13/08/2026
Farsi quattro passi per i quartieri ad agosto, in questo caso tra Ardeatino e Tor Marancia, ti conferma come a Roma si pretende semplicemente di parcheggiare dove si vuole, a prescindere se a 10 mt c'è un posto legale libero. "A me viene bene così e la lascio come mi pare, sti ca**i dell'altri". Pure quando ci sarebbe la possibilità di parcheggiare legalmente pressoché ovunque, anzi, con l'imbarazzo della scelta, si trovano mezzi stravaccati sulle strisce pedonali, sulle fermate degli autobus, in doppia fila e sulla striscia continua.
A Roma non mancano i parcheggi, al limite sono troppe le auto, e manca una Polizia Roma Capitale in grado di tutelare pedoni, specie i più fragili, e utenti del trasporto pubblico. Stupisce, o forse no?, che nei tanti giri che i comitati di quartiere si fanno per tutelare l'usucapito "diritto al parcheggio", non ci sia mai qualcuno che dica ai "residenti in rivolta": "Sì regà, vabbè, però almeno le strisce e le fermate dei mezzi lasciatele libere e che caspita, e la doppia fila no che è pericolosa e blocca gli autobus". Per quello non si indignano, né fanno i paladini, manco una telefonata all'amico di turno per far uscire un trafiletto: "Prendere l'autobus in strada a proprio rischio e attraversare col rischio di essere travolti, le vite impossibili di ragazzi, anziani, pedoni e diversamente abili all'Ardeatino, residenti in rivolta".