Guide Turistiche Campania - Febronia Amato

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Guide Turistiche Campania - Febronia Amato 🏢 G.T.C. - Guide Turistiche Campania
👩‍💼 Imprenditrice del Turismo
🧳 Guida Turistica Inoltre ho svolto mansioni nel front office d’agenzia di viaggio.

Mi chiamo Febronia Amato, ho iniziato il mio percorso lavorativo come agente di viaggio. Ho maturato una vasta esperienza nel settore sia dell’incoming che nell’ outgoing presso un tour operator della Costa Amalfitana. Dal 1996 ho conseguito l’abilitazione professionale regionale come guida turistica campana. Grazie alla minuziosa conoscenza ed alla vasta preparazione maturata con lo sviluppo di itinerari di visita diretti ad un vasto pubblico, qualunque escursione diventa una esperienza di viaggio culturale attraverso cui il viaggiatore si appassionerà alla storia, al paesaggio e alle tradizioni della nostra incantevole Regione. Infatti è possibile avvalersi della mia professionalità e di quella di altri colleghi per visite uniche ed indimenticabili su tutto il territorio campano, con particolare attenzione per quelle che possono essere esigenze didattiche e formative. Le nostre visite dirette ai gruppi scolastici vengono effettuate avendo cura di renderle coinvolgenti e proficue dal punto di vista dell’apprendimento. Agli operatori turistici di ogni sorta, con particolare attenzione per le agenzie di viaggio ed i tour operator, in me troveranno un valido partner ed un serio punto di riferimento per ogni tipo di richiesta di prestazione turistica.

🏰 Il Palazzo reale di Caserta è senza dubbio uno dei più sontuosi palazzi d’Italia.A volerne la realizzazione fu il re C...
14/10/2026

🏰 Il Palazzo reale di Caserta è senza dubbio uno dei più sontuosi palazzi d’Italia.
A volerne la realizzazione fu il re Carlo III di Borbone e per affrescarlo, arredarlo e decorarlo furono chiamati i più illustri artisti del tempo.
L’architetto Luigi Vanvitelli, nel contentare il re, diede vita ad un fastoso palazzo capace di gareggiare con la reggia di Versailles per ricchezza e splendori.

Dall’ingresso principale e percorrendo il sontuosissimo Scalone d’onore si giunge al Vestibolo superiore che dà l’accesso al Piano Nobile.
La ca****la di Corte, sebbene richiesta dal Re su ispirazione di quella di Versailles, è un un concentrato di arte e bellezza neoclassica. Le numerose anticamere e la Sala del trono con le emblematiche dorature, sono un chiaro riferimento alla mitologia e soprattutto all’evidente rappresentazione del potere assoluto dei sovrani.

Sale e saloni di rappresentanza, appartamenti privati, soffitti affrescati, quadri alle pareti, sofisticate tappezzerie e mobili realizzati da raffinati artigiani sono una testimonianza parlante della vita dell’intera corte che ruotava intorno alla figura del sovrano.

Tutto era disposto ad arte per garantire il piacere ed il confort dei regnanti e della corte.

La Reggia di Caserta sorge in un territorio pianeggiante, in una perfetta armonia tra la costruzione monumentale ed il paesaggio circostante.

L’architetto Vanvitelli realizzò un parco di ispirazione barocca che con l’ammaliante prospettiva fatta di fontane, prati e giardini continua ad incantare ed emozionare per la sua innegabile bellezza ancora oggi.
Le magiche fontane di ispirazione mitologica, il giardino informale italiano costruito dall’uomo con finte colline, stagni, canali e prati, sono un’insieme estremamente suggestivo.

La Reggia è la vera residenza reale napoletana, dove rivivere i fasti e le stravaganti abitudini della nobiltà del Settecento e dell’Ottocento.

11/10/2026

🎭 Pompei aveva, in realtà, due Teatri.
Uno grande, di all'incirca 5000 posti a sedere, eccolo qui, e poi molto più piccolo, da 800 posti a sedere, riservato forse all'élite della popolazione.

💡 Vi consiglio, se non lo avete già fatto, di recuperare il post precedente e scrivermi che ne pensate.

🎭 La città di Pompei disponeva di due Teatri. Il Teatro Grande si componeva di circa 5000 posto a sedere, mentre il Teat...
09/10/2026

🎭 La città di Pompei disponeva di due Teatri. Il Teatro Grande si componeva di circa 5000 posto a sedere, mentre il Teatro piccolo, o Odeion; aveva circa 800 posti a sedere.
L’amore per il teatro faceva parte della vita pubblica di Pompei. Gli spettacoli vertevano su rappresentazioni di letteratura, musica e vita quotidiana.

🎭 La città di Pompei disponeva di due Teatri. Il Teatro Grande si componeva di circa 5000 posto a sedere, mentre il Teat...
06/10/2026

🎭 La città di Pompei disponeva di due Teatri. Il Teatro Grande si componeva di circa 5000 posto a sedere, mentre il Teatro piccolo, o Odeion; aveva circa 800 posti a sedere.

Situati nei pressi del foro triangolare e delimitati dal tempio di Iside e dalla Palestra Sannitica, avevano un ruolo importantissimo tra i principali monumenti della città.

L’amore per il teatro faceva parte della vita pubblica di Pompei. Gli spettacoli vertevano su rappresentazioni di letteratura, musica e vita quotidiana.

Il Teatro Grande fu costruito tenendo conto della pendenza naturale che si trovava in questa parte della città.
Risale al II secolo a.C. e, riflettendo la struttura improntata alla tradizione teatrale Greca, il pendio aiutava a sostenere la cavea, creando un semiciclo che aiutava anche dal punto di vita dell’acustica.

