Monti&Taft

Monti&Taft Monti&Taft è una Advisory Company attiva nel settore culturale e in quello del turismo

Il gruppo Monti&Taft è attivo soprattutto in operazioni di investimento nei comparti delle Imprese Culturali e Creative e del settore turistico, settori di cui ha sviluppato una profonda conoscenza operando per più di 15 anni come società di consulenza e di progettazione. Dopo aver contribuito allo sviluppo di attività su scala regionale nazionale ed europea, a partire dal 2015, il brand Monti&Taf

t, per tenere fede alla propria missione aziendale, si è dotato di una nuova struttura societaria attraverso la quale ha ridefinito il proprio ruolo al fine di valorizzare le iniziative di eccellenza sorte sul territorio, curando attività ad alto valore aggiunto. Il core-business societario è rappresentato da investimenti in quote di capitali di società consolidate, con elevati margini di crescita, operanti in settori che vanno dalla rigenerazione urbana, alla mobilità, all’editoria, alle offerte di sistemi turistici integrati. La natura degli investimenti è basata su metriche di redditività e può essere diretta o mediata attraverso la costituzione o la partecipazione ad operazioni di valorizzazione di capitale. Oltre alla propria attività di investimento, Monti&Taft eroga servizi di advisory legati a processi di fusione e acquisizione, a processi di internazionalizzazione e di attrazione di capitali esteri e di ristrutturazione aziendale, svolgendo attività di sostegno per interventi di politica economica miranti a massimizzare il livello di redditività del tessuto imprenditoriale italiano ed internazionale. Uffici:

Via Cusani 5, Milano, Lombardia | 20144 Milan;

Grand Harbour Marina-6,Triq Nestu laiveria | La Valletta Malta;

104 Marylebone High Street | London;

Via della Fonte di Fauno 2/a | 00153 Rome

Oggi sono contento.Sono contento perché ho avuto modo di rivedere Tafter Journal, una testata del gruppo cui da sempre s...
25/09/2024

Oggi sono contento.
Sono contento perché ho avuto modo di rivedere Tafter Journal, una testata del gruppo cui da sempre siamo molto legati.
Soprattutto, ho avuto modo di apprezzare il nuovo approccio, che oltre a promuovere articoli di approfondimento scientifico che indagano le tante connessioni tra cultura ed economia, promuove anche ricerche pubblicate da altre riviste, e progetti europei degni di nota.

Da sempre siamo convinti che ci sia bisogno di uno spazio di riflessione che indaghi il rapporto tra economia e cultura senza eccedere nè nell'accademismo, nè nella visione prettamente imprenditoriale.
Uno spazio di riflessione che anzi promuove il confronto tra due mondi (accademia e industria culturale) che hanno ancora molta difficoltà a comprendersi.

E sono contento perché la nuova linea grafica di Tafter Journal trasmette sin da subito un approccio più smart e meno da "professorone".

Broader Perspectives - The editorials of Tafter Journal Italian culture: The need for emancipation from political dynamics

L’idea di una ZES Cultura è buona. La sperimentazione a Matera ha forse più senso politico che economico. Può funzionare...
17/09/2024

L’idea di una ZES Cultura è buona.
La sperimentazione a Matera ha forse più senso politico che economico. Può funzionare? Certo. Ma è importante ricordare che le industrie culturali e creative seguono delle forme di sviluppo che si distanziano da quelle delle industrie tradizionali.Se si apre una grande fabbrica in un territorio poco fornito, è probabile nascano fornitori locali che troveranno in quella fabbrica il principale cliente. Aprire un grande museo potrebbe non avere lo stesso effetto. Così come potrebbe non avere lo stesso effetto aprire una casa editrice. Quali sono i modelli che si intendono attivare? Con il modello adatto, il modello ZES Cultura può facilmente essere esteso e attivato in moltissimi luoghi.La paura è che dietro allo slogan della cultura, ci saranno soltanto stabilimenti turistici.

