Turismo Sassari

Turismo Sassari Benvenuti nella pagina ufficiale
per la promozione turistica del Comune di Sassari. Qui raccontiamo la città dei Candelieri.

Luoghi simbolo, eventi e tradizioni uniche, dai riti alla tavola.

IL PRANZO DI “LI CURRUDDI”: L’ARTE SASSARESE DI SCHERZARE A TAVOLAHai mai sentito parlare del “Pranzo di “li curruddi”? ...
07/06/2026

IL PRANZO DI “LI CURRUDDI”: L’ARTE SASSARESE DI SCHERZARE A TAVOLA

Hai mai sentito parlare del “Pranzo di “li curruddi”? La ricetta sassarese nata...per mancanza di tempo?

È un classico vox populi, una di quelle storie che a Sassari si tramandano di voce in voce tra le generazioni e che ci hanno raccontato di recente.

Immaginate le mattinate di una volta, quando le mogli passavano da una comare all’altra per scambiarsi le ultime notizie della città.

Tra un caffè e un ciarameddu (pettegolezzo), il tempo volava via!

Quando scoccava mezzogiorno e la moglie rientrava di corsa, non c’era tempo per il sugo che sobbolle per ore.

Bisognava inventarsi qualcosa di immediato. Bastava un po’ di pasta preparata in fretta e condita solo con un pezzo di b***o o un filo d’olio e formaggio.

Il marito tornava a casa e trovava quella pasta bianca e veloce. Si diceva allora che fosse il “Pranzo di li curruddi” (il pranzo dei cornuti). Il pranzo di chi è stato “trascurato” perché la moglie era troppo impegnata ad andare di casa in casa.

Non era un tradimento vero, ma il “tradimento” della tavola!

L’ironia sassarese (quella capacità di ridere di se stessi e degli altri con una battuta fulminante) è l’anima della città.

Il pranzo di li curruddi non è un’offesa, è una “cionfra” (la tipica presa in giro sassarese) trasformata in ricetta.

Perché a Sassari sappiamo che una risata è meglio di un sugo di tre ore (quasi sempre!).

Scorri le slide per leggere e ascoltare la traduzione in sassarese a cura del professor Mario Lucio Marras dell’Istituto Bellieni, realizzata secondo il nuovo standard ortografico regionale.

Se avete suggerimenti o curiosità su altri modi di dire, scrivetecelo nei commenti o in direct se preferite.

📷 ✍🏻

Giovedì 11 giugno alle 17, partirà da piazza Santa Caterina la sfilata di oltre 250 bambine e bambini da tutta la Sardeg...
06/06/2026

Giovedì 11 giugno alle 17, partirà da piazza Santa Caterina la sfilata di oltre 250 bambine e bambini da tutta la Sardegna: corso Vittorio Emanuele, piazza Castello, largo Cavallotti, fino al gran finale di balli e canti in piazza Tola.

La Cavalcata sarda dei bambini - organizzata dal Comune di Sassari e dalla Fondazione Maria Carta con Confcommercio Nord Sardegna - nasce per tramandare il patrimonio musicale, vestimentario e storico della Sardegna ai più piccoli, rendendoli protagonisti di una festa tutta loro.

Era stata rinviata a maggio per il maltempo.

In sfilata: i piccoli Mamuthones e Issohadores di Mamoiada, i tamburini della Sartiglia di Oristano, i suonatori di launeddas e organetto, il canto a tenore.

E i giovani sassaresi che apriranno il corteo con i tamburi della Discesa dei Candelieri.

01/06/2026

Era il maggio del 1943. Sassari viveva sotto la minaccia dei bombardamenti: Cagliari e Alghero erano già state colpite, e la paura si era insediata anche tra i vicoli della città.

In quei giorni, l’arcivescovo Arcangelo Mazzotti fece trasferire il simulacro della Madonna delle Grazie in Duomo per un ciclo di preghiere.

Poi formulò un voto: se Sassari fosse stata risparmiata, ogni ultima domenica di maggio il simulacro sarebbe tornato in solenne processione alla chiesa di San Pietro di Silki.

Sassari fu risparmiata. Nel 1944 il voto diventò decreto ufficiale, la promessa si fece tradizione.

Da allora, ogni anno, la città si ritrova in quella stessa promessa.

