22/03/2015
Come è nato l’interesse dei titolari della B.M.A. Sas verso questa tecnologia nonostante le tante polemiche e denigrazioni sull’ argomento:
La nostra ditta è attiva dal 1978, con gli stessi titolari, è si è sempre occupata di componenti per il settore elettroacustico in particolare delle bobine e dell’ efficienza magnetica (per dirla in parole povere bobine mobili e magneti permanenti)
E’ per puro caso che un artigiano del luogo venne da noi a richiederci dei solenoidi per testare l’ effetto di un sistema elettromagnetico sulla carburazione.
Non la faccio lunga, da cosa nasce cosa, visti alcuni risultati confortanti, coinvolti ed anche incuriositi, abbiamo sperimentato diversi prototipi e dobbiamo essere sinceri non è stato difficile, vista la nostra lunga esperienza, mettere a punto un dispositivo efficiente che è stato successivamente brevettato.
I risultati furono sorprendenti:
installammo il dispositivo su una macchina di un Titolare abbastanza fumosa, il primo test con opacimetro dette un valore di 1,8K, dopo una percorrenza di 1.000 Km. (un mese) valore 0,2K, stesso valore dopo un anno.
In effetti attualmente i mezzi su cui sono applicati i dispositivi sono quasi esclusivamente quelli che lavorano all’ interno delle gallerie per ridurre in modo significativo le problematiche ambientali causate dagli scarichi dei motori a combustione, naturalmente il loro utilizzo è stato autorizzato dagli organi competenti in materia di sicurezza sul lavoro, dopo verifiche.
Infatti, l’effetto più evidente del funzionamento dei dispositivi elettromagnetici è la riduzione del fumo, sia a vista, sia tramite la misurazione condotta elettronicamente con l’opacimetro. La prova sui fumi è una prova logica indiretta del funzionamento dei dispositivi elettromagnetici anche quando non è possibile registrare chiari miglioramenti nei consumi a causa delle diverse condizioni di impiego dei veicoli e del traffico.
La ragione scientifica di questi effetti esercitati dai dispositivi elettromagnetici sui consumi e sui fumi è stata solo ipotizzata (e non ancora dimostrata), e riguarda l’allentamento della forza di attrazione tra le molecole di idrocarburi. Questo allentamento molecolare consentirebbe una migliore combustione, che si manifesta con un migliore rendimento del motore ed una minore emissione di fumi.
Tuttavia, mentre esiste evidenza empirica del puro “rapporto di causa ed effetto” tra l’impiego di magneti su una migliorata combustione, torno a ripetere, non esiste ancora una spiegazione scientifica pienamente accreditata di questo fenomeno.
Esistono solo dati sperimentali certi e spiegazioni teoriche ipotetiche.
Ci sentiamo di confermare quanto scritto, anche da altri, sopra ed anche di seguito.
Minore quantità dei gas di scarico corrisponde a minore particolato emesso, cioè a minori idrocarburi incombusti, cioè a minori consumi. Mentre i consumi dipendono fortemente da condizioni variabili e fuori controllo (stile di guida, traffico, condizioni climatiche, uso del condizionatore, ecc.) il test sui fumi non mente mai: minori fumi corrispondono a minori consumi, grazie ad una migliorata combustione.
Queste ultime considerazione sono anche confortate in parte da un articolo di Quattroruote che argomenta in maniera corretta su questi dispostivi:
Prove ricavate con semplici strumentazioni d'officina (opacimetri o analizzatori di gas di scarico) su motori funzionanti al minimo o durante qualche accelerata: tali apparecchi servono per valutare lo stato di messa a punto del motore, ma non l'efficacia di economizzatori o dispositivi antinquinamento
A noi basta, possiamo affermare, viste le prove estremamente positive dell’ abbattimento dei fumi anche a regimi di prova elevati, che il nostro dispositivo migliora la combustione con tutti i vantaggi che ognuno può valutare anche alla luce di quanto pubblicizzato da una importante Azienda petrolifera riguardo il suo carburante ecodiesel che ha l’effetto di migliorare la combustione:
garantisce la massima pulizia del sistema di iniezione e il mantenimento nel tempo della massima potenza erogabile dal motore. La completa rimozione dei depositi presenti sugli iniettori permette il recupero totale dell’efficienza iniziale, inoltre produce una sempre più elevata pulizia del sistema di alimentazione e assicura benefici crescenti nel tempo, in termini di risparmio di carburante, di frequenza e costi di manutenzione.
Riteniamo che un altro beneficio importante interessi tutti gli automobilistici che possiedono un mezzo dotato di Filtro Antiparticolato il quale crea problemi come il ripetuto rabbocco dell’ olio motore a causa di continue rigenerazioni o peggio ancora il blocco del mezzo per il suo intasamento.
Il nostro dispositivo riducendo notevolmente gli incombusti intaserà molto meno il filtro con conseguente riduzione degli inconvenienti e prolungando la vita del filtro stesso.
Un test di verifica è in corso da alcuni mesi, curata e seguita dall’ Officina CAR MULTISERVICE di Senigallia, su di una autovettura “sfortunata”.
Appena avremo dati certi ne comunicheremo l’esito (chi conosce Marco può chiedergli qualche anticipazione).
Un test importante per l’ efficienza energetica è stato effettuato con un nostro dispositivo dall’ Istituto CNR-ISMAR di Ancona su di un peschereccio.
Il test , per il suo interesse, è stato pubblicato in concomitanza con due importanti simposi internazionali dagli ingegneri dell’ Istituto che hanno seguito per più di 1 anno la prova e che ha evidenziato una sensibile riduzione dei consumi, una minore fumosità, uno stato e un consumo minore dell’olio motore oltre ad una migliore pulizia degli iniettori verificata ad ogni controllo programmato effettuato.