11/08/2026
🏘️Casa Pilia Podda è diventata realtà!
Ci sono progetti che nascono da un’idea, crescono con la passione e, prima o poi, diventano realtà. Casa Pilia Podda è uno di questi.
Ci sono voluti tanti anni e tanto lavoro da parte di diverse amministrazioni che nel tempo si sono succedute, dal sindaco Giovanni Melis alla sindaca Romina Mura, dal sindaco Ubaldo Meloni alla sindaca Barbara Laconi.
Quando abbiamo ricevuto l'onore di occuparci della fondazione, in comunione di intenti con il consiglio di indirizzo, Casa Pilia Podda è per noi diventata una priorità.
Dopo un lungo lavoro di ricerca, pulizia, recupero e allestimento, il palazzo principale del museo può finalmente dirsi compiuto. Restano ancora da completare gli annessi e gli spazi esterni, ma il cuore della nostra dimora più importante è oggi pronto ad accogliere i visitatori.
Sabato 8 e domenica 9 agosto, in occasione della ###I Sagra de is Culurgionis, abbiamo aperto in anteprima le sale di Casa Pilia Podda.
Lo abbiamo fatto con pochissimo preavviso e con una comunicazione molto limitata.
Eppure, in quei due giorni, tantissimi sadalesi e visitatori hanno varcato la soglia della nostra casa, curiosi di vivere un’esperienza culturale nuova, diversa e profondamente immersiva.
Un’esperienza fatta di storia, memoria e atmosfere.
I profumi della lavanda, la musica dell’acqua della sorgente di Gùturu de Canali che scorre proprio accanto alla casa, gli ambienti, gli oggetti e gli abiti hanno contribuito a restituire ai visitatori l’atmosfera di una dimora di fine Ottocento, accompagnandoli dentro la storia di una famiglia le cui vicende hanno avuto inizio il 6 agosto 1618.
Guidati dai nostri volontari e dalle nostre guide, i visitatori hanno potuto non soltanto osservare, ma entrare nella storia e lasciarsi coinvolgere da essa. E questo, per noi, è il risultato più bello.
Ma Casa Pilia Podda non sarebbe diventata realtà senza le tante persone che, nell’ultimo mese, hanno donato tempo, energie, professionalità e soprattutto cuore. A tutte loro va il nostro più sincero e immenso grazie.
Un ringraziamento particolare ai nostri manutentori Oreste Laconi e Cristian Meloni, il cui impegno è andato ben oltre le loro mansioni. Si sono appassionati al progetto e hanno dato un contributo determinante alla sua realizzazione.
Grazie alla Sindaca Alice Deplano, per aver accolto il progetto “Casa Pilia Podda”, per il sostegno e per l’attenzione dimostrata.
Grazie al Presidente della Protezione Civile Efisio Pilia e agli operatori Ignazio Boi, Luigi Muceli e Antonello Lai, che hanno lavorato concretamente alla pulizia dei loggiati e degli annessi al piano terra, contribuendo in maniera importante a restituire decoro e bellezza alla casa.
Grazie a Daniela Vargiu Todde, Giulia Pilia, Anna Carcangiu, Franco Carcangiu e Antonello Lai per il prezioso aiuto nelle operazioni di pulizia.
Un grazie speciale all’assessora Roberta Uscidda e alla consigliera Daniela Vargiu, che hanno messo a disposizione tempo ed energie per permetterci di arrivare pronti a questo appuntamento.
E non possiamo non ricordare Elena Lobina: per il suo instancabile lavoro nella pulizia dei locali e, soprattutto, per il suo prezioso apporto umano. Nei momenti in cui le forze cominciavano a venir meno, il suo incoraggiamento è stato per noi una spinta fondamentale per continuare.
Grazie al prezioso team delle sarte, che ci ha accompagnato e sostenuto nell’allestimento: Maria Grazia Matta, Doriana Serpi e Gabriella Vargiu. A Gabriella va un ringraziamento particolare per aver messo a disposizione la sua pluridecennale professionalità, permettendo a bisacce, arazzi e vestiario di esprimere al meglio tutta la loro bellezza.
Grazie anche ad Anna Podda, per il prezioso aiuto dato a Elena Lobina nella stiratura della biancheria.
Un immenso grazie, infine, a Giglio e Gabriella Meloni, a Carlo e Paola Lai, e a tutte le persone che, attraverso le loro donazioni, hanno contribuito concretamente a completare gli allestimenti e a rendere il museo all’altezza delle aspettative.
Casa Pilia Podda oggi è una casa che torna a vivere.
È il risultato di un lavoro collettivo, di tante mani, di tante persone e di una comunità che ha scelto di credere nella possibilità di trasformare la memoria in un’esperienza viva e condivisa. Questo è solo l’inizio.
Con gratitudine, emozione e la speranza di non aver dimenticato nessuno,
Il CDA della Fondazione “Sadali Paese dell’Acqua”