Fede e istituzione, comunità e memoria, nello stesso gesto che si ripete da oltre ottant’anni.

Domenica 31 maggio, nel santuario di San Pietro di Silki, mons. Francesco Antonio Soddu, arcivescovo di Sassari, ha sciolto il voto alla Beata Vergine delle Grazie.

Al suo fianco, il sindaco Giuseppe Mascia.

30/05/2026
LA FESTA DEL VOTO. Non tutte le tradizioni nascono in tempi di pace.Questa nacque dalla paura, da un arcivescovo e da un...
29/05/2026

LA FESTA DEL VOTO.
Non tutte le tradizioni nascono in tempi di pace.
Questa nacque dalla paura, da un arcivescovo e da una città che chiedeva di essere risparmiata.

Venerdì 29 maggio il centro storico di Sassari entra nel vivo del weekend della Corsa in Rosa con una serata che attrave...
28/05/2026

Venerdì 29 maggio il centro storico di Sassari entra nel vivo del weekend della Corsa in Rosa con una serata che attraversa piazze, vicoli e negozi fino a tarda notte.

Dalle 20 alle 23 oltre 60 negozi restano aperti lungo un percorso che va da via Roma a via Bellieni, via Mazzini, viale Umberto, piazza d’Italia, largo Cavallotti, la parte alta di corso Vittorio Emanuele, via Brigata Sassari, piazza Rosario, via Enrico Costa, via Cavour e l’emiciclo Garibaldi, nell’iniziativa organizzata dai Centri Commerciali Naturali InCentru e Stelle del Centro con il patrocinio del Comune di Sassari. I negozi aderenti saranno addobbati con palloncini rosa e vetrine a tema e proporranno promozioni e sconti dedicati.

La musica accompagna ogni angolo della città. L’arpista Beatrice Melis suona tra piazza Azuni e piazza Rosario, il duo Denise Gueye e Alain Pattitoni e il trio jazz con Simone Faedda, Marco Occhioni e Bruno Brozzu animano l’emiciclo Garibaldi.

Dieci figuranti in costume Steampunk attraversano il centro con incursioni improvvise e performance itineranti. In piazza d’Italia alle 21 è atteso il concerto delle Skacchiere Grigie, storica band sassarese fondata nel 1994.

La serata comincia già dal pomeriggio: dalle 17 a mezzanotte piazza Università ospita band e dj a cura del Forum delle associazioni studentesche, con Low-Red, leader del movimento Nuova Sardegna e rapper da oltre mezzo milione di ascolti mensili su Spotify, e chiude il dj, producer e remixer Damianito.

La Notte Rosa sarà raccontata anche per immagini dal network Instagramers Sardegna, community di content creator e appassionati di fotografia e video attiva dal 2012, con una passeggiata fotografica che parte dal Museo Sanna, recentemente rinnovato, sale alla terrazza di Palazzo Ducale per il tramonto e si conclude tra le vie del centro.

Tre posti disponibili per chi vuole unirsi al racconto collettivo: [email protected]

Quando pensiamo al vestiario sardo, ci vengono in mente i colori intensi e i ricami raffinati degli abiti tradizionali: ...
27/05/2026

Quando pensiamo al vestiario sardo, ci vengono in mente i colori intensi e i ricami raffinati degli abiti tradizionali: stoffe pregiate, veli in pizzo, cinture in cuoio, gioielli in filigrana come quelli che abbiamo ammirato durante la 75^ edizione della Cavalcata Sarda.

Ma oggi quelle stesse trame e motivi si trasformano, diventando protagonisti anche nella moda di tutti i giorni. È ciò che accade da Bagella Abbigliamento Sardo, storica bottega nel cuore di Sassari.

Fondata nel 1932, la boutique custodisce quasi un secolo di storia e artigianato: qui i racconti si mescolano col profumo del legno dell’arredamento, con la pelle, il velluto, l’orbace degli abiti e l’argento degli accessori.

Le fotografie antiche raccontano generazioni di artigiani appassionati e d’importanti riconoscimenti.

Entrare da Bagella significa fare un viaggio nel tempo, respirando il fascino autentico della Sardegna e del suo saper fare.

