Ritrovo degli Angeli

Ritrovo degli Angeli A San Mauro Cilento, un casale immerso nella natura, dove ritrovare il tempo, la quiete e la bellezza della semplicità.

Immerso nella quiete di San Mauro Cilento, nel cuore del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, Il Ritrovo degli Angeli è il rifugio ideale per chi desidera allontanarsi dal caos cittadino e ritrovare un profondo senso di pace a contatto con la natura. Qui il tempo sembra rallentare: il canto degli uccelli accompagna le giornate, mentre la vista sul mare regala panorami mozzafiato,

fino a trasformarsi in uno spettacolo ancora più suggestivo di notte, quando il cielo si riempie di stelle cadenti, offrendo un’esperienza autentica e rigenerante. La struttura mette a disposizione appartamenti climatizzati, dotati di patio o terrazza, pensati per vivere al meglio gli spazi esterni e godere della tranquillità del contesto circostante. All’esterno, un ampio giardino attrezzato con barbecue, tavoli e sedie diventa il luogo perfetto per condividere momenti conviviali immersi nel verde. Ogni alloggio è completo di area salotto, angolo cottura, TV e bagno privato con asciugacapelli e set di cortesia, garantendo comfort e autonomia durante il soggiorno. Inoltre, la struttura offre parcheggio privato gratuito in loco, rendendo l’esperienza ancora più comoda. La posizione è ideale per chi ama esplorare il territorio: Il Ritrovo degli Angeli rappresenta un punto di partenza perfetto per escursioni nel Cilento e si trova a soli 7 km dalle splendide spiagge di Acciaroli e dalle acque di Mezzatorre, due tra le località più suggestive della costa cilentana. Un soggiorno qui significa vivere un’esperienza autentica, dove natura, relax e bellezza si incontrano in perfetta armonia.

10/02/2026

Un saluto ai nordisti dalla certosa che ha rappresentato un popolo ignorante e povero....

20/10/2025

Pescara, 1926: la città che per la prima volta al mondo assistette a un vero volo verticale. Fu grazie a Corradino D’Ascanio, giovane inventore abruzzese nato a Popoli e formato proprio a Pescara, che prese vita il D'AT3, primo elicottero capace di decollare verticalmente e di sostare stabile in aria.

Il velivolo fu progettato e costruito nelle officine Camplone di Pescara, con un motore derivato da un piccolo Fiat C.6 e pale di legno accuratamente bilanciate per resistenza e leggerezza. D’Ascanio non si limitò a inventarlo: testò in prima persona l'elicottero, rischiando direttamente durante le prove.

L'esperimento catturò l'interesse dell'Aeronautica Militare italiana, aprendo la strada a molte innovazioni in campo aeronautico. Negli anni successivi, D’Ascanio trasformò quell’esperienza tecnica nel progetto della Vespa Piaggio, che divenne un simbolo del design italiano nel mondo.

Pescara, spesso nota solo per il suo legame con il mare e con Gabriele D’Annunzio, vanta dunque un primato storico poco conosciuto ma significativo, che testimonia l’identità industriale e creativa della città.

Oggi, quella eredità sopravvive nel tessuto produttivo locale. Chi cammina per il lungofiume o passa davanti alle scuole tecniche può raramente immaginare che quasi un secolo fa, proprio lì, nacque una rivoluzione nei cieli, scritta da pionieri coraggiosi.

Un primato che il mondo forse ha dimenticato, ma che appartiene a Pescara e ai suoi cittadini, testimoni di un passato di innovazione e ingegno.

07/11/2024
☆ LUTTO NEL MONDO DELL'ARTE PER IL DECESSO DELL'ARTISTA MICHELE ZUCCARO. Amava dipingere “l’agil fianco femineo” come av...
01/08/2024

☆ LUTTO NEL MONDO DELL'ARTE PER IL DECESSO DELL'ARTISTA MICHELE ZUCCARO.

Amava dipingere “l’agil fianco femineo” come avrebbe detto Ugo Foscolo con gli occhi chiusi della donna. Così Michele Zuccaro (Pomarico, 18 luglio 1948 – Matera, 25 luglio 2024) mostrava la dimensione dell’inquietudine del nostro tempo. Non si trattava dell’espressione di una angoscia vitale ma di un’ansia esistenziale verso un divenire pervaso da una serie di stimoli emotivi molto intensi, che hanno fatto di lui un artista che ha raccontato il valore intrinseco del silenzio, come alternativa al frastuono contemporaneo che pervade la nostra quotidianità. Al pari di Munch, Bacon, Kierkegaard, Kafka, Berg, Montale, Ungaretti, Freud e Kohut, quest’artista ha dato all’inconscio la dimensione che gli spetta. Quella cioè di appartenere ad una “realtà superiore”: ovvero ad una “surrealtà” (come avrebbero detto Breton e Freud) che non è quella della normale vita corrente ma del mondo subliminale delle idee. Michele Zuccaro ha dato forma proprio a questo. È stato un pittore di frontiera. E nell’accezione pasoliniana è stato, anche, un artista corsaro: che come ha detto la saggista Carla Benedetti a proposito di Pier Paolo Pasolini (5 marzo 1922, Bologna, quartiere Santo Stefano - 2 novembre 1975, Roma, Lido di Ostia) “spesso si sporgeva fuori dal cerchio estetico per prendere posizione su argomenti che riguardavano l’Italia e il mondo con un senso di forte responsabilità e passione civile”. Questo è stato Michele Zuccaro: artista la cui fama è rimasta, a torto, circoscritta nell’ambito di una ristretta cerchia di persone privilegiate che hanno avuto la fortuna di conoscerlo e di frequentarlo. Purtuttavia egli si è fatto conoscere in Italia e nel cuore della mitteleuropea (Parigi, Amsterdam e Londra) che lui ha frequentato e dove ha vissuto per brevi ed alterni periodi, tra il 1974 ed il 1988. Di lui il critico e storico dell’arte, Massimo Bignardi ha detto che “tra una quantità di tele e mescolate le une alle altre, sicuramente quelle di Zuccaro si riconoscono in batter d'occhio così come quelle di Van Gogh, Modigliani e Gauguin, poiché essi posseggono un loro proprio genio, che non può essere d'altri, e che è lo stile, cioè l'affermazione della personalità. Sotto il pennello di questo creatore nevrotico e potente, ogni cosa si anima di una vita strana, indipendente da quella delle cose che egli ritrae, una vita che è in lui, che è lui stesso". Michele Zuccaro si è diplomato all'Accademia delle Belle Arti di Napoli. Dopo quella prima esperienza formativa, la sua produzione artistica fu imperniata ad una forte carica esistenziale e surrealista, via via mitigata in altre forme e modalità. Ovvero da una dolce vena romantica e bohémien perfettamente corrispondente con il suo modo di essere fuori da ogni schema e da quel carattere elegiaco, rivoluzionario, nostalgico, a tratti persino malinconico e attaccato ai ricordi, che gli apparteneva e che era il “paradigma esistente” di una “visione essenziale” del mondo, senza attese che non si potessero appagare, senza aspettative fuori luogo, senza illusioni e nemmeno senza orpelli.
Rino Cardone.

● Notizia pubblicata sul Canale WhatsApp dell'Associazione Sefora Cardone ETS https://whatsapp.com/channel/0029Va8PxBW65yDDjiXpUc1K
■ Siete invitati a iscrivervi.

25/07/2024

Indirizzo

SALITA SERRA
San Mauro Cilento
84070

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Ritrovo degli Angeli pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a Ritrovo degli Angeli:

Condividi