Corigliano Tourism

Corigliano Tourism Portale Turistico del comune di Corigliano creata dai ragazzi delle classi IV L e IV M del Liceo Scientifico di Rossano.

Un progetto di alternanza scuola lavoro curato da www.educationtraining.it

‘a mangiatella : istruzioni per l’usoBisogna dire che quella di organizzare picnic all'aria aperta è un' abitudine che n...
23/05/2017

‘a mangiatella : istruzioni per l’uso
Bisogna dire che quella di organizzare picnic all'aria aperta è un' abitudine che noi Coriglianesi abbiamo insieme "a ri cumpagnә 'i ru vicinzә" organizzavamouna "mangiatella sui prati 'i ra Jacina o sopra i cuozzә 'i ra Santacrucә". A Corigliano si usa ancora organizzare nel corso dell'anno tre tradizionali picnic, mentre un quarto oramai è caduto in disuso. Il primo in ordine di data - e anche il più importante è "'u Pascunә" (la Pasquetta), con i tradizionali "cullurә ccu ri passulә, cullurә ccù ll'ovә e ri pisaturә..."

II secondo, ormai in disuso, era quello che tradizionalmente si faceva il primo Maggio sui prati adiacenti il ruscelletto di Lecco, in contrada Jacina .

Il terzo è quello che si usa fare ancora oggi, in occasione della festa del Patire, nella meravigliosa pineta che circonda l'abbazia. In mezzo ai pini, esistono degli appositi spazi attrezzati con tavoli rustici, panche e persino dei barbecues in pietra.

Il quarto appuntamento importante è quello di "Menzagustә" (Ferragosto). Pietanza d'obbligo, fra le altre, '"i lumingià'nә chinә" (melanzane ripiene) e, come dolce, " 'a pitta chjna e ri gurpinellә" (focaccia ripiena e gonfiotti, entrambi ripieni di noci, mandorle e noccioline tritate: il tutto cucinato con miele e uva passa). Mete preferite per le scampagnate sono le varie pinete marine che corrono lungo i molti chilometri delle nostre coste, " 'i turrә 'i ri jardini" (le case di campagna degli agrumeti), " 'a foss 'i ra niva" (fossa della neve), località sopra Piana Caruso, nonché tutti i boschi e le pinete fino ad arrivare in Sila.

Bus (4 h 19 min) include 1h e 30 min trasferimenti Lamezia Terme39 min - giornaliero 55€ - 80€Centro Geriatrico8 min - o...
23/05/2017

Bus (4 h 19 min)
include 1h e 30 min trasferimenti

Lamezia Terme
39 min - giornaliero 55€ - 80€

Centro Geriatrico
8 min - ogni 3 ore - linea 156 1€ - 2€

Cosenza
1 h 58 min - orario 10€ - 15€

Corigliano Scalo
4 min - 4 km 8€ - 10€

Treno (3 h 54 min)include 56 min di trasferimentiLamezia Terme-Nicastro32 min - ogni 15 minuti 3€ - 13€Catanzaro Lido2 h...
23/05/2017

Treno (3 h 54 min)
include 56 min di trasferimenti

Lamezia Terme-Nicastro
32 min - ogni 15 minuti 3€ - 13€

Catanzaro Lido
2 h 21 min - orario 10€ - 35€

Corigliano Calabro
5 min - 4.6 km 8€ - 11€

23/05/2017

Corigliano Calabro si trova un clima caldo e temperato. In inverno esiste molta piovosità in Corigliano Calabro rispetto all'estate. Si registra una temperatura media di 17.1 °C, 25.9 °C è la temperatura media di Agosto, il mese più caldo dell'anno. La temperatura media in Gennaio, è di 9.9 °C. Durante l'anno è la temperatura più bassa.Le temperature medie, durante l'anno, variano di 16.0 °C.