E proprio durante gli eventi collaterali dell’ultima “Festa della bellezza”, il filo della tradizione ha preso forma qui attraverso il “Laboratorio di camiceria sarda”, tra tessuti, dettagli sartoriali e il fascino senza tempo dei bottoni.

Protagonista dell’incontro è stato Giovanni Cherchi, giovane artigiano di Ittiri che ha iniziato il suo percorso a soli sedici anni accanto alla madre e alla nonna.

Una passione nata fin da bambino proprio dall’amore per i bottoni e per la bellezza dell’abito sardo, che ha condiviso con il pubblico attraverso racconti, cenni storici e dimostrazioni dal vivo.

Con gesti lenti e misurati ha mostrato passo dopo passo la nascita di questo capo, riportando al centro il valore del lavoro artigianale e della memoria.

L’iniziativa è stata organizzata dall’Inner Wheel Club per valorizzare e promuovere la rigenerazione urbana del centro storico con la storica bottega Bagella a fare da sfondo a mani così giovani e sapienti ricordandoci che la nostra tradizione non appartiene solo al passato.

È un patrimonio vivo, presente e capace di parlare alle nuove generazioni.

📷 Fancy Factory di Alessandro Zaccaro, Antonella Marteddu, Alessandra Polo
✍🏻 Alice Secchi

26/05/2026

Dal 25 al 29 maggio 2026 Sassari ospita la XXIII edizione del Nitrogen Workshop, la conferenza mondiale che riunisce le comunità scientifiche globali impegnate a trovare soluzioni per rendere sostenibile il ciclo dell’azoto e le sue implicazioni in campo agrario, ambientale, energetico e climatico.

Ieri sera l’aperitivo di benvenuto ai 250 partecipanti si è tenuto nel Palazzo sede della città metropolitana dove i ricercatori provenienti da tutto il mondo hanno potuto ammirare la splendida Sala Sciuti e ascoltare il canto a tenore del gruppo di San Gavino di Oniferi.

L’iniziativa è stata organizzata dal Dipartimento di Scienze Agrarie  dell’Università di Sassari.

23/05/2026

L’ANGHIDDA DI MORAS: L’ECCELLENZA DI LUSSO.

Nell 800, al mercato di Sassari, i palati più raffinati non cercavano un’anguilla qualunque: cercavano la “Moras”. 

Veniva pescata nello Stagno di Pilo, allora gestito dal Cavalier Moras. Grazie alla particolare salinità dell’acqua e alla ricchezza del fondale, queste anguille erano celebri per essere grasse, tenere e saporite.

Il Casalis le descrive come una vera prelibatezza che arrivava fresca ogni mattina in città: “Le anguille che si pescano nello stagno di Pilo... sono le più stimate dai ghiotti sassaresi, e si portano ogni giorno al mercato.”

Un piatto da “ghiottoni”.

Oltre alla classica cottura sulla brace, le cronache dell’epoca ci svelano abbinamenti sorprendenti. Spesso venivano cucinate con la “Tüvera” (il tartufo di sabbia) o preparate in un ricco intingolo che, in primavera, veniva servito persino per accompagnare la carne di montone.
Un mix “mare e terra” che oggi definiremmo da ristorante stellato!

La sfida della ‘mirinzana’.

Non è un caso che la famosa canzone “La mirinzana” la citi con tanto rispetto: “più bona di l’anghidda”.

Superare in bontà un’anguilla di Moras era l’impresa più difficile per qualsiasi altro ingrediente: era il termine di paragone della perfezione culinaria sassarese.

Arrostita e insaporita con l’alloro o in umido, l’anghidda era il simbolo dei pranzi festivi e della ricchezza della nostra biodiversità.

Uno dei momenti più magici per assaporare le anguille calde e croccanti è proprio durante la Cavalcata Sarda. 

Tra i fumi delle griglie, i colori delle bancarelle e la musica della festa, il profumo dell’anguilla arrosto invade la città.

Conoscevi la storia della “Moras”?

🎥 .it ✍🏻

Indirizzo

Via Sebastiano Satta, 13
Sassari
07100

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 13:30
Martedì 09:00 - 13:30
Mercoledì 09:00 - 13:30
Giovedì 09:00 - 13:30
Venerdì 09:00 - 13:30
Sabato 09:00 - 13:30

Telefono

+390792008072

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Turismo Sassari pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a Turismo Sassari:

Condividi