Viaggi Fuori Scala

Viaggi Fuori Scala Viaggi Fuori Scala – il mondo visto attraverso l’architettura
progetto by PATO – Pardi M. & Tosi V.

Quelle belle giornate ricche di stimoli
04/09/2026

Quelle belle giornate ricche di stimoli

BACKSTAGE | Oggi siamo alla Nuvola di Fuksas, a Roma!Siamo al lavoro per allestire lo stand INBAR – Istituto Nazionale d...
03/09/2026

BACKSTAGE | Oggi siamo alla Nuvola di Fuksas, a Roma!
Siamo al lavoro per allestire lo stand INBAR – Istituto Nazionale di Bioarchitettura.
La Nuvola di Fuksas, progettata da Massimiliano e Doriana Fuksas, è uno dei più iconici esempi di architettura contemporanea di Roma. Un grande centro congressi nel quartiere EUR, caratterizzato dalla spettacolare struttura sospesa, la “Nuvola”, racchiusa all’interno di una monumentale teca in acciaio e vetro.

Una bellissima serata al Chiostro di Sant’Antimo!Ieri sera abbiamo avuto il piacere di raccontare il nostro “Viaggio Fuo...
21/08/2026

Una bellissima serata al Chiostro di Sant’Antimo!
Ieri sera abbiamo avuto il piacere di raccontare il nostro “Viaggio Fuori Scala” nella splendida cornice del Chiostro di Sant’Antimo a Piombino.
Un pubblico numeroso, attento e curioso ci ha accompagnato lungo oltre 6.300 chilometri attraverso sette Paesi europei, seguendo con noi un itinerario fatto di architettura, paesaggio, fotografia e incontri.
Da Innsbruck a Dessau, sulle tracce del Bauhaus, passando per Amburgo, Copenaghen e Malmö, fino alla Norvegia e a Lindesnes, con lo straordinario ristorante sommerso Under. E ancora Billund, Düsseldorf, Colonia, Ronchamp, Basilea e Berna, per concludere idealmente il viaggio alla Fondazione Paul Klee.
È stato bello poter condividere non soltanto immagini e architetture, ma soprattutto il modo in cui noi abbiamo vissuto questo viaggio: con lo sguardo curioso di due architetti che amano osservare i luoghi, attraversarli e provare a comprenderli.
Un grazie sincero a BACO Baratti Architettura e arte Contemporanea Archivio Vittorio Giorgini e Marco Del Francia per aver reso possibile questa serata, per l’accoglienza e per aver creduto nel nostro racconto. Un grazie anche alla nostra super follower Sara Bertaccini non manca mai il suo supporto.
E soprattutto grazie a tutte le persone presenti, per l’attenzione, le domande, la curiosità e la partecipazione. Vedere il Chiostro così vivo è stata una grande soddisfazione.
Per qualche ora abbiamo viaggiato di nuovo. Questa volta senza automobile, traghetti o migliaia di chilometri davanti… ma insieme a tutti voi.

Vi aspettiamo stasera alle 21.15 a Piombino al Chiostro Sant'Antimo con Viaggi Fuori Scala Massimiliano Pardi e Valentin...
20/08/2026

Vi aspettiamo stasera alle 21.15 a Piombino al Chiostro Sant'Antimo con Viaggi Fuori Scala Massimiliano Pardi e Valentina Tosi ripercorreranno sette Paesi, oltre 6.300 chilometri unendo città, paesaggi e grandi opere dell’architettura europea, in un racconto di un viaggio vissuto con lo sguardo curioso di due architetti, immortalato da affascinanti scatti fotografici.
Da Innsbruck a Dessau, nel centenario del Bauhaus, sulle tracce di una scuola che ha rivoluzionato architettura, arte e design. Da qui Amburgo, Copenaghen e Malmö, fino alla Norvegia e a Lindesnes, dove il viaggio ha raggiunto uno dei suoi momenti più spettacolari: Under, il celebre ristorante immerso nel Mare del Nord, straordinario esempio di dialogo tra architettura e paesaggio.
Poi di nuovo la Danimarca, attraversata anche via mare con l’auto al seguito, e Billund,
patria della LEGO e laboratorio di sorprendenti architetture contemporanee. Il ritorno ha attraversato la Germania, tra Düsseldorf e Colonia, per approdare in Francia alla mistica Ca****la di Ronchamp di Le Corbusier.
Il viaggio si è concluso tra Basilea e Berna, alla scoperta della Fondazione Paul Klee: quasi a chiudere un cerchio iniziato a Dessau, sulle tracce di uno dei grandi maestri legati al Bauhaus.
Una serata per viaggiare senza partire, scoprendo come l’architettura possa diventare una straordinaria lente attraverso cui osservare il mondo: l’appuntamento è per giovedì 20 agosto alle ore 21:15 a Piombino, ingresso gratuito. Vedi meno