La cavea, la zona degli spettatori, era divisa in settori e rispecchiava la gerarchia della società romana. I personaggi di maggiore importanza erano seduti ai primi posti, accanto all’orchestra, mentre dietro sedeva il pubblico con posizione sociale meno prestigiosa.

Le commedie e tragedie venivano rappresentate sul palco o al centro del teatro. Gli attori portavano maschere sul volto che ne amplificavano la voce e che consentivano ad uomini (non era possibile per le donne praticare l’arte teatrale) di svolgere ruoli femminili.

Sopra la cavea si apriva il velarium: una grande copertura in tessuto che proteggeva gli spettatori dal sole.

La voce dell’attore o del cantante la si udiva in modo perfetto in ogni angolo del teatro.

L’Odeion era il teatro riservato ai mimi o a rappresentazioni in lingua greca, dunque destinato ad un pubblico molto più raffinato e colto.

03/10/2026

🏺 I Romani veneravano i loro antenati come Dei, venivano chiamati Dei Lari o Penati, nel senso di Dei domestici, e per loro costruivano dei piccoli altari facendo sacrifici quotidiani.

💡 Vi consiglio, se non lo avete già fatto, di recuperare il post precedente e scrivermi che ne pensate.

🏺 Nelle Domus Romane avremmo trovato il Larario, il piccolo altare per i sacrifici dedicati agli Dei del Focolare, i pro...
01/10/2026

🏺 Nelle Domus Romane avremmo trovato il Larario, il piccolo altare per i sacrifici dedicati agli Dei del Focolare, i protettori della casa, probabilmente antenati della famiglia.
Esistevano anche i Lari pubblici, a cui era affidata la sicurezza e la tutela della città e dello stato.

🏺 Nelle Domus Romane, in corrispondenza generalmente con l’ingresso o con la cucina, avremmo trovato il Larario, il picc...
29/09/2026

🏺 Nelle Domus Romane, in corrispondenza generalmente con l’ingresso o con la cucina, avremmo trovato il Larario, il piccolo altare per i sacrifici dedicati agli Dei del Focolare.

I Lari erano i protettori della casa, probabilmente antenati della famiglia che ne avevano accresciuto il prestigio ed il patrimonio. Di solito venivano rappresentati come da giovani, con un gradevole aspetto e sorridenti.�La famiglia si rivolgeva a loro con devozione, approcciandosi al tabernacolo con piccoli sacrifici.

Tutti gli avvenimenti familiari si svolgevano alla presenza dei Lari e/o Penati, dalla nascita, matrimoni, giuramenti, morti; come se questi antenati fossero presenti materialmente.

Le statuette che li rappresentavano, generalmente in terracotta o cera, venivano adornate di fiori e, durante i riti, il Pater Familias recitava preghiere ed offriva piccole porzioni di cibo e vivande, come se i protettori consumassero alla stessa mensa del resto della famiglia.

Poiché lo stato dai Romani era considerato come un ampliamento della famiglia, esistevano anche i Lari pubblici. Ad essi era affidata la sicurezza e la tutela della città e dello stato.
Erano loro ad allontanare i nemici e a dare grandezza e prosperità alle città e allo Stato Romano.

27/09/2026

💒 Il Chiostro di Santa Chiara è sicuramente il chiostro più bello d'Italia e, se non l'avete ancora fatto, andate a vederlo!

💡 Vi consiglio, se non lo avete già fatto, di recuperare il post precedente e scrivermi che ne pensate.

💒 Dalla perfetta fusione tra fede ed arte è nato uno dei più importanti monumenti di Napoli: il Chiostro maiolicato di S...
24/09/2026

💒 Dalla perfetta fusione tra fede ed arte è nato uno dei più importanti monumenti di Napoli: il Chiostro maiolicato di Santa Chiara.

💒 Dalla perfetta fusione tra fede ed arte è nato uno dei più importanti monumenti di Napoli: il Chiostro maiolicato di S...
22/09/2026

💒 Dalla perfetta fusione tra fede ed arte è nato uno dei più importanti monumenti di Napoli: il Chiostro maiolicato di Santa Chiara.

Questo magnifico chiostro incanta viaggiatori e turisti ormai da decenni. I monasteri e la chiesa nascono nel 1310 per volere di Roberto d’Angiò, Re di Napoli e Conte di Provenza in occasione del suo secondo matrimonio con la regina Sancia de Maiorca.

La chiesa doveva fungere da cimitero di famiglia, il monastero ed il convento un omaggio alla vocazione alla clausura della Regina.

I due conventi ospitavano Clarisse e Frati Minori per autorizzazione speciale di Papa Clemente V.
La chiesa affrescata da Giotto fu distrutta dal bombardamento americano del 1943. Fu ricostruita nel 1953 per volere dei Napoletani.

Il chiostro delle clarisse fu totalmente rivestito di maioliche nelle panchine e nei pilastri per volere della badessa Ippolita da Carmignano creando un spazio spirituale e, allo stesso tempo, bello ed elegante.

Pe le maioliche ci si affidò ai maestri Donato e Giuseppe Massa che li realizzarono su disegno di Domenico Antonio Vaccaro.

I 72 pilastri a base ottagonale sono ricoperti di maioliche decorate con tralci di vite e glicini, mentre nelle panche vi è una rappresentazione della vita Napoletana del ‘700.

Indirizzo

Salerno
84132

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