗜𝗘.Questa foto arriva dal 𝗩𝗶𝗹𝗹𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼 𝗢𝗹𝗶𝗺𝗽𝗶𝗰𝗼, ma scene del genere si ved...
31/08/2026

𝗘𝗖𝗖𝗢 𝗖𝗢𝗠𝗘 𝗦𝗜 𝗥𝗜𝗗𝗨𝗖𝗢𝗡𝗢 𝗜 𝗣𝗜𝗡𝗜 𝗗𝗜 𝗥𝗢𝗠𝗔. 𝗨𝗡𝗔 𝗕𝗔𝗥𝗕𝗔𝗥𝗜𝗘.
Questa foto arriva dal 𝗩𝗶𝗹𝗹𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼 𝗢𝗹𝗶𝗺𝗽𝗶𝗰𝗼, ma scene del genere si vedono ormai in tutta Roma: lavori per i sottoservizi, scavi a ridosso degli alberi, radici esposte o danneggiate, potature invasive che mutilano pini che hanno impiegato decenni per diventare i giganti che conosciamo.
Guardate questo pino. 𝗨𝗻 𝗴𝗶𝗴𝗮𝗻𝘁𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝗮𝗽𝗽𝗮𝗿𝘁𝗶𝗲𝗻𝗲 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗰𝗶𝘁𝘁𝗮̀ 𝗲 𝗾𝘂𝗶𝗻𝗱𝗶 𝗮 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗶 𝗻𝗼𝗶, trattato come se fosse semplicemente un ostacolo in mezzo a un cantiere.
E allora la domanda è semplicissima: 𝗖𝗛𝗜 𝗖𝗢𝗡𝗧𝗥𝗢𝗟𝗟𝗔 𝗟𝗘 𝗗𝗜𝗧𝗧𝗘 𝗖𝗛𝗘 𝗘𝗦𝗘𝗚𝗨𝗢𝗡𝗢 𝗤𝗨𝗘𝗦𝗧𝗜 𝗟𝗔𝗩𝗢𝗥𝗜?
Chi verifica come si scava vicino agli alberi? Chi controlla che vengano rispettate le prescrizioni? Chi ferma un’impresa quando rischia di compromettere un apparato radicale?
𝗗𝗼𝘃’𝗲̀ 𝗶𝗹 𝗗𝗶𝗽𝗮𝗿𝘁𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗧𝘂𝘁𝗲𝗹𝗮 𝗔𝗺𝗯𝗶𝗲𝗻𝘁𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗶 𝗥𝗼𝗺𝗮 𝗖𝗮𝗽𝗶𝘁𝗮𝗹𝗲?
Perché il problema non riguarda soltanto chi materialmente impugna una ruspa o una motosega. 𝗥𝗶𝗴𝘂𝗮𝗿𝗱𝗮 𝗮𝗻𝗰𝗵𝗲 𝗰𝗵𝗶 𝗱𝗼𝘃𝗿𝗲𝗯𝗯𝗲 𝗖𝗢𝗡𝗧𝗥𝗢𝗟𝗟𝗔𝗥𝗘 𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝗹𝗼 𝗳𝗮.
Danneggiare le radici di un grande pino significa potenzialmente comprometterne salute e stabilità, creando domani proprio quei problemi di sicurezza che potrebbero poi portare al suo abbattimento.
𝗭𝗘𝗥𝗢 𝗥𝗜𝗦𝗣𝗘𝗧𝗧𝗢 𝗣𝗘𝗥 𝗨𝗡 𝗕𝗘𝗡𝗘 𝗖𝗢𝗠𝗨𝗡𝗘. 𝗭𝗘𝗥𝗢 𝗧𝗢𝗟𝗟𝗘𝗥𝗔𝗡𝗭𝗔 𝗗𝗢𝗩𝗥𝗘𝗕𝗕𝗘 𝗘𝗦𝗦𝗘𝗥𝗖𝗜 𝗣𝗘𝗥 𝗖𝗛𝗜 𝗡𝗢𝗡 𝗟𝗢 𝗧𝗨𝗧𝗘𝗟𝗔.
I pini di Roma non sono arredo urbano usa e getta. Sono esseri viventi, patrimonio paesaggistico e parte dell’identità della nostra città.
𝗟𝗘 𝗗𝗜𝗧𝗧𝗘 𝗗𝗘𝗩𝗢𝗡𝗢 𝗥𝗜𝗦𝗣𝗘𝗧𝗧𝗔𝗥𝗘 𝗚𝗟𝗜 𝗔𝗟𝗕𝗘𝗥𝗜. 𝗘 𝗖𝗛𝗜 𝗟𝗘 𝗣𝗔𝗚𝗔 𝗘 𝗟𝗘 𝗔𝗨𝗧𝗢𝗥𝗜𝗭𝗭𝗔 𝗗𝗘𝗩𝗘 𝗖𝗢𝗡𝗧𝗥𝗢𝗟𝗟𝗔𝗥𝗟𝗘.
Quello che vediamo in questa fotografia non è semplicemente terra smossa intorno a un albero. 𝗘̀ 𝗟’𝗜𝗠𝗠𝗔𝗚𝗜𝗡𝗘 𝗗𝗜 𝗖𝗢𝗠𝗘 𝗦𝗧𝗜𝗔𝗠𝗢 𝗧𝗥𝗔𝗧𝗧𝗔𝗡𝗗𝗢 𝗨𝗡𝗢 𝗗𝗘𝗜 𝗣𝗔𝗧𝗥𝗜𝗠𝗢𝗡𝗜 𝗣𝗜𝗨̀ 𝗣𝗥𝗘𝗭𝗜𝗢𝗦𝗜 𝗗𝗜 𝗥𝗢𝗠𝗔.
📸 Foto e segnalazione: 𝗙𝗿𝗮𝗻𝗰𝗲𝘀𝗰𝗮 𝗠𝗮𝗿𝗿𝗮𝗻𝗴𝗵𝗲𝗹𝗹𝗼

🌳 𝗜 𝗚𝗜𝗚𝗔𝗡𝗧𝗜 𝗗𝗜𝗠𝗘𝗡𝗧𝗜𝗖𝗔𝗧𝗜 𝗗𝗜 𝗩𝗜𝗟𝗟𝗔 𝗕𝗢𝗥𝗚𝗛𝗘𝗦𝗘Quando pensiamo a Villa Borghese vengono subito in mente il laghetto, il Pincio...
30/08/2026