PIOMBINO: Al Chiostro di Sant'Antimo, Massimiliano Pardi e Valentina Tosi raccontano un viaggio di 6.300 chilometri tra sette Paesi, dal Bauhaus alla Ca****la di Ronchamp.

Vi aspettiamo domani sera alle 21.15 a Piombino al Chiostro Sant'Antimo con Viaggi Fuori Scala  Massimiliano Pardi  e Va...
19/08/2026

Vi aspettiamo domani sera alle 21.15 a Piombino al Chiostro Sant'Antimo con Viaggi Fuori Scala Massimiliano Pardi e Valentina Tosi ripercorreranno sette Paesi, oltre 6.300 chilometri unendo città, paesaggi e grandi opere dell’architettura europea, in un racconto di un viaggio vissuto con lo sguardo curioso di due architetti, immortalato da affascinanti scatti fotografici.
Da Innsbruck a Dessau, nel centenario del Bauhaus, sulle tracce di una scuola che ha rivoluzionato architettura, arte e design. Da qui Amburgo, Copenaghen e Malmö, fino alla Norvegia e a Lindesnes, dove il viaggio ha raggiunto uno dei suoi momenti più spettacolari: Under, il celebre ristorante immerso nel Mare del Nord, straordinario esempio di dialogo tra architettura e paesaggio.
Poi di nuovo la Danimarca, attraversata anche via mare con l’auto al seguito, e Billund,
patria della LEGO e laboratorio di sorprendenti architetture contemporanee. Il ritorno ha attraversato la Germania, tra Düsseldorf e Colonia, per approdare in Francia alla mistica Ca****la di Ronchamp di Le Corbusier.
Il viaggio si è concluso tra Basilea e Berna, alla scoperta della Fondazione Paul Klee: quasi a chiudere un cerchio iniziato a Dessau, sulle tracce di uno dei grandi maestri legati al Bauhaus.
Una serata per viaggiare senza partire, scoprendo come l’architettura possa diventare una straordinaria lente attraverso cui osservare il mondo: l’appuntamento è per giovedì 20 agosto alle ore 21:15 a Piombino, ingresso gratuito.

11/08/2026

Lasciate in pace le meduse! Nel mare dell’Elba e in tutto il Mediterraneo
A Legambiente Arcipelago Toscano arrivano numerose segnalazioni di uccisione di innocue meduse Cassiopea mediterranea

