Portale Sardegna Point Silanus

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15/05/2021

Oggi è S.Isidoro, uno dei Santi maggiormente cari alla nostra comunità. Quando arriva questa ricorrenza Silanus si tinge di tanti colori e nell’aria si respira un clima di festa e di gioia. Quella di “Santu Sidore” è una delle più belle tradizioni del nostro paese, con la Santa Messa e la processione nelle vie del centro storico insieme ai cavalli e alle coppie in costume sardo, che precedono il carro ornato a festa trainato dai buoi "iscanesos" con il simulacro del Santo. La giornata si conclude con “su cumbidu” (invito di dolci e vino) in piazza d’Itria.
Anche quest’anno, purtroppo, non sarà possibile celebrare Santu Sidore come amiamo fare. Certamente l’esperienza che stiamo vivendo ci ha resi molto più consapevoli, facendoci capire quanto la nostra normalità sia splendida e preziosa. Speriamo di poter tornare presto a rivivere appieno le nostre tradizioni, così da apprezzarle ancor più di prima.
Grazie a Paolo Serra per questa fotografia!
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26/02/2021

Riconoscete questo gioiello che la storia ha lasciato in eredità a Silanus?
Si tratta della bellissima chiesa dedicata a "Sa Madalena", ospitata dall’omonima deliziosa piazza e costruita in stile gotico-catalano. La volta è sostenuta da costole in pietra che poggiano su peducci scolpiti con chiave di volta in cotto, e riporta ancora la data di costruzione: 1582.
Complimenti a Elisa Boe per questa fotografia! 👏👏👏
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14/11/2020

Il periodo che stiamo vivendo ci impone di interrompere le nostre abitudini e attività per mettere al primo posto la salute delle persone.
La natura, però non si ferma. Arriva puntuale e segue con precisione il suo usuale corso, libera dalle limitazioni dell'uomo. Qualcuno ha già provveduto, altri lo faranno molto presto: è arrivato il tempo della raccolta delle olive! Una vera e propria tradizione nel nostro paese, che richiede fatica ma ha sempre significato anche condivisione e socialità. In questi giorni, date le rigide restrizioni imposte dall’ultima Ordinanza del Sindaco, in tanti ci hanno chiesto se fosse consentito svolgere questa attività. La risposta è si ma, ovviamente, non è possibile farlo con le consuete modalità, che accompagnano il lavoro a piacevoli momenti di convivialità. Raccomandiamo di effettuare le operazioni con le persone conviventi. Qualora le operazioni di raccolta vengano svolte da non conviventi, resta fermo l'obbligo di adottare la massima cautela e rispettare le prescrizioni: distanza interpersonale di almeno un metro, mascherina e igiene costante delle mani.
Buon fine settimana a tutti!
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06/11/2020

La chiesetta di San Lorenzo (Santu Larettu) sorge sopra un’altura che domina l’abitato di Silanus. La struttura è ad aula unica, con abside a E e copertura lignea, ed è interamente realizzata in scura pietra vulcanica. L’edificio presenta diverse analogie con le chiese di Sindia riconducibili ai cistercensi, che nella seconda metà del XII secolo erano largamente presenti nel territorio dell’attuale Marghine. Secondo alcuni studiosi, infatti, anche la chiesa di San Lorenzo di Silanus apparteneva ad una grangia cistercense ed era connessa allo sfruttamento delle cave di calcare, già utilizzate in epoca romana.
Ph: Fabrizio Piroddi
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03/11/2020

Dicono che parole e rime appaiono all'improvviso, senza alcuna spiegazione. Dicono che durante le gare ogni ragionamento, ogni logica lasciano spazio

29/10/2020

La chiesetta della Beata Vergine D'Itria rispecchia lo stile semplice delle chiese sarde. La sua costruzione risale al XVII secolo, in pieno Seicento spagnolo. Nel periodo in cui è stata costruita era situata fuori dal paese, mentre ora è perfettamente inglobata nell’abitato, in seguito all'espansione urbanistica del secolo scorso. Sapete che il culto della Beata Vergine D'Itria è molto diffuso in Sardegna? Pensate che, in passato, a molte donne veniva dato il nome “Bittiri” proprio in suo onore.
Ph: Francesco Marcheschi.
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28/10/2020

