23/05/2017
Ogni 15 Agosto si svolge una festa religiosa in piazza di Rossano Paese in onore della Sacra Achiropita, protettrice della città di Rossano, che ha protetto i cittadini da disastrosi terremoti e dai terribili bombardamenti della II guerra mondiale.
L’icona affrescata si trova su un pilastro della navata centrale della Cattedrale di Rossano, incastonata come una reliquia in una teca di marmo protetta da schermo vitreo, contornata da un’esempio di altare settecentesco.
La storia della protettrice è legata alla leggenda del monaco eremita Efraim che nell’anno 570 d.C trovò un’immagine della Vergine vicino ad una grotta nella zona di San Nicola in Vallone, ed è da lì che iniziò il culto. Nell’incontro con l’imperatore Maurizio, Efraim gli rivelò che la Vergine gli aveva predetto la sua successione al trono di Costantinopoli, e fu così: Maurizio diventò imperatore subito dopo la morte di Tiberio II. Come ringraziamento alla Vergine protrettrice, Efraim ebbe tutto il necessario per l’edificazione del tempio. Durante i lavori, più volte la Vergine apparve per esprimere il volere di farsi edificare un altare proprio nella particolare posizione decentrata, così come si presenta ancora oggi.
Essa indossa un mantello rosso scuro (colore che predomina anche nella figura del bambimo) ed un copricapo; l’immagine doveva estendersi anche nella parte inferiore, con molta probabilità è stata affrescata su un supporto di paglia, fibre animali e calce, come era solito fare dai pittori bizantini (tecnica non usata in Occidente). Chi si piega al cospetto della Sacra Immagine, non può non restare colpito dalla fissità dello sguardo di quegli occhi allungati e severi, quasi un monito per chi si avvicina e che ritroviamo in molte altre icone bizantine ed ortodosse.