A Legambiente Arcipelago Toscano stanno arrivando diverse segnalazioni, in particolare da Procchio di esemplari di meduse Cassiopea mediterranea (Cotylorhiza tuberculata) che i bagnanti stanno raccogliendo e uccidendo. Uccidere queste meduse è una doppia e insensata stupidaggine: sono praticamente innocue per l’uomo e rappresentano ognuna un piccolo ecosistema marino che da riparo e rifugio a piccoli pesci e altri organismi marini.
Eppure, molti di coloro che le uccidono direbbero “Tanto a cosa servono le meduse?”. La risposta è che fanno parte del plancton, quindi si muovono con le correnti (non inseguono i bagnanti) e sono il cibo di tanti altri animali marini, a cominciare dalle più simpatiche tartarughe e di molti pesci anche d’interesse commerciale- Eppure, le meduse hanno la fama di essere animali pericolosi, anche se non tutti sono tossici o urticanti. Oppure, nel migliore dei casi, fastidiosi. A causa di questa percezione, spesso anche quelli affascinanti e innocue, anche quelle innocue come la Cassiopea mediterranea, subiscono angherie da parte di bagnanti impauriti. D’altra parte, è plausibile che il cambiamento climatico stia favorendo i plancton gelatinosi, particolarmente adatti a catturare altri plancton di piccole dimensioni, favoriti dalla tropicalizzazione del mare e dall’aumento della temperatura media degli oceani causata dall’uomo con le sue emissioni inquinanti. La presenza di meduse è un vero e proprio segnale "pungente" di quanto l'essere umano stia esagerando nell'alterare l'ecosistema terrestre, causando la creazione di un mare di meduse piuttosto che un mare di pesci. Le meduse sono tra gli esseri viventi più antichi comparsi sulla Terra e svolgono un ruolo ecologico vitale: fungono da filtro per l'acqua e sono un importante anello della catena alimentare.
La maggioranza delle specie di meduse presenti nel Mar Mediterraneo sono completamente innocue, anche se è sempre meglio evitare di toccarle.
Sono esseri che vivevano nel mare milioni di anni prima che l’uomo facesse la sua comparsa sulla terra e probabilmente ci saranno ancora quando ci estingueremo, non bisogna quindi, pescarle, giocarci, calpestarle e ucciderle lasciandole sulla spiaggia, anche perché chi lo fa rischia davvero grosso.
A dirlo è direttamente il Codice Penale che all’Articolo 544 ter richiama tutti quei bagnanti “noncuranti” di altre specie animali e li avverte forte e chiaro: “Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona una lesione ad un animale ovvero lo sottopone a sevizie o a comportamenti o a fatiche o a lavori insopportabili per le sue caratteristiche etologiche è punito con la reclusione da tre mesi a diciotto mesi o con la multa da 5.000 a 30.000 euro. La stessa pena si applica a chiunque somministra agli animali sostanze stupefacenti o vietate ovvero li sottopone a trattamenti che procurano un danno alla salute degli stessi. La pena è aumentata della metà se dai fatti di cui al primo comma deriva la morte dell’animale”.
Se vedete dei "giustizieri" di meduse contattate la locale Guardia costiera al 1530 o le autorità di zona competenti. Si a qualcuno passa per la testa di giocherellare con le meduse, di “torturarle” o di farle sciogliere al sole, si ricordi che gli animali non sono un gioco, ma una “componente” del sistema naturale globale, come lo siamo noi esseri umani.
La conoscenza è la chiave per superare la paura verso le meduse, magnifici animali che fluttuano a pieno diritto nel loro mare. Quando riconoscete una specie di medusa innocua come la Cassiopea mediterranea, provate ad osservarla da vicino, molto spesso tra i suoi tentacoli c’è un piccolo mondo e tutta la bellezza del mare nel quale siete in vacanza.
Quindi: se amate il mare, lasciate in pace le meduse!

IL PONTE DI BASSANO: UNA STORIA CHE ATTRAVERSA I SECOLIA Bassano del Grappa non si attraversa semplicemente un ponte: si...
31/07/2026

IL PONTE DI BASSANO: UNA STORIA CHE ATTRAVERSA I SECOLI

A Bassano del Grappa non si attraversa semplicemente un ponte: si cammina dentro la storia.
Il celebre Ponte Vecchio, conosciuto anche come Ponte degli Alpini, scavalca il fiume Brenta con la sua inconfondibile struttura coperta in legno. Le sue origini documentate risalgono al 1209, ma l’aspetto che ancora oggi lo rende unico nacque nel 1569, quando Andrea Palladio progettò un’opera capace di unire bellezza, funzionalità e resistenza.
La sua esistenza, però, non è mai stata tranquilla. Le impetuose piene del Brenta lo distrussero più volte; nel 1813 venne incendiato durante le guerre napoleoniche e nel 1945, durante la Seconda guerra mondiale, fu fatto saltare in aria dai partigiani nell’ambito di un’azione contro le vie di comunicazione utilizzate dalle forze tedesche.
Eppure, ogni volta, Bassano ha scelto di ricostruirlo rispettando il disegno palladiano.
La ricostruzione del dopoguerra venne inaugurata il 3 ottobre 1948 alla presenza di Alcide De Gasperi. Il ponte divenne così ancora più profondamente legato agli Alpini, che durante la Prima guerra mondiale lo avevano attraversato diretti verso il fronte del Monte Grappa e dell’Altopiano dei Sette Comuni.
Oggi, affacciandosi dalle sue balconate, si osservano il Brenta, le case colorate e le montagne sullo sfondo. Ma tra quelle travi sembra ancora di sentire il passaggio di soldati, viaggiatori, mercanti e innamorati.
Perché il Ponte di Bassano non è soltanto un capolavoro di architettura: è il simbolo di una comunità che, dopo ogni piena, ogni incendio e ogni guerra, ha saputo rialzarsi e ricominciare.
E naturalmente, prima di andare via, non può mancare un brindisi con la celebre “mezzo e mezzo” e un pensiero alla canzone che lo ha reso immortale:
Sul Ponte di Bassano noi ci darem la mano…
Bassano del Grappa – Veneto
Avete mai attraversato questo straordinario ponte di legno?