“Il filo della memoria” è visitabile online! La mostra dedicata all’arte della tessitura tradizionale, inaugurata nell'estate 2019 a Silanus nei locali della storica Casa Aielli e apprezzata visitatori di ogni età, essendo un progetto temporaneo è stata disallestita, ma potrà comunque continuare ad essere visibile attraverso un tour virtuale che consente di effettuare una visita integrale ed esaustiva dell’esposizione. Il “visitatore digitale” può percorrere gli spazi allestiti e ha a disposizione schede testuali, materiali fotografici, audio e video, capaci di offrire un’esperienza completa dal punto di vista informativo e conoscitivo, ma anche interessante e coinvolgente a livello sensoriale ed estetico.
“Il filo della memoria” è un tributo all’arte tessile tradizionale sarda; è un percorso narrativo lineare sulla produzione degli antichi filati, accompagnato da un’accurata descrizione di materiali, tecniche e strumenti maggiormente utilizzati in passato, ma anche un'esperienza emotiva capace di riportare chi la visita indietro nel tempo, in quell'atmosfera di cooperazione comunitaria, della quale oggi in tanti sentono la mancanza.
L’iniziativa è nata nell’ambito del progetto Nois, portato avanti ormai da diversi anni a Silanus, per valorizzare e promuovere il grande patrimonio storico, culturale e identitario del paese.
Ecco il link di accesso al tour virtuale della mostra “Il filo della memoria”:
https://www.comune.silanus.nu.it/informazioni/tour-virtuale-della-mostra-il-filo-della-memoria/
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Ph:

https://www.facebook.com/1152434344823130/posts/3539936246072916/
02/10/2020

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Ecco un’immagine simbolo di forza e resistenza nel tempo.
In primo piano i cladodi (o pale) del fico d’India (o Opuntia), tipico dei nostri territori sardi e di quelli desertici per la sua capacità di sopravvivere anche in condizioni di forte caldo o freddo gelido, in cui qualunque altra pianta morirebbe.
Dietro di lei il complesso di Santa Sarbana (o Santa Sabina), in cui dominano incontrastati il nuraghe millenario e la splendida chiesetta bizantina, dando luogo ad una singolare coesistenza di monumenti di epoche molto diverse.
Due capolavori antichissimi che, dopo secoli, sono ancora qui a farsi ammirare in tutto il loro fascino.
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Complimenti a per questa fotografia!

04/09/2020

Vi piacerebbe respirare millenni di storia in un solo luogo? A Silanus questo è possibile.
Ecco in un'unica immagine il parco archeologico di Santa Sarbana (Santa Sabina per i non silanesi) che comprende la chiesa di origine bizantina, un nuraghe, una tomba dei giganti, un pozzo sacro e altri interessanti resti dell'età nuragica, il tutto incoronato dal bianco della storica Cava Montarbu, che per secoli è stata sito attivo per l'estrazione di un'ottima calce, ma anche di pregiati marmi che ornano fontane, chiese e palazzi storici in vari centri della Sardegna.
Buon weekend da Silanus 😊
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Complimenti a per questo scatto 👏👏👏

07/07/2020

Le tombe dei giganti sono particolari sepolcri collettivi risalenti alla gloriosa età nuragica. La loro struttura tipica è caratterizzata da una pianta definita dagli esperti “a protome taurina” poiché ricorda la testa di un toro, animale che simboleggiava la divinità maschile e rappresentava forza e potere. In realtà la forma del perimetro di tali costruzioni rievoca anche le linee anatomiche di una donna partoriente. Tale simbologia, infatti, sembrerebbe rappresentare la morte intesa come rinascita ultraterrena, resa possibile grazie alla congiunzione tra la Dea Madre e il Dio Toro.
Queste interpretazioni restano, comunque, solo delle ipotesi: i nuragici non hanno lasciato testimonianze chiare e il reale significato delle loro costruzioni probabilmente rimarrà per sempre un affascinante mistero!
Quella che vedete nella foto è Zanchia, una delle tombe dei giganti che è possibile visitare nel territorio di Silanus. La luce del tramonto la rende ancora più suggestiva!
Complimenti a .longu per questo scatto 👏🏻👏🏻👏🏻
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Indirizzo

Silanus
08017

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