07/12/2015
Intrecci societari, finanziari e gestionali labirintici, accompagnati da pesanti ipotesi di cattive gestioni, possibili gravi responsabilità amministrative, e la certezza che ai milioni di euro investiti a vuoto se ne debbano aggiungere molti altri per mettere la parola fine
La liquidazione della “Campitello Matese” Spa
sta scoperchiano un pericoloso gioco di scatole cinesi
Lo spettacolo è gratis, offre la Regione Molise
Un casino (passateci il termine). La cancellazione della Società consortile “Campitello Matese” dal registro delle imprese, è un casino. Di quelli talmente ingarbugliati, contorti e complessi, che dal 2009 nove la Regione Molise non riesce a venirne a capo. Un fallimento. Che si trascina dietro, in un gioco di scatole cinesi, la “Sviluppo Montagna molisana” spa e “Funivie del Molise” spa, società a capitale pubblico partecipate dalla Regione. Intrecci societari, finanziari e gestionali labirintici, accompagnati da pesanti ipotesi di cattive gestioni, possibili gravi responsabilità amministrative, e la certezza che ai milioni di euro investiti a vuoto, se ne debbano aggiungere molti altri per mettere la parola fine alla “Campitello Matese” e per tentare - ultima ratio – un recupero programmatico della montagna matesina come era stato pensato col Piano industriale del 2009, e avviato con la delibera di giunta regionale 211 del 2011 con uno stanziamento di 3.500.000 euro in favore della “Sviluppo della Montagna molisana” spa. Soldi ballerini, in quanto la “Sviluppo della Montagna molisana” spa li ha conferiti alla “Funivie del Molise” spa che a sua volta, dopo averli depositati su di un conto dedicato, ha effettuato anticipazioni alla “Campitello Matese”. Quando dicevamo delle scatole cinesi. Su quei soldi c’è quindi molto da indagare e da mettere in chiaro. Se ne occuperanno le strutture regionali specificamente addette al caso, con iniziative (in corso) dirette all’accertamento di eventuali responsabilità derivanti dal caso. Molto meglio se ad indagare sulla destinazione e sull’uso che se n’è fatto di quei milioni, fossero la Guardia di Finanza e gli organi inquirenti della Magistratura. Necessità di chiarezza che diventa una preziosa opportunità per mettere a n**o i sistemi della politica molisana e le cause della sequela di fallimenti che contraddistinguono le società partecipate dalla Regione Molise. Denaro pubblico che vola da una società all’altra nel segno della inutilità e dello spreco. La “Campitello Matese” ha generato una sorta di emblematizzazione di questo modo di essere e di fare programmazione e investimenti nel Molise sotto l’egida della Regione Molise. A distanza di anni pertanto si raccolgono solo cocci e si rendono necessari altri fondi a perdere per chiudere le vicende fallimentari. Un po’ di cronistoria della “Campitello Matese” non guasta affatto. Eccola: con la delibera 905 del 2009, l’esecutivo regionale ha formulato indirizzi affinché si arrivasse allo scioglimento e alla messa in liquidazione della Società “Campitello Matese” scarl, circostanza successivamente confermata in assemblea straordinaria dei soci che, nella seduta del 7 settembre 2009, ha deliberato la messa in liquidazione della Società consortile - ai sensi e per gli effetti dell’articolo 2484, comma 6, del Codice civile - affidando ad un “liquidatore unico a tempo indeterminato” tutte le fasi e le operazioni necessarie alla definizione dell’iter in questione. Per effetto dell’avvenuto scioglimento della società Consortile (ma non della sua liquidazione – ndr), l’esecutivo regionale ha autorizzato la costituzione della “Sviluppo Montagna molisana” Spa, nella forma dell’in house providing, partecipata al cento per cento dalla Regione, con la finalità di intraprendere una serie di iniziative lo sviluppo delle località di Campitello Matese, di San Massimo e più in generale dell’area montana del Matese, “anche mediante l’acquisizione di partecipazioni in società esercenti attività imprenditoriali rivolte alla gestione delle stazioni sciistiche”. La “Sviluppo Montagna molisana” spa, a sua volta, il 4 novembre 2009, con atto del notaio Giordano di Campobasso (Repertorio 24.030 del 2009), ha costituito la “Funivie del Molise” Spa, a socio unico, per la gestione degli impianti sciistici. Una ad una e tutte insieme, queste società a capitale pubblico rinnovano l’immagine di un Molise boccheggiante, ansimante, traballante, e di una classe dirigente che dopo averlo reso boccheggiante, ansimante, traballante, non è capace di riassestarlo. A tenerci compagnia nei mesi a ve**re, del procedimento di liquidazione della “Campitello Matese”, saranno il contenzioso di 125.000 euro col Comune di San Massimo; il contenzioso di 112.812 euro con la Ecomont Spa e la Intur spa entrambe in liquidazione; la definizione transattiva delle pendenze relative al contratto di mutuo con la Finmolise Spa; la definizione transattiva per 115.000 euro dei contrasti insorti tra la “Funivie del Molise” spa ed il Comune di San Massimo; la definizione della controversia con i fratelli Muccilli; la definizione di contenziosi minori di natura risarcitoria; la definizione delle posizioni debitorie per 141.823,92 risalenti al periodo ante-liquidazione, la definizione del procedimento amministrativo relativo al finanziamento pubblico di contributi concessi (delibera Cipe del 12 luglio 1996) per la realizzazione degli impianti di innevamento artificiale in località Campitello Matese di San Massimo. Lo spettacolo gratis. Offre la Regione Molise.
Dardo