🌳 𝗜 𝗚𝗜𝗚𝗔𝗡𝗧𝗜 𝗗𝗜𝗠𝗘𝗡𝗧𝗜𝗖𝗔𝗧𝗜 𝗗𝗜 𝗩𝗜𝗟𝗟𝗔 𝗕𝗢𝗥𝗚𝗛𝗘𝗦𝗘
Quando pensiamo a Villa Borghese vengono subito in mente il laghetto, il Pincio, la Galleria Borghese o Piazza di Siena. Molto meno conosciuto, e forse troppo sottovalutato, è invece il suo straordinario patrimonio arboreo.
Eppure alcuni alberi della Villa sono veri e propri monumenti viventi, più antichi di molti edifici che fotografiamo e ammiriamo ogni giorno.
🌳 𝗜 𝗣𝗟𝗔𝗧𝗔𝗡𝗜 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗩𝗔𝗟𝗟𝗘 𝗗𝗘𝗜 𝗣𝗟𝗔𝗧𝗔𝗡𝗜
Sono probabilmente tra gli alberi più antichi di Villa Borghese. Alcuni esemplari vengono ricondotti alle sistemazioni del Seicento e potrebbero avere oltre 350 anni. Alcuni tronchi raggiungono dimensioni impressionanti.
🌿 𝗜𝗟 𝗚𝗥𝗔𝗡𝗗𝗘 𝗟𝗘𝗖𝗖𝗜𝗢 𝗗𝗘𝗟 𝗚𝗜𝗔𝗥𝗗𝗜𝗡𝗢 𝗗𝗘𝗟 𝗟𝗔𝗚𝗢
La Sovrintendenza Capitolina lo indica come uno degli alberi più antichi della Villa. Probabilmente apparteneva già alla sistemazione seicentesca dell’area. Il tronco misura circa 4,30 metri di circonferenza.
🌲 𝗜𝗟 𝗖𝗘𝗗𝗥𝗢 𝗗𝗘𝗟 𝗟𝗜𝗕𝗔𝗡𝗢
Un altro gigante monumentale: circa 22 metri di altezza e più di 4 metri di circonferenza.
🌲 𝗟𝗔 𝗦𝗘𝗤𝗨𝗢𝗜𝗔 𝗗𝗘𝗟 𝗣𝗜𝗡𝗖𝗜𝗢
Vicino al Belvedere cresce una monumentale Sequoia sempervirens: circa 30 metri d’altezza e 4,20 metri di circonferenza. È probabilmente più giovane dei grandi platani, ma potrebbe comunque risalire all’Ottocento.
Ed è forse proprio questo l’aspetto più sorprendente: passiamo accanto a questi giganti quasi senza accorgercene.
Alcuni erano già lì prima dell’Unità d’Italia e prima che Roma diventasse Capitale. I più antichi affondano invece le proprie radici nella Roma del Seicento.
Li consideriamo semplicemente “alberi”, mentre dovremmo considerarli parte del patrimonio storico e culturale della città, da conoscere, raccontare e soprattutto proteggere.
🌳 𝗩𝗜𝗟𝗟𝗔 𝗕𝗢𝗥𝗚𝗛𝗘𝗦𝗘 𝗡𝗢𝗡 È 𝗦𝗢𝗟𝗧𝗔𝗡𝗧𝗢 𝗨𝗡 𝗣𝗔𝗥𝗖𝗢: È 𝗨𝗡 𝗠𝗨𝗦𝗘𝗢 𝗩𝗜𝗩𝗘𝗡𝗧𝗘 𝗔 𝗖𝗜𝗘𝗟𝗢 𝗔𝗣𝗘𝗥𝗧𝗢. E forse è arrivato il momento di guardare con maggiore attenzione anche i suoi monumenti più silenziosi.