La piena disponibilità del Governo nazionale "a favorire il percorso di nascita della Zes cultura in Basilicata' è stata confermata oggi, dal ministro per gli affari europei, le politiche di coesione e il Pnrr, Raffele Fitto, all'assessore regionale al Pnr... (ANSA)

La tecnologia non distrugge il lavoro, lo crea. E' solo che crea lavori diversi rispetto a prima.Uno studio approfondisc...
16/09/2024

La tecnologia non distrugge il lavoro, lo crea. E' solo che crea lavori diversi rispetto a prima.

Uno studio approfondisce questi temi, ma una domanda resta irrisolta: la capacità del nostro Paese di includere questi lavori all'interno di catene di creazione del lavoro che creino reddito adatto.
Se puntiamo soltanto su vecchia industria e turismo, perdiamo i nuovi talenti, o costringiamo i talenti a scegliere soglie di reddito ben meno remunerative rispetto all'estero.
E questo significa, in estrema sintesi, creare una società tendenzialmente distorta, in cui un idraulico guadagna molto di più di un archeologo o di un graphic designer.

È semplicistico dire che intelligenza artificiale e robot sostituiranno gli umani: non tutti i lavori e non tutte le aree soffrono nello stesso modo. Una mappa delle occupazioni più a rischio delinea un quadro in cambiamento. E indica come intervenire.

L’assessore alla cultura di Firenze, che non ha esperienza in campo culturale, è solo un caso specifico.Il problema è un...
16/07/2024

L’assessore alla cultura di Firenze, che non ha esperienza in campo culturale, è solo un caso specifico.Il problema è un altro: il problema è che in campo culturale non c’è una continuità tra formazione e impiego. Qualche mese fa, per la valorizzazione economica, il Ministero chiedeva “ingegneri gestionali” e non “laureati in discipline economiche applicate alla cultura”.Ora, è chiaro che il manager culturale può anche svolgerlo chi non ha una laurea di questo tipo o chi proprio non ce l’ha, la laurea. Se però in Italia si decide che la Laurea è un elemento di coerenza curriculare, perché la cultura dovrebbe essere l’unica eccezione? 

Una scelta singolare, considerata l'importanza della città in ambito culturale a livello italiano…

Si può imitare Barcellona e vietare le case in affitto?Certo. Se ci sono le stesse condizioni di ricchezza, di produttiv...
26/06/2024

Si può imitare Barcellona e vietare le case in affitto?
Certo. Se ci sono le stesse condizioni di ricchezza, di produttività, di trasporti, di domanda turistica, di domanda di affitti, di possibilità di incrementare il prodotto interno territoriale attraverso la crescita demografica urbana.
C'è una differenza sostanziale tra il prendere spunto e l'imitare.

Verranno cancellate 10mila licenze per uso turistico. Un esempio anche per Milano?

In Italia, il 22,8% delle persone è vulnerabile a problematiche di natura culturale e sociale.Calano un pò i dati, è ver...
10/05/2024

In Italia, il 22,8% delle persone è vulnerabile a problematiche di natura culturale e sociale.Calano un pò i dati, è vero, ma per quanto il confronto con l'anno scorso sia positivo, la verità è che più di un quinto della popolazione è vulnerabile.
E questi dati vanno letti con le tavole legate alle condizioni demografica, con il livello di istruzione, con i dati sulla sanità, e con quelli sulla cultura e sull'istruzione.Credo che l'Italia sia un posto meraviglioso, ma che solo in pochi si possono davvero permettere.

Quanto deve guadagnare il Direttore di un Museo? 500 euro lordi al mese? 1.500? Deve essere assunto dall'Ente Pubblico p...
03/05/2024

Quanto deve guadagnare il Direttore di un Museo? 500 euro lordi al mese? 1.500? Deve essere assunto dall'Ente Pubblico proprietario del Museo o può essere invece un dipendente delle società di gestione museale e di realizzazione dei servizi aggiuntivi?E' più corretto che il Direttore "vigili" sulle dimensioni scientifiche, o che sia egli stesso espressione di una visione anche imprenditoriale, atteso che le espressioni imprenditoriali nei musei hanno l'obiettivo di rendere il Museo un luogo sempre più frequentato, a volte dai turisti, ma molto più spesso dai cittadini?

