09/06/2026
’’A CERASA, IL FRUTTO CHE ANNUNCIA L'ARRIVO DELL"ESTATE
Una leggenda narra che questo frutto provenga dalla Turchia. Fu introdotto in Italia e dal romano Licinio Lucullo, che ne fu conquistato dal sapore, giunto nell'antica Giresun / Gerasunte / Kerasus per combattere Mitridate. Cerasa è la variante campana del termine ciliegia, molto simile ad altre varianti dialettali del suolo italico: ceregia o cariasa in Sardegna, ceresa in Piemonte, siaresa in Veneto , cerase o cirèsce in Abruzzo.
Nella simbologia Cristiana, le ciliegie con la drupa più rossa divennero simbolo del sangue di Cristo versato per la redenzione umana.
Dipinti con le ciliegie sono presenti nelle sale dei banchetti delle case nobiliari più in vista di Ercolano, Oplontis e Pompei.
La ciliegia è molto ricorrente nella tradizione Popolare Campana, ed è presente in molti canti popolari dal Cinquecento al Settecento.
"Ogne lacrema quant'à 'na cerasa, ogne cinche minùte era 'nu vaso."(Salvatore Di Giacomo). Molto successo ebbe anche la canzone “Cerasella” del 1959 di Sciorilli, Bonagura e Pirro, quarta al VII festival di Napoli.
"E tene 'a faccia comm"e ffronne 'e rosa
E tene 'a vocca comm'a na cerasa" ('E spingule francesi)