26/08/2026

🚨 𝗥𝗢𝗠𝗔: 𝗦𝗜 𝗜𝗡𝗔𝗨𝗚𝗨𝗥𝗔, 𝗦𝗜 𝗣𝗜𝗔𝗡𝗧𝗔… 𝗘 𝗣𝗢𝗜 𝗦𝗜 𝗟𝗔𝗦𝗖𝗜𝗔 𝗦𝗘𝗖𝗖𝗔𝗥𝗘. 𝗟’𝗘𝗡𝗡𝗘𝗦𝗜𝗠𝗢 𝗙𝗔𝗟𝗟𝗜𝗠𝗘𝗡𝗧𝗢 𝗖𝗛𝗘 𝗠𝗘𝗥𝗜𝗧𝗔 𝗨𝗡𝗔 𝗦𝗣𝗜𝗘𝗚𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘.
Il video di Giampiero Giannini documenta una realtà difficile da contestare: 𝗽𝗶𝗮𝗻𝘁𝗲 𝗺𝗲𝘀𝘀𝗲 𝗮 𝗱𝗶𝗺𝗼𝗿𝗮 𝗱𝗮 𝗽𝗼𝗰𝗼 𝗲 𝗴𝗶𝗮̀ 𝘀𝗲𝗰𝗰𝗵𝗲.
Non è propaganda politica. Non è una questione di destra o di sinistra. 𝗟𝗘 𝗣𝗜𝗔𝗡𝗧𝗘 𝗦𝗘𝗖𝗖𝗛𝗘 𝗦𝗢𝗡𝗢 𝗟𝗜̀ 𝗘 𝗦𝗜 𝗩𝗘𝗗𝗢𝗡𝗢.
E il punto diventa ancora più grave se, come previsto dal progetto, doveva esserci un sistema di irrigazione destinato proprio a garantire l’attecchimento delle nuove piantumazioni.
🌳 𝗔𝗟𝗟𝗢𝗥𝗔 𝗟𝗔 𝗗𝗢𝗠𝗔𝗡𝗗𝗔 𝗘̀ 𝗦𝗘𝗠𝗣𝗟𝗜𝗖𝗘: 𝗣𝗘𝗥𝗖𝗛𝗘́ 𝗦𝗢𝗡𝗢 𝗦𝗘𝗖𝗖𝗛𝗘?
L’irrigazione funziona?
È mai entrata regolarmente in funzione?
Chi aveva il compito di controllare?
Chi doveva occuparsi della manutenzione?
E soprattutto: 𝗰𝗵𝗶 𝗽𝗮𝗴𝗵𝗲𝗿𝗮̀ 𝗽𝗲𝗿 𝘀𝗼𝘀𝘁𝗶𝘁𝘂𝗶𝗿𝗲 𝗰𝗶𝗼̀ 𝗰𝗵𝗲 𝗲̀ 𝗴𝗶𝗮̀ 𝗺𝗼𝗿𝘁𝗼?
💰 Perché stiamo parlando di interventi finanziati con 𝗗𝗘𝗡𝗔𝗥𝗢 𝗣𝗨𝗕𝗕𝗟𝗜𝗖𝗢, mentre su Roma sono stati destinati decine di milioni di euro anche attraverso i programmi del PNRR.
E purtroppo il copione lo abbiamo già visto troppe volte:
🎀 si presenta il progetto;
📸 si inaugura;
🌳 si annunciano nuove piantumazioni;
👏 si celebrano i risultati;
❌ poi arrivano i problemi di manutenzione e gestione.
𝗣𝗜𝗔𝗡𝗧𝗔𝗥𝗘 𝗨𝗡 𝗔𝗟𝗕𝗘𝗥𝗢 𝗡𝗢𝗡 𝗦𝗜𝗚𝗡𝗜𝗙𝗜𝗖𝗔 𝗔𝗩𝗘𝗥 𝗖𝗥𝗘𝗔𝗧𝗢 𝗩𝗘𝗥𝗗𝗘.
Un albero deve attecchire, essere irrigato, curato e sopravvivere.
Altrimenti abbiamo semplicemente pagato per mettere una pianta nel terreno e successivamente pagheremo, magari, per toglierla e sostituirla.
Questo è il punto sul quale l’assessora 𝗦𝗮𝗯𝗿𝗶𝗻𝗮 𝗔𝗹𝗳𝗼𝗻𝘀𝗶 e l’amministrazione del sindaco 𝗥𝗼𝗯𝗲𝗿𝘁𝗼 𝗚𝘂𝗮𝗹𝘁𝗶𝗲𝗿𝗶 devono dare risposte.
Non perché appartengano a una determinata parte politica, ma perché 𝗦𝗢𝗡𝗢 𝗟𝗢𝗥𝗢 𝗔 𝗚𝗢𝗩𝗘𝗥𝗡𝗔𝗥𝗘 𝗥𝗢𝗠𝗔 𝗘 𝗔𝗗 𝗔𝗩𝗘𝗥𝗘 𝗟𝗔 𝗥𝗘𝗦𝗣𝗢𝗡𝗦𝗔𝗕𝗜𝗟𝗜𝗧𝗔̀ 𝗔𝗠𝗠𝗜𝗡𝗜𝗦𝗧𝗥𝗔𝗧𝗜𝗩𝗔.
𝗔𝗟𝗙𝗢𝗡𝗦𝗜 𝗖𝗢𝗟𝗟𝗘𝗭𝗜𝗢𝗡𝗔 𝗙𝗔𝗟𝗟𝗜𝗠𝗘𝗡𝗧𝗜 𝗦𝗨𝗟 𝗩𝗘𝗥𝗗𝗘 𝗘 𝗚𝗨𝗔𝗟𝗧𝗜𝗘𝗥𝗜 𝗖𝗢𝗡𝗧𝗜𝗡𝗨𝗔 𝗔𝗗 𝗜𝗡𝗔𝗨𝗚𝗨𝗥𝗔𝗥𝗘 𝗢𝗣𝗘𝗥𝗘 𝗖𝗛𝗘 𝗣𝗢𝗜 𝗗𝗘𝗩𝗢𝗡𝗢 𝗙𝗨𝗡𝗭𝗜𝗢𝗡𝗔𝗥𝗘 𝗔𝗡𝗖𝗛𝗘 𝗜𝗟 𝗚𝗜𝗢𝗥𝗡𝗢 𝗗𝗢𝗣𝗢.
Perché Roma non ha bisogno di verde per le fotografie delle inaugurazioni.
𝗛𝗔 𝗕𝗜𝗦𝗢𝗚𝗡𝗢 𝗗𝗜 𝗩𝗘𝗥𝗗𝗘 𝗖𝗛𝗘 𝗥𝗘𝗦𝗧𝗜 𝗩𝗜𝗩𝗢.
📹 Guardate il video. Le immagini parlano da sole.
𝗥𝗢𝗠𝗘 𝗜𝗡𝗙𝗢𝗥𝗠𝗔𝗧𝗜𝗢𝗡

🚨🚨 𝗠𝗢𝗟𝗧𝗢 𝗜𝗠𝗣𝗢𝗥𝗧𝗔𝗡𝗧𝗘!!! 𝗭𝗧𝗟 𝗥𝗢𝗠𝗔: 𝗔𝗥𝗥𝗜𝗩𝗔𝗡𝗢 𝗜 𝗩𝗔𝗥𝗖𝗛𝗜 𝗔𝗡𝗖𝗛𝗘 𝗜𝗡 𝗨𝗦𝗖𝗜𝗧𝗔. 𝗔𝗧𝗧𝗘𝗡𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘, 𝗣𝗢𝗧𝗥𝗘𝗕𝗕𝗘𝗥𝗢 𝗦𝗖𝗔𝗧𝗧𝗔𝗥𝗘 𝗠𝗢𝗟𝗧𝗘 𝗠𝗨𝗟𝗧𝗘! 🚨🚨Quest...
26/08/2026

