Agriturismo Armirò

Agriturismo Armirò Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Agriturismo Armirò, Località Armirò 11, Santa Severina.

21/04/2026
13/09/2025

AGRITURISMO ARMIRƠ
TEL. 3345450104
situato tra Altilia e Santa Severina.
OFERTA SPECIALE , DA LUNEDÌ A VENERDÌ, DAL 15 SETTEMBRE FINO IL 31 OCTOBER, SOLO 19,99 EURO A PERS.
ANTIPASTINO
1 PRIMO .
1 SECONDO .
CONTORNO DI PATATE .
LIQUORI FATTI IN CASA.
CAFFÈ E DOLCE.
Solo con prenotazione.

19/07/2025

AGRITURISMO ARMIRƠ
TEL. 3345450104
situato tra Altilia e Santa Severina
Offerta per ferragosto il 15.08.2025, per solo 35 euro
a pers. compreso vino e acqua

Antipasto grande , Caldi e Freddi,compreso trippa e spezzatino di vittello.....
Primi : Risotto ai funghi misti .
RIgatoni con sugo di pezzetti di carne di vitello

tre Secondi : Arotolato di maiale tipo porchetta,


Spalla di maiale al vino rosso, FRISURATA.

Agnello con patate al forno .

frutta ,caffè / Liquori fatti in casa ,dolce.
Solo con prenotazione

11/07/2025

Calabria nostra❤️
Ha Mille anni e se li porta benissimo😮
Meraviglioso!!❤️
Il bellissimo castello normanno di Santa Severina KR.

Il castello detto Carafa o di Roberto il Guiscardo, il re normanno che ne ordinò la costruzione nel XI secolo, è considerato una delle antiche fortezze meglio conservate dell'Italia meridionale.

L'imponente struttura si estende per 10.000 mq circa e domina sull'ampia valle del fiume Neto e le colline del Marchesato di Crotone, vicino a Crotone. È composta da un mastio quadrato e da quattro torri cilindriche che si trovano ai lati del castello; è inoltre fiancheggiato da quattro bastioni sporgenti in corrispondenza delle torri.

La sua ossatura, i suoi sotterranei complessi e le imponenti torri rendono il castello un esempio tipico di architettura militare.
ph Bernardo.Sardano

15/05/2025
15/05/2025

Alla fine del 1862, il piccolo paese di Mignano Monte Lungo divenne teatro di un’autentica strage dimenticata dalla storia ufficiale. Una colonna militare piemontese, guidata dalla rabbia e dal disprezzo verso il Sud, entrò nel borgo con un solo obiettivo: punire la popolazione per i continui attacchi briganteschi nella zona. Ma invece di colpire i responsabili, si accanì con ferocia sui civili.

Circa 30 persone tra contadini, donne e presunti briganti vennero massacrate senza processo, senza distinzione. Case saccheggiate, famiglie distrutte, padri deportati come “fiancheggiatori”. Non c’era giustizia, c’era solo la logica della repressione feroce contro chi osava ribellarsi a una “unità” imposta con il sangue. Chi difendeva la propria terra veniva marchiato come bandito; chi aiutava un vicino veniva accusato di tradimento. Questo era il “nuovo Stato italiano”.

L’esercito sabaudo agì con una brutalità che oggi griderebbe vendetta davanti a qualsiasi tribunale dei diritti umani. Ma allora, tutto fu insabbiato. Nessun processo, nessuna condanna, nessuna memoria ufficiale. Solo silenzio, e una montagna di menzogne sulla “civilizzazione” del Sud.

Mignano Monte Lungo è l’emblema di un Mezzogiorno martoriato, non unificato ma conquistato, umiliato, represso con il piombo e il fuoco. È ora di ridare voce a queste vittime cancellate dalla narrazione ufficiale. Basta bugie risorgimentali: chi ha sparso sangue innocente deve essere ricordato per quello che è. Un carnefice, non un eroe.

Fonti:

Franco Molfese, Storia del brigantaggio dopo l’Unità, Feltrinelli.

Giacinto de’ Sivo, Storia delle Due Sicilie dal 1847 al 1861.

Archivio storico del Comune di Mignano Monte Lungo.

Sii un cuore Brigante condividi e fai seguire Il Regno libero su Facebook e Instagram
https://www.facebook.com/share/1AYs8uLy8Q/

07/05/2025

All’alba del 6 maggio 1862, le colline di Accadia furono testimoni di un episodio di coraggio e resistenza che l’Italia ufficiale ha tentato di cancellare. Sul colle del Carmine, un manipolo di dieci patrioti meridionali, stanchi dell’occupazione piemontese e della brutale repressione seguita all’unificazione, si trovò faccia a faccia con un drappello di quindici carabinieri sabaudi.

I militari, convinti di una facile vittoria, tentarono l’assalto. Ma non avevano fatto i conti con la determinazione di quegli uomini, nati liberi e decisi a morire tali. I resistenti, conoscitori del terreno e animati da un ardore feroce, risposero con fuoco e furore. Lo scontro fu rapido ma micidiale: due carabinieri caddero sul campo, mentre gli altri fuggirono in preda al panico, lasciando armi e onore tra le pietre del sud.

Quel giorno, sul colle del Carmine, non si combatté solo per la sopravvivenza, ma per la dignità di un popolo tradito. È memoria viva di una lotta dimenticata, di un Meridione che non volle piegarsi.

Fonti:

G. Martucci, Il brigantaggio postunitario, Ed. Controcorrente, 2002

F. Molfese, Storia del brigantaggio dopo l’Unità, Feltrinelli, 1974

Archivio comunale di Accadia, atti del 1862

A. Croce, I vinti del Risorgimento, Laterza, 2010

Sii un cuore Brigante condividi e fai seguire Il Regno libero su Facebook e Instagram
https://www.facebook.com/share/18GR8nnNr7/

Indirizzo

Località Armirò 11
Santa Severina
88832

Telefono

3345450104

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Agriturismo Armirò pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a Agriturismo Armirò:

Condividi