Il Castello di San Mauro, situato ai margini della fertile pianura coriglianese in località Cantinella (CS), sorto come ...
23/05/2017

Il Castello di San Mauro, situato ai margini della fertile pianura coriglianese in località Cantinella (CS), sorto come fortezza militare nel 1073, fu sottoposto nel corso del tempo ad una serie di trasformazioni. Nel 1515 Bernardino Sanseverino, principe di Bisignano e conte di Corigliano, fu promotore di ulteriori modifiche.
È qui che nel 1535 Pietro Antonio Sanseverino e la sua seconda moglie, ospitarono il re di Spagna Carlo V, reduce dalla campagna di Tunisi.
Fra il 1650 e il 1720, i duchi Saluzzo, ordinarono la costruzione della torre ottagona che sovrasta il Mastio, la ca****la di Sant’Agostino e il completamento delle sovrastrutture di copertura.
Esso, realizzato con cortine murarie in pietre e volte ed archi in laterizio, è una delle architetture rinascimentali più importanti della Calabria. Oggi però si presenta in cattivo stato di conservazione e la sua decadenza è sotto gli occhi di tutti.

L’origine della nostra città è strettamente legata a quella dei gruppi di coloni che si stabiliscono lungo la fertile pi...
23/05/2017

L’origine della nostra città è strettamente legata a quella dei gruppi di coloni che si stabiliscono lungo la fertile pianura costiera formata dai depositi alluvionali dei fiumi Coscile e Crati, e che fondano tra il 710-720 a.C. la città di Sybari. La nascita del borgo di Corigliano Calabro viene fatta risalire al 977 d.C., sebbene le prime testimonianze certe sono riferibili al XI secolo, con l’invasione normanna della Calabria. Con l’aumento della popolazione, Corigliano si trasforma gradualmente da praedium in borgo e sorgono i primi nuclei urbani.
Ancora incerta è l’origine del nome della città; le tesi più accreditate rimandano la derivazione del nome al latino Corellianum (cioè praedium Corellianum: podere di Corellio). Altre ipotesi fanno invece derivare il nome della città dal greco Koyon Elaion (“giardino dell’olio”).
La storia di Corigliano è stata particolarmente segnata dalla conquista normanna, la cui testimonianza è il Castello, costruito alla fine dell’XI secolo per volontà di Roberto il Guiscardo, come roccaforte contro gli attacchi della vicina bizantina Rossano. La dominazione sveva segnò in modo rilevante anche lo sviluppo economico della città.
Nel 1475 San Francesco di Paola, fondatore dei Minimi, ed in seguito patrono del paese, giunse a Corigliano Calabro. Al santo si deve la costruzione di un convento e l’edificazione di un acquedotto di tipo romano, Ponte Canale, che doveva servire da mezzo di trasporto dell’acqua nelle tre piazze principali del paese: Giudecca, Fondaco e Muro Rotto.

Ricetta del liquore alle more nere di gelso: ingredienti500 ml di alcool puro500 gr. di more nere di gelso750 ml di acqu...
23/05/2017

Ricetta del liquore alle more nere di gelso:
ingredienti
500 ml di alcool puro
500 gr. di more nere di gelso
750 ml di acqua
500 gr. di zucchero

Ecco per voi la preparazione passo per passo:
Come prima cosa togliere il picciolo e lavare bene le more; asciugarle ben bene con della carta da cucina ed introdurle in un barattolo di vetro capiente.
Versare all’interno del barattolo la metà dello zucchero.
Agitare un poco in modo che tutte le more siano intrise di zucchero.
Per permettere allo zucchero di sciogliersi, lasciare il barattolo al sole per 4-5 giorni. A questo punto aggiungere l’alcool e lasciare in infusione per 15-20 giorni.
Trascorso questo tempo, far bollire l’acqua con la rimanente parte di zucchero e – quando lo zucchero sarà ben sciolto – spegnere la fiamma e lasciar raffreddare.
Intanto scolare le more, spremerle un poco per recuperare la maggior quantità di alcool possibile, quindi eliminarle. Unire il filtrato con lo sciroppo di zucchero ed imbottigliare.
DA RICORDARE:
Prima di consumare il liquore di more nere di gelso, aspettare ancora una quindicina di giorni. Conservare le bottiglie in un luogo fresco. In estate è possibile conservarlo in freezer per poterlo gustare ghiacciato; in alternativa, lo si può tenere in frigo per averlo sempre ben freddo, ma è ottimo anche a temperatura ambiente.

Indirizzo

Rossano
87067

Sito Web

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