🚨🚨 𝗠𝗢𝗟𝗧𝗢 𝗜𝗠𝗣𝗢𝗥𝗧𝗔𝗡𝗧𝗘!!! 𝗭𝗧𝗟 𝗥𝗢𝗠𝗔: 𝗔𝗥𝗥𝗜𝗩𝗔𝗡𝗢 𝗜 𝗩𝗔𝗥𝗖𝗛𝗜 𝗔𝗡𝗖𝗛𝗘 𝗜𝗡 𝗨𝗦𝗖𝗜𝗧𝗔. 𝗔𝗧𝗧𝗘𝗡𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘, 𝗣𝗢𝗧𝗥𝗘𝗕𝗕𝗘𝗥𝗢 𝗦𝗖𝗔𝗧𝗧𝗔𝗥𝗘 𝗠𝗢𝗟𝗧𝗘 𝗠𝗨𝗟𝗧𝗘! 🚨🚨
Questa è una novità 𝗠𝗢𝗟𝗧𝗢 𝗜𝗠𝗣𝗢𝗥𝗧𝗔𝗡𝗧𝗘 che tutti gli automobilisti romani dovrebbero conoscere.
Siamo sempre stati abituati a controllare il varco 𝗾𝘂𝗮𝗻𝗱𝗼 𝗘𝗡𝗧𝗥𝗜𝗔𝗠𝗢 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗭𝗧𝗟.
⚠️ 𝗗𝗔𝗟 𝟮𝟬𝟮𝟳 𝗣𝗢𝗧𝗥𝗘𝗕𝗕𝗘 𝗡𝗢𝗡 𝗕𝗔𝗦𝗧𝗔𝗥𝗘 𝗣𝗜𝗨̀!
Con l’entrata in funzione dei nuovi 𝘃𝗮𝗿𝗰𝗵𝗶 𝗲𝗹𝗲𝘁𝘁𝗿𝗼𝗻𝗶𝗰𝗶 𝗮𝗻𝗰𝗵𝗲 𝗶𝗻 𝘂𝘀𝗰𝗶𝘁𝗮, bisognerà prestare attenzione non soltanto all’orario di ingresso, ma 𝗔𝗡𝗖𝗛𝗘 𝗔𝗟𝗟’𝗢𝗥𝗔𝗥𝗜𝗢 𝗜𝗡 𝗖𝗨𝗜 𝗦𝗜 𝗘𝗦𝗖𝗘 𝗗𝗔𝗟𝗟𝗔 𝗭𝗧𝗟.
⚠️ 𝗙𝗔𝗖𝗖𝗜𝗔𝗠𝗢 𝗨𝗡 𝗘𝗦𝗘𝗠𝗣𝗜𝗢 𝗠𝗢𝗟𝗧𝗢 𝗦𝗘𝗠𝗣𝗟𝗜𝗖𝗘
Entrate nel Centro Storico alle 𝟭𝟳:𝟯𝟬, quando la ZTL è aperta.
Parcheggiate, fate una commissione, andate al lavoro o a cena.
Alle 𝟭𝟴:𝟯𝟬 la ZTL diventa attiva.
Riprendete l’auto alle 𝟭𝟵:𝟬𝟬 e uscite.
👉 Con il nuovo sistema potreste essere 𝗦𝗔𝗡𝗭𝗜𝗢𝗡𝗔𝗧𝗜 𝗣𝗥𝗢𝗣𝗥𝗜𝗢 𝗔𝗟 𝗠𝗢𝗠𝗘𝗡𝗧𝗢 𝗗𝗘𝗟𝗟’𝗨𝗦𝗖𝗜𝗧𝗔, perché siete rimasti all’interno della ZTL oltre l’orario consentito.
🚨 Ed è proprio qui che potrebbe nascere una vera e propria 𝗥𝗔𝗙𝗙𝗜𝗖𝗔 𝗗𝗜 𝗠𝗨𝗟𝗧𝗘, soprattutto nei primi mesi, se la novità non verrà comunicata adeguatamente.
📍 𝗗𝗢𝗩𝗘 𝗔𝗥𝗥𝗜𝗩𝗘𝗥𝗔𝗡𝗡𝗢 𝗜 𝗡𝗨𝗢𝗩𝗜 𝗩𝗔𝗥𝗖𝗛𝗜?
Si partirà dalla 𝗭𝗧𝗟 𝗱𝗲𝗹 𝗖𝗲𝗻𝘁𝗿𝗼 𝗦𝘁𝗼𝗿𝗶𝗰𝗼, con l’obiettivo di rendere operativo il nuovo sistema da 𝗴𝗲𝗻𝗻𝗮𝗶𝗼 𝟮𝟬𝟮𝟳.
Successivamente sarà esteso anche a:
➡️ 𝗧𝗿𝗮𝘀𝘁𝗲𝘃𝗲𝗿𝗲
➡️ 𝗦𝗮𝗻 𝗟𝗼𝗿𝗲𝗻𝘇𝗼
➡️ 𝗧𝗲𝘀𝘁𝗮𝗰𝗰𝗶𝗼
♿ 𝗖𝗢𝗡𝗧𝗥𝗢𝗟𝗟𝗜 𝗣𝗜𝗨̀ 𝗦𝗧𝗥𝗜𝗡𝗚𝗘𝗡𝗧𝗜 𝗔𝗡𝗖𝗛𝗘 𝗦𝗨𝗜 𝗣𝗘𝗥𝗠𝗘𝗦𝗦𝗜 𝗗𝗜𝗦𝗔𝗕𝗜𝗟𝗜
I varchi in entrata e in uscita permetteranno di sapere quali veicoli sono effettivamente presenti all’interno della ZTL e di verificare eventuali utilizzi contemporanei delle targhe associate allo stesso titolo.
🚚 𝗡𝗢𝗩𝗜𝗧𝗔̀ 𝗔𝗡𝗖𝗛𝗘 𝗣𝗘𝗥 𝗖𝗔𝗥𝗜𝗖𝗢 𝗘 𝗦𝗖𝗔𝗥𝗜𝗖𝗢 𝗠𝗘𝗥𝗖𝗜
Il nuovo sistema permetterà controlli più precisi sugli orari di permanenza e sulle diverse categorie di trasporto merci, insieme all’utilizzo di sensori per verificare l’occupazione degli spazi di carico e scarico.
🎒 Cambieranno anche alcuni permessi legati alle 𝘀𝗰𝘂𝗼𝗹𝗲 𝗮𝗹𝗹’𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗻𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗭𝗧𝗟, che dovrebbero essere maggiormente vincolati agli effettivi orari scolastici.
❗ 𝗠𝗔 𝗜𝗟 𝗩𝗘𝗥𝗢 𝗣𝗥𝗢𝗕𝗟𝗘𝗠𝗔 𝗦𝗔𝗥𝗔̀ 𝗜𝗡𝗙𝗢𝗥𝗠𝗔𝗥𝗘 𝗜 𝗥𝗢𝗠𝗔𝗡𝗜
Per anni abbiamo imparato a chiederci:
“𝗔 𝗖𝗛𝗘 𝗢𝗥𝗔 𝗣𝗢𝗦𝗦𝗢 𝗘𝗡𝗧𝗥𝗔𝗥𝗘?”
Adesso dovremo iniziare a chiederci anche:
👉 “𝗘𝗡𝗧𝗥𝗢 𝗖𝗛𝗘 𝗢𝗥𝗔 𝗗𝗘𝗩𝗢 𝗨𝗦𝗖𝗜𝗥𝗘?”
Una differenza apparentemente piccola che potrebbe tradursi in 𝗠𝗜𝗚𝗟𝗜𝗔𝗜𝗔 𝗗𝗜 𝗦𝗔𝗡𝗭𝗜𝗢𝗡𝗜 se il nuovo meccanismo non verrà spiegato in maniera chiara e capillare.
Serviranno 𝘀𝗲𝗴𝗻𝗮𝗹𝗲𝘁𝗶𝗰𝗮 𝗰𝗵𝗶𝗮𝗿𝗶𝘀𝘀𝗶𝗺𝗮, 𝗶𝗻𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗲 𝘂𝗻 𝗮𝗱𝗲𝗴𝘂𝗮𝘁𝗼 𝗽𝗲𝗿𝗶𝗼𝗱𝗼 𝗶𝗻𝗶𝘇𝗶𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗶 𝗽𝗿𝗲-𝗲𝘀𝗲𝗿𝗰𝗶𝘇𝗶𝗼, per evitare che la novità si trasformi semplicemente in una macchina per fare multe.
📢 𝗖𝗢𝗡𝗗𝗜𝗩𝗜𝗗𝗘𝗧𝗘 𝗤𝗨𝗘𝗦𝗧𝗢 𝗣𝗢𝗦𝗧! È 𝗨𝗡𝗔 𝗡𝗢𝗩𝗜𝗧𝗔̀ 𝗠𝗢𝗟𝗧𝗢 𝗜𝗠𝗣𝗢𝗥𝗧𝗔𝗡𝗧𝗘 𝗖𝗛𝗘 𝗧𝗔𝗡𝗧𝗜𝗦𝗦𝗜𝗠𝗜 𝗔𝗨𝗧𝗢𝗠𝗢𝗕𝗜𝗟𝗜𝗦𝗧𝗜 𝗥𝗢𝗠𝗔𝗡𝗜 𝗔𝗡𝗖𝗢𝗥𝗔 𝗡𝗢𝗡 𝗖𝗢𝗡𝗢𝗦𝗖𝗢𝗡𝗢.
𝗥𝗢𝗠𝗘 𝗜𝗡𝗙𝗢𝗥𝗠𝗔𝗧𝗜𝗢𝗡

