21/03/2014
Ecco una delle tante storie degli scioperanti del marzo 1944: operai che furono arrestati e deportati.
Il nostro viaggio dal 9 al 12 maggio 2014 li ricorda tutti.
"Quando suona la sirena delle 10 fermi tutti" | Gli scioperi del marzo 1944 nel diario di Angelo Pampuri
Anticipiamo le pagine sugli scioperi del marzo 1944 tratte dal diario che Angelo Pampuri, operaio saldatore della I° Sezione Breda, ha tenuto fra il luglio 1943 e i primi giorni di maggio del 1945. Il diario, conservato presso l’archivio della Fondazione ISEC, sarà integralmente pubblicato nella collana “Studi e fonti” in collaborazione con ArchetipoLibri-Clueb.
"28 febbraio 1944
Il comitato di agitazione passa le disposizioni ai militanti più attivi, questi ai loro compagni di lavoro. Ci prepariamo ad una grande lotta.
1 marzo 1944
Entrando al lavoro la parola d'ordine passa da uomo a uomo, da reparto a reparto. Quando suona la sirena delle 10 fermi tutti. Ci fermiamo.
2 marzo 1944
Anche i tram sono fermi. Milano e tutti i centri industriali sono paralizzati. La produzione di guerra è arrestata.
3 marzo 1944
Terzo giorno dello sciopero. I fascisti tentato di ristabilire il servizio tramviario. Utilizzano i pochi tramvieri fascisti, scortati da SS italiani […]. Ma i tramvieri fascisti sono troppo pochi. Tutti coloro che si presumono capaci si improvvisano tramvieri. Le vetture si urtano fra loro, escono di binario, prendono strade diverse dalle loro linee. Decine di vetture sono danneggiate. Senza tramvieri niente servizio tramviario.
4 marzo 1944
Quarto giorno di sciopero. I tram circolano, dopo due giorni guidati da tramvieri tenuti sotto la minaccia dei mitra.
8 marzo 1944
Il comitato sindacale segreto fa riprendere il lavoro. La battaglia è stata dura. Gli operai non possono resistere senza paga in un periodo nel quale non si mangia che al mercato nero e a caro prezzo. […] Non è una vittoria la nostra. È stata una prova di forza ben riuscita, anche se non ha portato vantaggi materiali ai singoli scioperanti. Una azione bellica.
10 marzo 1944
Triste giornata oggi. La belva nazifascista ha azzannato a decine le sue vittime fra gli operai della Breda. […] Sono forse cinquanta gli arrestati dalla polizia fascista, tutti presi la notte nelle loro case. Con questi ultimi arresti il nemico ha catturato oltre cento lavoratori della nostra fabbrica. Il numero degli arrestati non si può che approssimare. […] Qualche giorno prima degli arresti la polizia e qualche direttore della sezione I° avevano preso molti indirizzi dallo schedario generale degli operai. Operazione sospetta. Il Comitato d’agitazione diede l’allarme. […] Al contrario di quanto è avvenuto alla Pirelli, la sbirraglia non ha mai compiuto arresti in massa, nell’interno della Breda. Preferisce operare di notte su elementi isolati."
Angelo Pampuri nasce nel 1899 a Milano e aderisce nel 1921 alla Gioventù Comunista. Nel 1927 viene condannato dal Tribunale Speciale e amnistiato nel 1932. Nel giugno 1940 con la dichiarazione di guerra è nuovamente arrestato e internato nel campo di concentramento di Istonio (Chieti). Protagonista di un tentativo di rivolta, è confinato alle isole Tremiti, ad Atessa e a Roccaspinalveti, nelle montagne dell’Abruzzo. Liberato nell’agosto 1943 torna a lavorare alla Breda e prosegue l’attività politica clandestina fino alla Liberazione.
Dall’1 all’8 marzo 1944 i Comitati segreti di agitazione del triangolo industriale Milano Torino Genova organizzano lo sciopero generale contro i nazifascisti. In particolare nell’area milanese lo sciopero generale blocca le fabbriche e i trasporti e qui la repressione nazifascista è durissima, con oltre 400 lavoratori arrestati. A Sesto San Giovanni tra marzo e i primi giorni di aprile sono catturati 216 lavoratori. Dopo un periodo di detenzione nel carcere di San Vittore e nei campi di concentramento di Fossoli e Bolzano, 212 vengono deportati nei lager nazisti. Alla Breda vengono catturati 115 lavoratori, 111 dei quali sono deportati.