20/05/2021
In estate spesso si tende ad associare l’Emilia Romagna alla famigerata riviera, al turismo di massa, alle file interminabili di ombrelloni colorati su spiagge tutte uguali con la musica sparata a palla.
Ma esiste un’altra Emilia-Romagna così vicina geograficamente e così lontana formata da splendide vallate, pascoli e boschi incontaminati dove scorrono splendidi torrenti montani che con la loro forza scavano e modellano l’ambiente.
Il torrente Bidente è stato il terzo fiume balneabile sull’Appennino Tosco-Emiliano, al limitare delle foreste casentinesi.
Il Bidente scorre in una remota (ma non troppo) valle all’ombra di un ombroso bosco, formando innumerevoli pozze e piscine naturali tuffandosi da splendide cascate. E’ un fiume piuttosto conosciuto da quelle parti quindi può darsi che le zone più rinomate siano prese d’assalto d’estate, soprattutto durante i fine settimana ma il torrente offre talmente tanti punti dove distendersi e farsi un bel tuffo nelle sue fresche acque che non avrete difficoltà a trovare un posticino solitario.
Infine, chi passa da Berleta, dove c’è il Mulino, non può non fermarsi ad ammirare, “Lo Zerbale”, una bellezza naturale nel fiume Bidente, formato da tre gorghi in tre cascate, da mozzafiato quello centrale profondo 9 metri, a forma rotonda tutta su pietra.