🔥 𝗜𝗡𝗖𝗘𝗡𝗗𝗜𝗢 𝗔 𝗥𝗢𝗠𝗔: 𝗚𝗥𝗔𝗩𝗜 𝗗𝗔𝗡𝗡𝗜 𝗔𝗟𝗟𝗔 𝗦𝗘𝗗𝗘 𝗖𝗛𝗔𝗕𝗔𝗗 𝗗𝗜 𝗣𝗜𝗔𝗭𝗭𝗔 𝗕𝗢𝗟𝗢𝗚𝗡𝗔Un incendio ha gravemente danneggiato la sede dell’asso...
26/08/2026

🔥 𝗜𝗡𝗖𝗘𝗡𝗗𝗜𝗢 𝗔 𝗥𝗢𝗠𝗔: 𝗚𝗥𝗔𝗩𝗜 𝗗𝗔𝗡𝗡𝗜 𝗔𝗟𝗟𝗔 𝗦𝗘𝗗𝗘 𝗖𝗛𝗔𝗕𝗔𝗗 𝗗𝗜 𝗣𝗜𝗔𝗭𝗭𝗔 𝗕𝗢𝗟𝗢𝗚𝗡𝗔
Un incendio ha gravemente danneggiato la sede dell’associazione ebraica 𝗖𝗵𝗮𝗯𝗮𝗱 𝗱𝗶 𝗣𝗶𝗮𝘇𝘇𝗮 𝗕𝗼𝗹𝗼𝗴𝗻𝗮, in viale di Villa Massimo.
Le fiamme sono divampate nel pomeriggio di lunedì 24 agosto mentre all’interno dei locali erano presenti diverse persone.
Fortunatamente 𝗻𝗼𝗻 𝗰𝗶 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝘀𝘁𝗮𝘁𝗶 𝗳𝗲𝗿𝗶𝘁𝗶.
🚒 Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco, che sono riusciti a circoscrivere e successivamente spegnere l’incendio.
Secondo quanto riferito dal rabbino Menachem Lazar, responsabile della struttura, 𝗹’𝗶𝗻𝗰𝗲𝗻𝗱𝗶𝗼 𝗻𝗼𝗻 𝘀𝗮𝗿𝗲𝗯𝗯𝗲 𝗱𝗶 𝗻𝗮𝘁𝘂𝗿𝗮 𝗱𝗼𝗹𝗼𝘀𝗮: all’origine ci sarebbe un problema elettrico a un cavo dell’impianto di condizionamento all’interno di una parete.
💧 Ai danni provocati dal fuoco si sono aggiunti quelli causati dalla rottura di una tubazione dell’acqua.
𝗜 𝗹𝗼𝗰𝗮𝗹𝗶 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗮𝗹 𝗺𝗼𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗶𝗻𝗮𝗴𝗶𝗯𝗶𝗹𝗶 e non è ancora stata quantificata l’entità complessiva dei danni.
Chabad Piazza Bologna, attiva a Roma dal 2008, non è soltanto un luogo di preghiera: ospita studenti, famiglie, turisti e numerose attività sociali e culturali.
🤝 Dal quartiere sono già arrivate numerose manifestazioni di solidarietà e alcuni luoghi di preghiera della zona si sono messi a disposizione per permettere la prosecuzione delle attività.
Una buona notizia almeno c’è: 𝗻𝗲𝘀𝘀𝘂𝗻𝗼 𝘀𝗶 𝗲̀ 𝗳𝗮𝘁𝘁𝗼 𝗺𝗮𝗹𝗲.
Ora l’auspicio è che questa realtà possa tornare quanto prima nella propria sede e riprendere tutte le sue attività.
📷 Chabad Piazza Bologna

🏟️ 𝗥𝗢𝗠𝗔 𝗘 𝗟𝗔𝗭𝗜𝗢: 𝗗𝗨𝗘 𝗡𝗨𝗢𝗩𝗜 𝗦𝗧𝗔𝗗𝗜 𝗣𝗘𝗥 𝗖𝗔𝗠𝗕𝗜𝗔𝗥𝗘 𝗟𝗔 𝗖𝗜𝗧𝗧𝗔̀? 𝗣𝗥𝗢𝗚𝗘𝗧𝗧𝗜, 𝗕𝗘𝗡𝗘𝗙𝗜𝗖𝗜 𝗘 𝗖𝗥𝗜𝗧𝗜𝗖𝗜𝗧𝗔̀Roma potrebbe trovarsi davanti a...
26/08/2026

