03/09/2026
Il Festival del Mare di Santa Lucia si consacra faro d’eccellenza culturale, scientifica e identitaria per la Sardegna.
SINISCOLA (NU), 31 Agosto 2026 . Il Sindaco Gianluigi Farris e l'Assessore alla Cultura Paola Fadda, a nome di tutta l'Amministrazione Comunale di Siniscola e del comitato organizzatore della 23ª edizione del Festival del Mare di Santa Lucia, desiderano esprimere la più profonda gratitudine alla Regione Sardegna e, nello specifico, all'Assessorato alla Cultura per aver patrocinato l'evento. Questo autorevole supporto istituzionale ha permesso di consolidare la rassegna , svoltasi dal 28 al 30 agosto 2026 nello storico borgo marinaro di Siniscola , come un vero e proprio laboratorio intellettuale e antropologico a cielo aperto, capace di tessere un legame indissolubile e profondo tra la memoria dell'isola, la grande letteratura, l'educazione scientifica di stampo internazionale e le arti performative più colte.
L’evento è stato realizzato in stretta sinergia tra il Comune di Siniscola e il Coro Santa Luchia. La tre giorni ha dimostrato in modo inequivocabile come la salvaguardia dell'ecosistema marino non sia una mera pratica burocratica, ma passi inevitabilmente attraverso l'elevazione culturale, la riscoperta delle radici e la divulgazione del sapere.
Il trionfo della letteratura,
cuore pulsante dell'offerta culturale, è stato l'alto omaggio alla memoria locale e alla figura di Grazia Deledda. Grazie al lavoro scientifico e meticoloso della Cooperativa Servizi Bibliotecari e della Biblioteca Comunale di Siniscola, i suggestivi spazi delle Cumbessias parrocchiali hanno ospitato la preziosa mostra bibliografica del progetto "Itinerari deleddiani", un percorso documentario di immenso valore filologico che ha celebrato il legame viscerale e spirituale tra il Premio Nobel e i paesaggi archetipici della sua terra.
Le stesse suggestive atmosfere hanno fatto da cornice allo straordinario successo del laboratorio "Io mi ricordo di Santa Lucia - Autobiografia collettiva di un luogo", curato con grande sensibilità artistica e antropologica da Studio Vuoto. Il progetto ha saputo riattivare e raccogliere i ricordi, gli aneddoti e le voci della comunità per farne un patrimonio narrativo e storico condiviso. La narrazione del territorio si è poi elevata a pura esperienza collettiva nella straordinaria serata "Contos de Tzilleri dae Mare", curata dall’associazione culturale Dialoghi con l'Autore, in cui la parola scritta si è fusa magistralmente con la memoria e l'ironia fine degli sketch delle “Comari del vicinato” portati in scena dall'associazione Ballos e Ammentos, sublimando la tradizione orale in un momento di altissima condivisione sociale.
Il Festival ha poi interpretato la tutela ambientale come un imperativo etico e un dovere culturale. Il CEAS Santa Lucia è diventato il centro nevralgico del dibattito scientifico dell'isola, ospitando il partecipatissimo e prestigioso convegno promosso dalla Riserva di Biosfera MAB-UNESCO Tepilora, Rio Posada e Montalbo, focalizzato sulle sfide globali della sostenibilità. A questa riflessione si sono affiancati l'incontro "Richiamo all'ecosistema" curato dalla paesaggista Marta Murru e l'impatto visivo della celebre mostra fotografica "Nudipinti" di Guido Daniele, dove l'arte del body painting si è fatta manifesto simbiotico di connessione profonda con la natura.
La cultura ecologica è diventata coscienza civica intergenerazionale grazie a CICLAT e alla Cooperativa Sealand Asinara, che attraverso i raffinati laboratori didattici “Dal mare alle mani” hanno educato le nuove generazioni al rispetto consapevole del patrimonio costiero. In questo virtuoso contesto si è inserito anche il prezioso contributo dell'associazione Istellas Events, capace di integrare i temi della socialità e dell'aggregazione comunitaria attraverso laboratori, un torneo di beach volley e game show intelligenti con l'attesa sottoscrizione a premi che ha unito cittadini e turisti in momenti di sana e festosa condivisione.
Gli organizzatori esprimono la più profonda e sentita gratitudine alla Guardia Costiera, ai Carabinieri, alla Polizia di Stato, alla Forestale, a Forestas, al Parco Tepilora e scuola civica comunale MEA per aver concesso l'alto onore di essere presenti con i propri stand istituzionali all'interno della manifestazione. La loro autorevole e qualificata presenza ha rappresentato un valore aggiunto inestimabile per il pubblico, offrendo un'eccezionale opportunità di informazione e avvicinamento dei cittadini ai temi della legalità, della sicurezza e della salvaguardia dei patrimoni naturali e marini. A queste stesse autorità va il ringraziamento per il costante presidio che ha garantito lo svolgimento ideale dell'evento in piena e totale serenità.
Un viaggio musical-performativo di assoluto prestigio
La colonna sonora dei tre giorni ha seguito un percorso artistico raffinato, colto e poliedrico.
L'apertura ufficiale del venerdì è stata affidata al travolgente e colto eclettismo itinerante della Funky Jazz Orchestra di Berchidda, che ha ridisegnato l'architettura sonora del borgo.
La serata del sabato ha visto debutto di assoluto rilievo degli allievi e della docente Elisabetta Uscidda della Scuola Civica di Musica "MeA", vero vivaio del talento artistico isolano.
A seguire, il borgo è stato letteralmente travolto dall'energia dirompente e rivoluzionaria della Contrabbanda, che ha trasformato la piazza in un palcoscenico vibrante di ritmo, ironia e travolgente genialità esecutiva, regalando uno dei momenti più esaltanti dell'intero Festival e conquistando l'entusiasta risposta del pubblico.
Nella serata di domenica , il cerchio culturale si è magnificamente chiuso ai piedi della storica Torre aragonese con la performance coinvolgente del coro Santa Luchia e il concerto intimo ed elegante del Sextet Tildo, le cui avanguardistiche sonorità acustiche d'autore hanno suggellato la chiusura della rassegna in un'atmosfera di rara suggestione.
La straordinaria riuscita di una manifestazione così complessa è stata possibile solo grazie al coordinamento e all'instancabile sforzo operativo locale. In primis Luciana Cara che ha curato la parte grafica dell' evento. Si ringraziano sentitamente l'Ufficio Cultura, l'Ufficio Ambiente, l'Ufficio Lavori Pubblici, il corpo della Polizia Locale (i Vigili) e la squadra degli operai del Comune di Siniscola per la dedizione, l'efficienza logistica e il supporto costante in ogni fase dell'allestimento. Un plauso speciale va alla Compagnia Barracellare, per il prezioso presidio del territorio e la sicurezza garantita a terra.
"Il sostegno lungimirante dell'Assessorato regionale alla Cultura – dichiarano il sindaco Farris e l'assessore Fadda – conferma la bontà di una visione che riconosce nel mare non solo una risorsa geografica, ma un immenso patrimonio immateriale da proteggere e tramandare. Il successo del Festival risiede proprio nell'aver unito istituzioni, uffici comunali, scienziati, accademici, comunità e artisti in un unico, grande e autorevole racconto corale".
L'appuntamento è al 2027, per continuare a tracciare nuove rotte d'avanguardia tra cultura, scienza e sostenibilità.