21/12/2013
Si avvicina il Natale e in un precedente articolo vi abbiamo dato qualche piccolo suggerimento sugli abbinamenti vino-cibo per la Vigilia e per il pranzo di Natale.
Ora approfondiamo la conoscenza sui vini consigliati per questa importante occasione...
Il Franciacorta
In breve...
Il Franciacorta è un vino DOCG la cui produzione è consentita inprovincia di Brescia
La UE riconosce al "Franciacorta" insieme all'Asti e al Marsala, (gli unici 3 casi italiani) la possibilità di indicazione senza altri termini qualificativi: pertanto, è più corretto/legittimo dire "Franciacorta" e non "spumante Franciacorta", esattamente come accade, da secoli, per lo Champagne.
La caratteristica fondamentale del Franciacorta è che l'unico metodo ammesso per la presa di spuma è quello tradizionale ovvero la rifermentazione in bottiglia (quella utilizzata da 3 secoli in Champagne), detto anchemetodo classico. Inoltre, è stata la prima DOCG in Italia esclusivamente dedicata al metodo classico
Tecniche di produzione
Sono esclusi i terreni di pianura o eccessivamente umidi o poco soleggiati: i nuovi impianti ed i reimpianti devono distare almeno 10 m dai corsi ed i ristagni d’acqua; sono esclusi i terreni situati ad un’altitudine maggiore di 550 m s.l.m.; i nuovi impianti e i reimpianti devono presentare una densità di almeno 4 500 ceppi/ha (ridotta a 2 500 ceppi/ha per i terrazzamenti); è consentita solo la forma di allevamento a spalliera semplice; è vietata ogni pratica di forzatura, ma consentita l'irrigazione di soccorso tutte le operazioni devono essere effettuate all’interno del territorio dei comuni, che ricadono anche in parte, nella zona di produzione; l’ammostatura deve avvenire senza la diraspatura ad eccezione delle uve di Pinot nero vinificate in rosato; la separazione del deposito può avvenire esclusivamente mediante sboccatura: non è consentita la filtrazione
Le tipologie di Franciacorta
Il disciplinare della DOCG Franciacorta prevede tre versioni di spumante: bianco, rosé, satèn. Una versione di Franciacorta unica al mondo nel genere è quella Satèn. In origine, quando non era ancora DOCG, si definiva cremànt, cremoso, per la produzione più bassa di CO2. Il Satèn, con la minore percezione della pungenza, dà una sensazione più morbida, setosa, rotonda.
- Franciacorta (Franciacorta bianco)
- Franciacorta Satèn
- Franciacorta Rosè
- Franciacorta Millesimato
- Franciacorta Riserva
Abbinamenti consigliati
Il Franciacorta è, come tutti i grandi spumanti ottenuti con il metodo tradizionale, il classico vino da tutto pasto e per ogni occasione. Di seguito l’abbinamento per ogni versione anche se, come per tutti i vini, la combinazione produttore, zona, annata e specifico prodotto, determina differenze molto rilevanti anche per l’abbinamento.
Inoltre, anche le diverse tipologie di residuo zuccherino sono ovviamente rilevanti in sede di abbinamento. Di seguito una lista suggerita.
- Bianco Franciacorta pas dosé riserva => arrosto di vitello con patate al forno Franciacorta pas dosé millesimato => risotto ai funghi Franciacorta extra brut riserva => casoncelli al b***o e salvia (e Nostrano Valtrompia DOP 30 mesi grattugiato) Franciacorta extra brut millesimato => tagliatelle con asparagi e formaggella (di una delle 3 valli bresciane) Franciacorta brut => aperitivo e pizza margherita Franciacorta extradry => aperitivo e frittata con cipolle e formaggio Franciacorta demisec millesimato => bruschetta con acciughe piccanti, capperi e olive Franciacorta demisec => piccola pasticceria
- Satèn Franciacorta saten => piatti di pesce non impegnativi Franciacorta saten riserva => crudità di mare Franciacorta saten millesimato => robiola bresciana
- Rosé Franciacorta pas dosé rosé (meglio se pinot nero in purezza) riserva => tinca al forno con polenta (tinca di Clusane) Franciacorta rosé (meglio se millesimato ed extra brut) => uova al tegamino Franciacorta extra brut rosé millesimato => Nostrano Valtrompia DOP 14 mesi Franciacorta demisec rosé millesimato => bossolà (dolce bresciano)