🏟️ 𝗥𝗢𝗠𝗔 𝗘 𝗟𝗔𝗭𝗜𝗢: 𝗗𝗨𝗘 𝗡𝗨𝗢𝗩𝗜 𝗦𝗧𝗔𝗗𝗜 𝗣𝗘𝗥 𝗖𝗔𝗠𝗕𝗜𝗔𝗥𝗘 𝗟𝗔 𝗖𝗜𝗧𝗧𝗔̀? 𝗣𝗥𝗢𝗚𝗘𝗧𝗧𝗜, 𝗕𝗘𝗡𝗘𝗙𝗜𝗖𝗜 𝗘 𝗖𝗥𝗜𝗧𝗜𝗖𝗜𝗧𝗔̀
Roma potrebbe trovarsi davanti a due grandi progetti sportivi e urbanistici: il nuovo stadio della 𝗔𝗦 𝗥𝗼𝗺𝗮 𝗮 𝗣𝗶𝗲𝘁𝗿𝗮𝗹𝗮𝘁𝗮 e la trasformazione dello 𝗦𝘁𝗮𝗱𝗶𝗼 𝗙𝗹𝗮𝗺𝗶𝗻𝗶𝗼 nella possibile nuova casa della Lazio.
Due progetti molto diversi, entrambi potenzialmente importanti per la città. Ma è necessario andare oltre il tifo e valutare 𝗯𝗲𝗻𝗲𝗳𝗶𝗰𝗶, 𝗰𝗼𝘀𝘁𝗶 𝗲 𝗰𝗿𝗶𝘁𝗶𝗰𝗶𝘁𝗮̀.
🟡🔴 𝗔𝗦 𝗥𝗢𝗠𝗔 – 𝗡𝗨𝗢𝗩𝗢 𝗦𝗧𝗔𝗗𝗜𝗢 𝗔 𝗣𝗜𝗘𝗧𝗥𝗔𝗟𝗔𝗧𝗔
Il progetto prevede uno stadio da 𝟲𝟬.𝟲𝟬𝟱 𝗽𝗼𝘀𝘁𝗶, con una Curva Sud da circa 𝟮𝟯.𝟬𝟬𝟬 𝘀𝗽𝗲𝘁𝘁𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶, oltre a parchi, piazze, percorsi pedonali, museo, attività commerciali e spazi per eventi.
L’intervento interessa complessivamente circa 𝟮𝟳 𝗲𝘁𝘁𝗮𝗿𝗶, dei quali circa 15 dovrebbero diventare spazi pubblici scoperti, compresi 11,6 ettari di verde.
✅ 𝗜 𝗕𝗘𝗡𝗘𝗙𝗜𝗖𝗜
Un impianto moderno potrebbe significare 𝗶𝗻𝘃𝗲𝘀𝘁𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗽𝗿𝗶𝘃𝗮𝘁𝗶, 𝗼𝗰𝗰𝘂𝗽𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲, 𝗿𝗶𝗾𝘂𝗮𝗹𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗲 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗶 𝘀𝗽𝗮𝘇𝗶 𝗽𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗶, oltre alla possibilità di ospitare grandi eventi internazionali.
Potrebbe inoltre diventare uno degli impianti destinati a 𝗘𝘂𝗿𝗼 𝟮𝟬𝟯𝟮.
⚠️ 𝗟𝗘 𝗖𝗥𝗜𝗧𝗜𝗖𝗜𝗧𝗔̀
Pietralata è però un quadrante che già oggi soffre problemi di traffico e mobilità.
Portare oltre 𝟲𝟬.𝟬𝟬𝟬 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗲 contemporaneamente nell’area significa che trasporto pubblico, viabilità, percorsi pedonali e gestione dei flussi dovranno essere parte integrante del progetto.
C’è poi la questione del 𝘃𝗲𝗿𝗱𝗲 𝗲𝘀𝗶𝘀𝘁𝗲𝗻𝘁𝗲: un tema sul quale saranno fondamentali controlli e compensazioni ambientali reali, non soltanto quelle rappresentate nei rendering.
🔵⚪ 𝗦𝗦 𝗟𝗔𝗭𝗜𝗢 – 𝗜𝗟 𝗣𝗥𝗢𝗚𝗘𝗧𝗧𝗢 𝗣𝗘𝗥 𝗟𝗢 𝗦𝗧𝗔𝗗𝗜𝗢 𝗙𝗟𝗔𝗠𝗜𝗡𝗜𝗢
Qui la sfida è forse ancora più complessa.
Non si costruisce un impianto completamente nuovo: si interviene sullo 𝗦𝘁𝗮𝗱𝗶𝗼 𝗙𝗹𝗮𝗺𝗶𝗻𝗶𝗼 𝗱𝗶 𝗣𝗶𝗲𝗿 𝗟𝘂𝗶𝗴𝗶 𝗡𝗲𝗿𝘃𝗶, una delle opere più importanti dell’architettura e dell’ingegneria italiana del Novecento, oggi da anni in condizioni certamente non all’altezza del suo valore.
Il progetto della Lazio punta al recupero dell’impianto e alla sua trasformazione in uno stadio moderno, con attività commerciali, servizi e spazi utilizzabili anche nei giorni senza partite.
✅ 𝗜𝗟 𝗚𝗥𝗔𝗡𝗗𝗘 𝗩𝗔𝗡𝗧𝗔𝗚𝗚𝗜𝗢
Restituire finalmente il Flaminio alla città e riportare in vita un capolavoro oggi largamente inutilizzato sarebbe già di per sé una grande operazione di riqualificazione.
⚠️ 𝗠𝗔 𝗖’𝗘̀ 𝗨𝗡 𝗣𝗥𝗢𝗕𝗟𝗘𝗠𝗔 𝗙𝗢𝗡𝗗𝗔𝗠𝗘𝗡𝗧𝗔𝗟𝗘
𝗖𝗼𝗺𝗲 𝘁𝗿𝗮𝘀𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝗙𝗹𝗮𝗺𝗶𝗻𝗶𝗼 𝗶𝗻 𝘂𝗻𝗼 𝘀𝘁𝗮𝗱𝗶𝗼 𝗺𝗼𝗱𝗲𝗿𝗻𝗼 𝘀𝗲𝗻𝘇𝗮 𝘀𝗻𝗮𝘁𝘂𝗿𝗮𝗿𝗲 𝗹’𝗼𝗽𝗲𝗿𝗮 𝗱𝗶 𝗡𝗲𝗿𝘃𝗶?
E poi c’è nuovamente la mobilità. Il Flaminio è inserito in un tessuto urbano consolidato e già congestionato. Uno stadio da decine di migliaia di spettatori richiede un sistema di trasporto pubblico e gestione dei flussi estremamente efficiente.
🏟️ 𝗟𝗔 𝗩𝗘𝗥𝗔 𝗗𝗢𝗠𝗔𝗡𝗗𝗔 𝗘̀ 𝗤𝗨𝗘𝗦𝗧𝗔
Roma ha bisogno di stadi moderni? 𝗔𝘀𝘀𝗼𝗹𝘂𝘁𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝘀𝗶̀.
Roma e Lazio meritano impianti moderni e la città ha bisogno di recuperare aree degradate e infrastrutture abbandonate.
Ma 𝘂𝗻𝗼 𝘀𝘁𝗮𝗱𝗶𝗼 𝗻𝗼𝗻 𝗽𝘂𝗼̀ 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝘃𝗮𝗹𝘂𝘁𝗮𝘁𝗼 𝘀𝗼𝗹𝘁𝗮𝗻𝘁𝗼 𝗴𝘂𝗮𝗿𝗱𝗮𝗻𝗱𝗼 𝘂𝗻 𝗯𝗲𝗹𝗹𝗶𝘀𝘀𝗶𝗺𝗼 𝗿𝗲𝗻𝗱𝗲𝗿𝗶𝗻𝗴.
Bisogna chiedersi:
👉 Come arriveranno e usciranno contemporaneamente decine di migliaia di persone?
👉 Quali infrastrutture verranno realmente costruite?
👉 Quanto verde esistente verrà sacrificato e quanto ne verrà realmente restituito?
👉 Quali opere resteranno ai quartieri anche nei giorni in cui non si gioca?
👉 Chi sosterrà realmente i costi delle infrastrutture necessarie?
👉 Il Flaminio riuscirà a diventare uno stadio moderno senza perdere l’identità dell’opera di Nervi?
Se questi problemi verranno affrontati seriamente, 𝗶 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗶 𝘀𝘁𝗮𝗱𝗶 𝗱𝗶 𝗥𝗼𝗺𝗮 𝗲 𝗟𝗮𝘇𝗶𝗼 𝗽𝗼𝘁𝗿𝗲𝗯𝗯𝗲𝗿𝗼 𝗿𝗮𝗽𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲𝗻𝘁𝗮𝗿𝗲 𝘂𝗻𝗮 𝗴𝗿𝗮𝗻𝗱𝗲 𝗼𝗽𝗽𝗼𝗿𝘁𝘂𝗻𝗶𝘁𝗮̀ 𝗽𝗲𝗿 𝗹’𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗮 𝗰𝗶𝘁𝘁𝗮̀.
Se invece mobilità, verde e servizi resteranno soltanto nei rendering, rischieremo di ritrovarci con opere bellissime sulla carta e problemi lasciati alla città.
👇 𝗩𝗼𝗶 𝗰𝗼𝘀𝗮 𝗻𝗲 𝗽𝗲𝗻𝘀𝗮𝘁𝗲? 𝗤𝘂𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗶 𝗱𝘂𝗲 𝗽𝗿𝗼𝗴𝗲𝘁𝘁𝗶 𝘃𝗶 𝗰𝗼𝗻𝘃𝗶𝗻𝗰𝗲 𝗱𝗶 𝗽𝗶𝘂̀?

