13/10/2026
Le voci degli abitanti diventano parte del paesaggio. Tra Rofelle e Montebotolino, frazioni di Badia Tedalda, sono stati inaugurati due nuovi percorsi che intrecciano memoria, arte e tecnologia attraverso installazioni sonore, racconti e QR Code.
A Rofelle, nell’ex scuola, il “Giardino narrante” raccoglie le testimonianze della comunità all’interno di sculture in legno realizzate da Claudio Ballestracci. Nello stesso edificio sono tornati visitabili anche due cippi di epoca romana, recuperati e valorizzati all’interno delle cosiddette “stanze dei cippi”.
A Montebotolino, invece, sette punti distribuiti nell’antico borgo permettono di ascoltare storie e memorie attraverso QR Code, accompagnando il visitatore lungo un percorso che mette in relazione le testimonianze raccolte con il paesaggio.
Il lavoro sulle comunità ha prodotto anche lo spettacolo “Non voglio mica la luna”, nato dalle stesse memorie e realizzato da CasermArcheologica con Samuele Boncompagni e Chiara Renzi.
Con questi ultimi interventi si completa la fase realizzativa di “Repubblica delle Foreste, custodi dell’Alpe della Luna”, il progetto PNRR da 2,08 milioni di euro sviluppato dai Comuni di Badia Tedalda e Pieve Santo Stefano, che negli ultimi anni ha interessato spazi pubblici, cultura, turismo, mobilità lenta, sport e servizi.
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