Tra museo e museo si possono incontrare differenze enormi nella scelta dei direttori fatta dai comuni su vari criteri

I matrimoni in Italia, tra il 2012 e il 2022 sono stati più di 2 milioni.I divorzi, più o meno 840 mila.Suppongo però i ...
02/05/2024

I matrimoni in Italia, tra il 2012 e il 2022 sono stati più di 2 milioni.
I divorzi, più o meno 840 mila.
Suppongo però i divorzi tenderanno ad essere sempre meno: con il crescere dell'età media, è lecito supporre ad una prima fase di convivenza. Certo, i divorzi ci saranno sempre, ma almeno si ridurranno quelli che dipendono esclusivamente da una mancata conoscenza quotidiana del partner.
Questo tema è importante, perché può cambiare, e di molto, la nostra società. Certo, genitori più vecchi, e forse meno fratelli e zie.
Ma una più forte consapevolezza da parte dei genitori, e una maggiore attenzione all'educazione dei figli. Elementi essenziali per migliorare la nostra Italia.

Gli Italiani sono soddisfatti.È quello che emerge dall’indagine condotta da ISTAT sugli Aspetti della Vita quotidiana de...
29/04/2024

Gli Italiani sono soddisfatti.È quello che emerge dall’indagine condotta da ISTAT sugli Aspetti della Vita quotidiana dei cittadini.Come indicato dal Sole24Ore, più del 68% è soddisfatto del proprio tempo libero, il 59,4% è soddisfatto della propria situazione economica.Io ritengo che questi dati riflettano un’immagine dell’Italia un po' controintuitiva.
Sarebbe interessante capire quando gli italiani mentono. Quando si lamentano della propria condizione, o quando invece rispondono all’ISTAT.

L’indagine Aspetti della Vita Quotidiana di Istat rileva la soddisfazione per le condizioni di vita dei cittadini attraverso una pluralità di indicatori. La soddisfazione per la vita nel suo complesso è uno degli indicatori utilizzati per la valutazione del benessere soggettivo degli individui. ...

Abbiamo bisogno dei nostri detenutiL’Italia, è noto, ha un problema demografico. Un problema che spesso si scontra anche...
26/04/2024

Abbiamo bisogno dei nostri detenutiL’Italia, è noto, ha un problema demografico. Un problema che spesso si scontra anche con visioni politiche “italocentriche”. Il punto è semplice: abbiamo bisogno di “persone”. Se non riusciamo a far crescere il numero (per nuovi figli o per immigrazione), almeno evitiamo di sprecare le persone che abbiamo.Nel 2023, nelle nostre carceri, erano più di 42 i detenuti tra i 18 e i 49 anni.Se soltanto riuscissimo a far funzionare il modello di cultura ed integrazione sulla metà di quelle persone, il nostro Paese avrebbe circa 20.000 persone motivate a crescere. E se non lo vogliamo fare per una questione etica, facciamolo per egoismo. Abbiamo bisogno di loro.

Anche quest'anno l'Art Bonus raccoglie importanti erogazioni liberali.Come dimostra l'elenco dei mecenati, le principali...
24/04/2024

Anche quest'anno l'Art Bonus raccoglie importanti erogazioni liberali.Come dimostra l'elenco dei mecenati, le principali erogazioni provengono principalmente da Fondazioni e Banche.Studiare una formula che integri il meccanismo fiscale dell'art-bonus con altre forme di partecipazione (finanza di progetto, equity crowdfunding territoriale, ecc.), potrebbe essere efficace per raggiungere quelle categorie di privati che non credono, o a cui non basta, il beneficio fiscale.

Indirizzo

Via Della Fonte Di Fauno 2A
Rome
00153

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