𝗧𝗥𝗔𝗦𝗧𝗘𝗩𝗘𝗥𝗘, 𝗨𝗡𝗔 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗘 𝗩𝗘𝗧𝗥𝗜𝗡𝗘 𝗗𝗜 𝗥𝗢𝗠𝗔 𝗡𝗘𝗟 𝗠𝗢𝗡𝗗𝗢. 𝗠𝗔 𝗖𝗛𝗜 𝗦𝗘 𝗡𝗘 𝗣𝗥𝗘𝗡𝗗𝗘 𝗖𝗨𝗥𝗔?Trastevere è uno dei rioni più conosciuti e vi...
26/08/2026

𝗧𝗥𝗔𝗦𝗧𝗘𝗩𝗘𝗥𝗘, 𝗨𝗡𝗔 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗘 𝗩𝗘𝗧𝗥𝗜𝗡𝗘 𝗗𝗜 𝗥𝗢𝗠𝗔 𝗡𝗘𝗟 𝗠𝗢𝗡𝗗𝗢. 𝗠𝗔 𝗖𝗛𝗜 𝗦𝗘 𝗡𝗘 𝗣𝗥𝗘𝗡𝗗𝗘 𝗖𝗨𝗥𝗔?

Trastevere è uno dei rioni più conosciuti e visitati di Roma, un patrimonio storico, culturale ed economico straordinario. Eppure, confrontando gli interventi degli ultimi anni con quelli realizzati in altre zone del Centro Storico, emerge una realtà difficile da ignorare: pochi interventi e soprattutto frammentati, senza un vero progetto complessivo di riqualificazione.

Basta camminare tra Via della Lungaretta, Via della Paglia, Via della Scala, Via del Moro, Via della Pelliccia, Via del Politeama, Via del Mattonato, Via dell’Arco di San Calisto, Vicolo del Cinque, Vicolo del Bologna, Vicolo del Cedro, Vicolo della Torre, Vicolo della Renella, Piazza San Calisto, Piazza Trilussa, Piazza de’ Renzi e Santa Maria in Trastevere per vedere pavimentazioni dissestate, sporcizia, rifiuti, scritte, sosta selvaggia, pochissimo verde, problemi di accessibilità e manutenzione insufficiente.

E c’è un problema ancora più profondo: una rete fognaria e di sottoservizi vecchia che necessita di manutenzione e, in molti punti, di interventi strutturali, come dimostrano i problemi che emergono in occasione di piogge intense e guasti.

Nel frattempo, in altri quadranti del Centro Storico sono stati realizzati grandi interventi da decine di milioni di euro.

𝗘 𝗔 𝗧𝗥𝗔𝗦𝗧𝗘𝗩𝗘𝗥𝗘?

Non bastano il restauro di una fontana o qualche intervento puntuale. Serve un vero piano di riqualificazione del Trastevere storico: pavimentazioni, rete fognaria e sottoservizi, illuminazione, pulizia, verde, arredo urbano, accessibilità, mobilità e tutela del patrimonio.

Trastevere genera turismo, lavoro ed economia e rappresenta Roma nel mondo, ma è soprattutto un quartiere dove le persone vivono ogni giorno.

Roma Capitale e Municipio I dicano quali investimenti intendono destinare a Trastevere, con quali risorse e con quali tempi.

𝗧𝗥𝗔𝗦𝗧𝗘𝗩𝗘𝗥𝗘 𝗡𝗢𝗡 𝗛𝗔 𝗕𝗜𝗦𝗢𝗚𝗡𝗢 𝗗𝗜 𝗔𝗟𝗧𝗥𝗘 𝗣𝗥𝗢𝗠𝗘𝗦𝗦𝗘. 𝗛𝗔 𝗕𝗜𝗦𝗢𝗚𝗡𝗢 𝗗𝗜 𝗖𝗨𝗥𝗔, 𝗜𝗡𝗩𝗘𝗦𝗧𝗜𝗠𝗘𝗡𝗧𝗜 𝗘 𝗥𝗜𝗦𝗣𝗘𝗧𝗧𝗢.

