02/06/2026
«Le elezioni erano un evento che definirei religioso per tutti. Votare era importante ed era un dovere; era una conquista dopo venti anni di regime fascista e dopo gli sconvolgimenti della guerra. Durante i giorni precedenti al 2 giugno, ricordo gli analfabeti che facevano le prove, per essere sicuri di non sbagliare...» (Teresa Mattei – la più giovane deputata costituente, venticinque anni al momento della sua elezione – in un'intervista del 2006 a cura di Giulia Pezzella) (https://www.evelinademagistris.org/wp-content/uploads/2012/04/intervista-mattei.pdf)
Il 2 giugno 1946, italiani e italiane scelsero la repubblica e elessero chi avrebbe formato l’Assemblea costituente. Per la prima volta le donne votavano e potevano essere votate. Se ne candidarono 226, e di queste ne vennero elette 21: Adele Bei, Bianca Bianchi Laura Bianchini, Elisabetta Conci, Filomena Delli Castelli, Maria De Unterrichter, Nadia Gallico Spano, Maria Federici, Angela Gotelli, Angela Maria Guidi Cingolani, Nilde Iotti, Teresa Mattei, Lina Merlin, Angiola Minella, Rita Montagnana, Maria Nicotra, Teresa Noce, Ottavia Penna, Elettra Pollastrini, Maria Maddalena Rossi, Vittoria Titomanlio.
Avevano età, vissuti e orientamenti politici diversi, ma seppero convergere – nella scrittura della Carta costituzionale – su un comune obiettivo: tradurre in diritto i principi di parità e di emancipazione delle donne.