07/06/2026
IL PRANZO DI “LI CURRUDDI”: L’ARTE SASSARESE DI SCHERZARE A TAVOLA
Hai mai sentito parlare del “Pranzo di “li curruddi”? La ricetta sassarese nata...per mancanza di tempo?
È un classico vox populi, una di quelle storie che a Sassari si tramandano di voce in voce tra le generazioni e che ci hanno raccontato di recente.
Immaginate le mattinate di una volta, quando le mogli passavano da una comare all’altra per scambiarsi le ultime notizie della città.
Tra un caffè e un ciarameddu (pettegolezzo), il tempo volava via!
Quando scoccava mezzogiorno e la moglie rientrava di corsa, non c’era tempo per il sugo che sobbolle per ore.
Bisognava inventarsi qualcosa di immediato. Bastava un po’ di pasta preparata in fretta e condita solo con un pezzo di b***o o un filo d’olio e formaggio.
Il marito tornava a casa e trovava quella pasta bianca e veloce. Si diceva allora che fosse il “Pranzo di li curruddi” (il pranzo dei cornuti). Il pranzo di chi è stato “trascurato” perché la moglie era troppo impegnata ad andare di casa in casa.
Non era un tradimento vero, ma il “tradimento” della tavola!
L’ironia sassarese (quella capacità di ridere di se stessi e degli altri con una battuta fulminante) è l’anima della città.
Il pranzo di li curruddi non è un’offesa, è una “cionfra” (la tipica presa in giro sassarese) trasformata in ricetta.
Perché a Sassari sappiamo che una risata è meglio di un sugo di tre ore (quasi sempre!).
Scorri le slide per leggere e ascoltare la traduzione in sassarese a cura del professor Mario Lucio Marras dell’Istituto Bellieni, realizzata secondo il nuovo standard ortografico regionale.
Se avete suggerimenti o curiosità su altri modi di dire, scrivetecelo nei commenti o in direct se preferite.
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