26/08/2026

🌳 𝗥𝗢𝗠𝗔, 𝗨𝗡𝗔 𝗦𝗘𝗚𝗛𝗘𝗥𝗜𝗔 𝗖𝗛𝗘 𝗔𝗥𝗥𝗜𝗖𝗖𝗛𝗜𝗦𝗖𝗘 𝗣𝗢𝗖𝗛𝗜 𝗘 𝗗𝗔𝗡𝗡𝗘𝗚𝗚𝗜𝗔 𝗧𝗨𝗧𝗧𝗜 𝗚𝗟𝗜 𝗔𝗟𝗧𝗥𝗜. 𝗦𝗘𝗡𝗭𝗔 𝗖𝗥𝗜𝗧𝗘𝗥𝗜 𝗟𝗢𝗚𝗜𝗖𝗜 𝗘 𝗦𝗘𝗡𝗭𝗔 𝗖𝗢𝗦𝗖𝗜𝗘𝗡𝗭𝗔.
📹 A denunciare e documentare quanto sta accadendo a Villa Ada è 𝗝𝗮𝗰𝗼𝗽𝗮 𝗦𝘁𝗶𝗻𝗰𝗵𝗲𝗹𝗹𝗶, 𝗣𝗿𝗲𝘀𝗶𝗱𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗔𝘀𝘀𝗼𝗰𝗶𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗖𝗨𝗥𝗔𝗔, che monitora la situazione della villa dal 2022.
Villa Ada è solo uno degli esempi di quello che vediamo in tutta Roma: 𝗮𝗯𝗯𝗮𝘁𝘁𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗶, 𝗰𝗲𝗽𝗽𝗮𝗶𝗲, 𝗽𝗼𝘁𝗮𝘁𝘂𝗿𝗲 𝗱𝗿𝗮𝘀𝘁𝗶𝗰𝗵𝗲, 𝗮𝗹𝗯𝗲𝗿𝗶 𝘀𝗲𝗰𝗰𝗵𝗶 𝗲 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗲 𝗽𝗶𝗮𝗻𝘁𝘂𝗺𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗴𝗶𝗮̀ 𝗺𝗼𝗿𝘁𝗲.
Eppure i soldi investiti sono enormi.
💰 𝗩𝗜𝗟𝗟𝗔 𝗔𝗗𝗔: milioni di euro destinati alla riqualificazione, compreso oltre 𝟭 𝗠𝗜𝗟𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗗𝗜 𝗘𝗨𝗥𝗢 per il patrimonio vegetazionale.
💰 𝗥𝗢𝗠𝗔 𝗖𝗔𝗣𝗜𝗧𝗔𝗟𝗘: un accordo quadro da 𝟭𝟬𝟬 𝗠𝗜𝗟𝗜𝗢𝗡𝗜 𝗗𝗜 𝗘𝗨𝗥𝗢 𝗜𝗡 𝗧𝗥𝗘 𝗔𝗡𝗡𝗜 per la manutenzione del verde.
Quando girano cifre simili è legittimo chiedersi quali siano anche gli 𝗜𝗡𝗧𝗘𝗥𝗘𝗦𝗦𝗜 𝗘𝗖𝗢𝗡𝗢𝗠𝗜𝗖𝗜 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗘 𝗗𝗜𝗧𝗧𝗘 𝗔𝗣𝗣𝗔𝗟𝗧𝗔𝗧𝗥𝗜𝗖𝗜. Abbattere, potare, rimuovere e trasportare sono attività pagate con denaro pubblico. Proprio per questo servirebbero controlli rigorosi, perizie trasparenti e verifiche indipendenti. 𝗖𝗛𝗜 𝗖𝗢𝗡𝗧𝗥𝗢𝗟𝗟𝗔 𝗥𝗘𝗔𝗟𝗠𝗘𝗡𝗧𝗘 𝗖𝗛𝗜 𝗧𝗔𝗚𝗟𝗜𝗔?
E poi ci raccontano degli 𝗢𝗟𝗧𝗥𝗘 𝟴𝟬𝟬.𝟬𝟬𝟬 “𝗔𝗟𝗕𝗘𝗥𝗜”. Ma 800.000 alberi piantati a Roma non ci sono: nei numeri vengono conteggiati insieme 𝗔𝗟𝗕𝗘𝗥𝗜 𝗘 𝗔𝗥𝗕𝗨𝗦𝗧𝗜 e gli interventi riguardano anche la 𝗖𝗜𝗧𝗧𝗔̀ 𝗠𝗘𝗧𝗥𝗢𝗣𝗢𝗟𝗜𝗧𝗔𝗡𝗔, non soltanto Roma Capitale.
E soprattutto: 𝗤𝗨𝗔𝗡𝗧𝗘 𝗗𝗜 𝗤𝗨𝗘𝗦𝗧𝗘 𝗣𝗜𝗔𝗡𝗧𝗘 𝗦𝗢𝗡𝗢 𝗔𝗡𝗖𝗢𝗥𝗔 𝗩𝗜𝗩𝗘?
Mentre si celebrano numeri giganteschi, Roma appare sempre più spoglia. Un giovane alberello non sostituisce in pochi anni un albero adulto che ha impiegato 50, 70 o 100 anni per crescere.
Il Comune renda pubblici 𝗔𝗟𝗕𝗘𝗥𝗜 𝗔𝗕𝗕𝗔𝗧𝗧𝗨𝗧𝗜, 𝗣𝗘𝗥𝗜𝗭𝗜𝗘, 𝗖𝗢𝗦𝗧𝗜, 𝗗𝗜𝗧𝗧𝗘 𝗜𝗡𝗖𝗔𝗥𝗜𝗖𝗔𝗧𝗘, 𝗡𝗨𝗢𝗩𝗜 𝗔𝗟𝗕𝗘𝗥𝗜 𝗣𝗜𝗔𝗡𝗧𝗔𝗧𝗜 𝗘 𝗣𝗘𝗥𝗖𝗘𝗡𝗧𝗨𝗔𝗟𝗘 𝗥𝗘𝗔𝗟𝗘 𝗗𝗜 𝗦𝗢𝗣𝗥𝗔𝗩𝗩𝗜𝗩𝗘𝗡𝗭𝗔.
𝗥𝗢𝗠𝗔 𝗡𝗢𝗡 𝗣𝗨𝗢̀ 𝗗𝗜𝗩𝗘𝗡𝗧𝗔𝗥𝗘 𝗨𝗡𝗔 𝗦𝗘𝗚𝗛𝗘𝗥𝗜𝗔 𝗔 𝗖𝗜𝗘𝗟𝗢 𝗔𝗣𝗘𝗥𝗧𝗢, 𝗗𝗢𝗩𝗘 𝗣𝗢𝗖𝗛𝗜 𝗚𝗨𝗔𝗗𝗔𝗚𝗡𝗔𝗡𝗢 𝗘 𝗜𝗟 𝗣𝗔𝗧𝗥𝗜𝗠𝗢𝗡𝗜𝗢 𝗗𝗜 𝗧𝗨𝗧𝗧𝗜 𝗦𝗜 𝗜𝗠𝗣𝗢𝗩𝗘𝗥𝗜𝗦𝗖𝗘.
𝗠𝗘𝗡𝗢 𝗠𝗢𝗧𝗢𝗦𝗘𝗚𝗛𝗘. 𝗠𝗘𝗡𝗢 𝗣𝗥𝗢𝗣𝗔𝗚𝗔𝗡𝗗𝗔. 𝗣𝗜𝗨̀ 𝗖𝗢𝗡𝗧𝗥𝗢𝗟𝗟𝗜, 𝗣𝗜𝗨̀ 𝗧𝗥𝗔𝗦𝗣𝗔𝗥𝗘𝗡𝗭𝗔 𝗘 𝗣𝗜𝗨̀ 𝗥𝗜𝗦𝗣𝗘𝗧𝗧𝗢 𝗣𝗘𝗥 𝗚𝗟𝗜 𝗔𝗟𝗕𝗘𝗥𝗜.

20/08/2026

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Rome
00185

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