Ma te sei mai stata a Bassano del Grappa? No. Nemmeno io..... Allora andiamo..... Siamo fatti così...
31/07/2026

Ma te sei mai stata a Bassano del Grappa? No. Nemmeno io..... Allora andiamo..... Siamo fatti così...

Una giornata intensa e ricca di incontri, confronto e nuove visioni sul futuro delle nostre città.Ieri, 28 luglio, nella...
29/07/2026

Una giornata intensa e ricca di incontri, confronto e nuove visioni sul futuro delle nostre città.
Ieri, 28 luglio, nella suggestiva cornice del Museo Regionale “Maria Accascina” di Messina, abbiamo partecipato al convegno nazionale INBAR “Città Osmotiche – Progettare il futuro tra uomo, natura e tecnologia”, dedicato ai temi della sostenibilità, dell’innovazione, della resilienza e della qualità della vita.
Gli Arch. Valentina Tosi e Massimiliano Pardi hanno avuto il piacere di presentare proposte per territori capaci di adattarsi ai cambiamenti climatici, illustrando anche il progetto “Città Spugna”: un modello di riconversione ecologica nel quale gestione sostenibile dell’acqua, superfici drenanti, verde, ingegneria naturalistica e bioarchitettura diventano parte di un’unica strategia ambientale, mentre l'arch. Piero Luigi Carcerano ha presentato i suoi progetti meravigliosi, sparsi nel modo, molto interessante quello in fase di realizzazione a Cervinia, non vediamo l'ora nell'andarlo a visitare.
È stata un’importante occasione per condividere esperienze, progetti e soluzioni concrete, nella convinzione che l’architettura debba tornare a costruire un rapporto equilibrato tra ambiente naturale, spazi abitati e nuove tecnologie.
L’iniziativa, promossa dall’ Istituto Nazionale di Bioarchitettura – INBAR ETS, è stata organizzata dal Dipartimento Ambiente e Sostenibilità e dal Dipartimento Politiche del Mare dell’ Ordine degli Architetti di Messina, insieme alla Fondazione Architetti nel Mediterraneo di Messina.
Per l’occasione, l’Istituto Nazionale di Bioarchitettura ha inoltre allestito una bellissima mostra dedicata ai progetti realizzati dai propri soci: un percorso ricco di idee, esperienze e soluzioni che raccontano concretamente il contributo della bioarchitettura alla costruzione di territori più sostenibili e resilienti.
La mostra resterà visitabile a Messina fino al 31 agosto, per poi trasferirsi a Roma, dove sarà presente il 4, 5 e 6 settembre presso la Nuvola di Fuksas.
Un ringraziamento particolare all’Arch. Anna Carulli e all’Arch. Graziella Arena, al coordinamento e al comitato tecnico-scientifico, all’Ordine degli Architetti PPC di Messina, Ordine degli Architetti PPC di Reggio Calabria, alla Fondazione Architetti nel Mediterraneo, all’Istituto Nazionale di Bioarchitettura – INBAR ETS, al Museo Regionale “Maria Accascina”, al Comune di Messina e a tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita dell’iniziativa.
Grazie, infine, ai relatori, ai professionisti e al pubblico presente per l’attenzione, la partecipazione e il proficuo confronto.
Torniamo da Messina con nuovi stimoli e con una convinzione ancora più forte: progettare città resilienti e “osmotiche” significa progettare comunità più consapevoli, accoglienti e preparate alle sfide climatiche del futuro.

Indirizzo

Rome
00186

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