25/05/2026
Il busto di Nefertiti (uno dei reperti più conosciuto al mondo) fu rinvenuto il 6 dicembre del 1912 dall'archeologo tedesco L.Borchardt, nel sito di Akhetaton, odierna Amarna.
Il gruppo stava infatti scavando nella bottega dello scultore Thutmose, attribuita a lui sulla base di un oggetto in avorio con inciso il suo nome.
In una delle stanzette vennero alla luce oltre venti stampi in gesso, e sculture in pietra incomplete.
Tra i reperti vi era anche il bellissimo busto della Regina Nefertiti in ottimo stato, tanto da fare pensare ad un falso, teoria poi confutata.
L'opera è realizzata in pietra calcarea rivestita da stucco, l'occhio destro, perfettamente truccato, è sempre in pietra con inclusi di cristalli di rocca per la pupilla e l'iride, al fine di dare espressività.
Il reperto venne dato inizialmente, come da accordi con le autorità egiziane dell'epoca, al finanziatore degli scavi, J.Simon il quale lo donò nel 1920 allo stato prussiano, e fu esposto per la prima volta al pubblico nel 1924.
L'Egitto, venuto a conoscenza del suo inestimabile valore storico, ne ha richiesto più volte inutilmente la restituzione.
È tuttora esposto al Neues Museum di Berlino. Fonte web.
Foto: Presentazione del busto di Nefertiti nel luogo del suo ritrovamento, ad Amarna, nel 1912. Ägyptisches Museum und Papyrussammlung, Berlino. BPK / Scala, Firenze.